Orizzonte Scuola
Sanzioni disciplinari, no dei sindacati a sospensione da parte del Dirigente fino a 10 giorni

La materia infatti, durante la trattativa per il rinnovo del Ccnl, era stata rinviata a sequenza contrattuale stante l’impossibilità di trovare in quel momento una soluzione condivisa tra Aran e Organizzazioni sindacali, sulla base delle norme di riferimento normativo, contraddittorie e di difficile interpretazione.

Nell’incontro di oggi abbiamo ribadito la totale indisponibilità a definire la materia qualora dovesse permanere il vincolo della legge Madia, previsto peraltro solo nel comparto scuola, che assegna al Dirigente Scolastico la competenza a irrogare la sanzione della sospensione fino a 10 giorni, mentre in tutti gli altri comparti pubblici l’irrogazione di tale sanzione è affidata a un apposito ufficio per i procedimenti disciplinari. Da tutto ciò deriva l’inopportunità di definire un codice disciplinare che, in assenza di un’auspicata e opportuna modifica del quadro normativo, non potrebbe tener conto debitamente della particolarità e specificità del lavoro docente, a cui va garantita pienamente la libertà di insegnamento. A questo proposito abbiamo proposto alle controparti di predisporre in sede di conversione in legge del “Decreto Dignità” le necessarie modifiche alla Legge Madia.

In assenza di un quadro normativo di riferimento coerente con il profilo della docenza, rimane la nostra indisponibilità alla definizione di una norma contrattuale che non dia ampie garanzie di libertà didattica – educativa a chi esercita la funzione docente.~

Con l’occasione, abbiamo chiesto di avviare con la massima urgenza la trattativa per il rinnovo del CCNL dei dirigenti scolatici, non essendo giustificati, né tollerabili ulteriori ritardi, e di convocare le Commissioni – previste dal CCNL Istruzione e Ricerca – per la revisione degli ordinamenti professionali delle diverse sezioni (Scuola, Università e Ricerca).

In conclusione l’Aran, prendendo atto delle posizioni espresse, ha rilevato la difficoltà a procedere nella trattativa stante le richieste sindacali e in assenza di una preventiva modifica del quadro normativo che consenta di intervenire sulla procedura disciplinare oltre che sulla tipologia delle infrazioni e relative sanzioni. Ne consegue pertanto che per il momento per i docenti in materia di sanzioni disciplinari resta in vigore quanto previsto dal D. Lgs. n.297/1994 così come indicato all’art. 29 del CCNL/2018.

Per quanto riguarda le altre richieste, l’Aran ha comunicato che il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici sarà convocato prima della pausa estiva e che per quanto riguarda la costituzione e convocazione delle diverse Commissioni previste dal contratto si procederà al più tardi entro i primi giorni di settembre.

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Mara Carfagna, dimentica la Riforma della sua collega: Maria Stella Gelmini!

Mara Carfagna e la sua dichiarazione

Ieri Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei Deputati ha rilasciato il seguente post sulla sua pagina Facebook e ripreso da diversi organi di stampa: “Ho letto l’importante riflessione di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera, a proposito del preoccupante divario nei risultati scolastici degli studenti del Nord e quelli del Sud. È come se gli studenti meridionali andassero a scuola per due anni in meno, dicono i dati. Se si parte con uno svantaggio così grande, nella vita e nel mercato del lavoro, si è costretti a rincorrere per tutta la vita. Più che il reddito di cittadinanza, il Mezzogiorno ha bisogno di un vero “investimento di cittadinanza” chiamato scuola … Noi crediamo che questa sia una priorità nazionale. Lo ripetiamo allo sfinimento: se cresce il Sud e se i suoi talenti possono costruire il proprio futuro senza dover andare via, cresce l’Italia”

L’incoerenza dell’annuncio

Una bella dichiarazione! Purtroppo è l’ultimo esempio di annuncite, dove dietro c’è il Nulla. In altri termini, esiste una profonda incoerenza tra le parole e le decisioni politiche. La relazione porta a nascondere i fatti attraverso le dichiarazioni e le opinioni. Il meccanismo risulta coerente con il paradigma del frullatore massmediatico, dove le parole si presentano con i caratteri di volatilità e “liquidità”, adeguati per alimentare la memoria breve.

Mara Carfagna, dimentica la sua collega M. Stella Gelmini

Concretizzo! Mara Carfagna dovrebbe ricordare le decisioni della sua collega di partito M. Stella Gelmini. Era il 2008-2009 e grazie a quest’ultima con la complicità di G. Tremonti il sistema-scuola fu oggetto di un prelievo forzoso di 8 miliardi di €. Gli effetti furono devastanti: L’inclusione, infatti, fu significativamente depotenziata. L’obiettivo fu realizzato, attraverso l’abolizione delle compresenze, del tempo pieno (L.820/71), il superamento dei moduli didattici (L.148/90) e soprattutto con l’introduzione dell’obbrobrio organizzativo delle classi pollaio (D.M.81/09). E altri provvedimenti.
La scuola vanta, inoltre, un credito di 2.400 milioni di € che Maria Stella Gelmini aveva promesso di restituire alla scuola. Mai pervenuti!

Si impegni altrove

On. Mara Carfagna lasci perdere le dichiarazioni! Si impegni, invece, a presentare una legge che reintroduca il diritto costituzionale allo studio, abolendo le classi pollaio, ripristinando il tempo pieno, le compresenze e restituendo gli 8 miliardi di € prelevati forzatamente dal sistema formativo. Sarebbe un provvedimento ben accetto dagli operatori scolastici. Si chiede troppo?”

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Scuole aree sisma: i sindaci chiedono un organico adeguato oltre i limiti degli iscritti per almeno 5 anni

 I Comuni del cratere chiedono che sia garantito per almeno un quinquennio un organico adeguato oltre i limiti degli iscritti imposti dalle disposizioni di riferimento. La maggior carenza riguarda l’organico Ata che necessita di circa 200 unità per garantire l’apertura, la vigilanza e la sicurezza  dei plessi dislocati sul territorio in seguito al terremoto.

“Si tratta – spiega l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi – di un fabbisogno dinamico legato al progressivo ritorno nelle loro abitazioni delle famiglie alloggiate temporaneamente sulla costa. L’Ufficio scolastico regionale si è finora adoperato al fine di rispondere alle esigenze post sisma emerse.  Per questo motivo confidiamo in un ulteriore sforzo di sensibilità vista la drammaticità della situazione che si è verificata e che non può essere affrontata con la sola logica del rapporto numero alunni-classi. Insisto nel dire che investire nella scuola significa mantenere i presidi come luogo di rinascita di intere comunità, ripopolamento dell’entroterra, ripresa reale della vita quotidiana”.

In allegato le richieste pervenute alla Regione Marche.

ORGANICO-SISMA.xlsx

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Contrattazione integrativa, UIL, FLC CGIL, CISL: partecipa solo chi ha firmato il CCNL, respinto ricorso SNALS

Il Tribunale ha accolto le tesi difensive proposte, fra gli altri, dagli Uffici legali nazionali di FLC-CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, affermando che quanto contenuto nelle norme contrattuali è conforme alle disposizioni di legge con le quali “il legislatore ha sancito soltanto il diritto all’OS che possiede il requisito della rappresentatività a partecipare alle trattative sindacali con riferimento alla sola contrattazione collettiva nazionale, mentre ha rimesso alle parti sociali che sottoscrivono il suddetto contratto l’individuazione dei soggetti ammessi alla contrattazione integrativa.”
Rigettata anche la richiesta di rimessione alla Corte Costituzionale della normativa richiamata nel ricorso; il Giudice ha infatti ritenuto infondata la questione di costituzionalità, evidenziando fra l’altro che “nell’ambito del pubblico impiego la contrattazione decentrata deve ritenersi del tutto vincolata a quella nazionale tanto che le clausole difformi sono nulle”.
Si conferma pienamente, in sostanza, il principio per cui spetta alla contrattazione collettiva definire al suo interno norme volte a tutelare e difendere il merito delle scelte contrattuali, in quanto le parti delegate alla contrattazione integrativa sono inevitabilmente funzionali alle scelte compiute con la sottoscrizione del CCNL.
Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA esprimono soddisfazione per un pronunciamento che conferma ancora una volta criteri e modalità di svolgimento delle relazioni sindacali da tempo consolidati e che il nuovo Contratto ha peraltro proposto mutuandole da quelli precedenti, sottoscritti anche dallo SNALS.

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Gallo (M5S): finalmente più ricerca e meno precariato
 “La maggioranza ha affermato che parte delle risorse si possono direzionare per stabilizzare i ricercatori precari degli enti di ricerca che rischiamo di perdere” spiega Gallo.
“Veniamo da dieci anni in cui abbiamo assistito alla precarizzazione del mondo della ricerca e dobbiamo agire in fretta per invertire la rotta – continua Gallo – Già nel corso dell’audizione il ministro Bussetti ha annunciato l’incremento dei finanziamenti, e la Commissione Cultura della Camera ha dato parere favorevole allo schema di ripartizione ministeriale del fondo ordinario, ponendo alcune restrizioni e condizioni che siamo certi consentiranno un’azione efficace per la stabilizzazione dei contratti”.
“Inoltre abbiamo proposto un organismo capace di garantire un maggior coordinamento tra gli enti che faccia viaggiare il nostro Paese come sistema unito e forte sulla scena internazionale”, continua il presidente della Commissione Cultura.
“Solo una ricerca solida potrà cogliere le sfide in campo scientifico e garantire un’avanzamento sociale, culturale ed umano non solo nel nostro paese ma per il mondo intero”, conclude Gallo.

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Riconoscimento titoli professione docente, domande per posta ordinaria o raccomandata

L’Avviso:

“Si informa l’utenza che non verranno acquisite agli atti dell’Ufficio VIII della DGOSV, istanze di riconoscimento della professione docente e la relativa documentazione presentate a mano all’Ufficio Corrispondenza di questo Ministero.

Saranno acquisite esclusivamente le documentazioni inviate attraverso posta ordinaria o raccomandata, al fine di garantire il rispetto dell’ordine cronologico e la par condicio dei richiedenti.”

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Immissioni in ruolo, valide anche le graduatorie del concorso 2018. Indicazioni FIT

Ministero firma decreto per 57.000 assunzioni docenti e 9.000 ATA. Ecco i posti liberi

GaE e GM 2016

Le immissioni in ruolo avverranno:

Concorso 2018

Altro canale di assunzione è costituito dalle graduatorie regionali di merito ad esaurimento del concorso 2018, riservato ai docenti abilitati della scuola secondaria di I e II grado. Le immissioni da tali graduatorie avverranno a condizione che:

I docenti assunti dalle graduatorie del concorso 2018, com’è noto, accedono al 3° anno FIT, al termine del quale sono immessi in ruolo.

Tali docenti, essendo inseriti in una graduatoria di merito, scelgono prima dei docenti inseriti in GaE.

Accesso al 3° anno FIT

Docenti non di ruolo

L’accettazione della nomina, per i docenti non di ruolo, comporta la cancellazione da tutte le graduatorie di merito regionali e da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto in cui sono iscritti, sia per la stessa che per altra classe di concorso/tipo di posto.

La mancata accettazione della nomina comporta, invece, la cancellazione dalla relativa graduatoria di merito.

Docenti di ruolo

Per i docenti di ruolo bisogna distinguere tra nomina per classe di concorso diversa da quella di titolarità e nomina per la medesima classe di concorso di titolarità:

  1. nomina su classe di concorso diversa da quella di titolarità: il docente usufruisce dell’art. 36 del CCNL;
  2. nomina sulla medesima classe di concorso di titolarità: il docente decade dal precedente impiego.

La mancata accettazione della nomina, comporta, la sola cancellazione dalla relativa graduatoria.

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Alternanza scuola-lavoro, bollino per percorsi di qualità al gruppo Grimaldi

Queste, come riferite dall’Ansa, le parole di Francesca Marino, Passenger Manager di Grimaldi Lines:

“Siamo onorati di ricevere da Confindustria questo importante riconoscimento, che premia la nostra attenzione ai giovani e alla loro formazione. I percorsi di alternanza scuola/lavoro sulle professioni del mare, che da anni offriamo a bordo delle nostre navi e che sono molto apprezzati sia dagli studenti che dai docenti, rappresentano la punta di diamante del grande progetto Grimaldi Educa…”.

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DSGA, Anief: bene il concorso, meno il paletto per gli assistenti amministrativi

“Il Ministro Bussetti sta per inviare al Ministero per la Pubblica Amministrazione – si legge in una nota del Miur di queste ore – la richiesta a bandire il concorso da 2.004 posti per DSGA, Direttori dei Servizi Generali Amministrativi, atteso da lungo tempo e finalmente sbloccato. Posti che potranno essere incrementati qualora quelli accantonati per mobilità non risultino del tutto utilizzati”.

Non si tratta quindi più di un’indiscrezione: la selezione è davvero imminente. E non poteva essere altrimenti, visto che le scuole prive di Dsga quest’anno hanno sfiorato quota 2mila e da settembre, per via dei pensionamenti, saranno ancora di più. Dell’indizione del concorso, quindi, il sindacato non può che rallegrarsi, anche perché rivendicato da diverso tempo e in più sedi. Quello di cui la nostra organizzazione non può invece essere soddisfatta è la decisione dei governanti, in accordo con l’amministrazione scolastica, di limitare i titoli di servizio utili all’accesso al concorso ad un ingiustificato range temporale.

Per quanto riguarda i requisiti per presentare domanda, scrive oggi Orizzonte Scuola, “i titoli d’accesso al concorso sono quelli indicati nella tabella B allegata al CCNL: diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio; diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91; lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009”. Possono anche avere accesso alla selezione “oltre al personale in possesso dei suddetti titoli, possono partecipare, in deroga agli stessi, gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (01/01/2018), hanno maturato almeno tre anni interi  di servizio negli ultimi otto nelle mansioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi”

Tale decisione è stata da subito contrastato dall’Anief, anche attraverso appositi emendamenti alla stessa ex legge Finanziaria presentati da vari parlamentari, sia alla Camera che a Palazzo Madama, su spinta del sindacato: l’emendamento prevedeva, in particolare, “l’abolizione del limite degli ultimi otto anni per cumulare i tre minimi di reggenza per l’ammissione al corso-concorso Dsga (da svolgere nel 2018) anche in sovrannumero. Un emendamento analogo lo stiamo presentando, inoltre, per modificare il decreto Dignità, da convertire in legge nelle prossime settimane.

“In pratica – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che possano svolgere il concorso anche gli assistenti amministrativi che abbiano svolto la funzione superiore di Direttore dei servizi generali e amministrativi a partire dal 1999, l’anno in cui è stata emessa dall’Unione Europea la direttiva sui 36 mesi utili all’assunzione. Non ha senso far valere solo il servizio svolto dal 2010, perché discriminerebbe tutti coloro che in precedenza hanno svolto la stessa mansione, con le medesime funzioni e titoli d’accesso, ovvero la maggiore anzianità di servizio previa domanda volontaria. È chiaro che appena il bando di concorso verrà pubblicato, qualora la soglia degli ultimi otto anni dovesse essere confermata, Anief inviterà tutti i danneggiati a presentare apposito ricorso al Tar”.

“Non riusciamo proprio a comprendere – continua Pacifico – la differenza nell’avere svolto il ruolo superiore cinque anni fa, dieci anni fa o venti anni fa, La scuola autonoma, con i Dsga che hanno preso il posto dei ‘vecchi’ segretari, portando a sé un’enormità di mansioni, è ormai a regime: la figura professionale è stata istituita dall’articolo 34 del CCNL nel lontano 1999, che al comma 2 stabilì anche le modalità di accesso a tale profilo professionale. E la deroga al conseguimento della laurea ha un senso solo se si elimina il paletto degli otto anni, altrimenti la norma è discriminante”.

Anief ha di conseguenza predisposto un apposito ricorso al Tar del Lazio, al fine di opporsi al limite temporale per l’accesso al concorso Dsga da parte degli assistenti amministrativi privi di laurea ma con servizio prestato come facente funzione per almeno 3 anni in tutto o in parte maturati oltre gli ultimi 8 anni. Per aderire ai ricorsi, basta andare alla seguente pagina on line cliccando su questo link.

 “Non comprendiamo i motivi dell’ostracismo perenne verso questa categoria, fondamentale tra l’altro nella gestione del personale Ata e dei flussi finanziari di ogni scuola autonoma, contro il quale si continuano a produrre norme sbagliate e più che discutibili. Come quella della cosiddetta ‘temporizzazione’ applicata a tutti gli Ata divenuti Dsga, contro la quale il sindacato ha predisposto apposito ricorso, perché non è legittimo compromettere il servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di Dsga: è chiaro – conclude il sindacalista – che va registrato il riconoscimento integrale degli anni svolti”.

18 luglio 2018

Ufficio Stampa Anief

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Classi di concorso in esubero dopo i movimenti del II grado: gli elenchi degli USP

Ricordiamo che gli esuberi provinciali si verificano quando non ci sono cattedre di diritto in provincia: pertanto non possono esserci immissioni in ruolo.

E’ anche possibile per chi è in esubero o appartiene a classi di concorso in esubero chiedere utilizzo; può chiedere anche utilizzo interprovinciale chi è dichiarato in esubero ex dop.

Assegnazioni provvisorie e utilizzi 2018/19, come si compila la domanda. Vademecum e autodichiarazione sostegno

ABRUZZO

 

BASILICATA

 

 

CALABRIA

Catanzaro

Crotone

 

EMILIA-ROMAGNA

FRIULI VENEZIA GIULIA

Pordenone

 

LAZIO

 

LOMBARDIA

 

MARCHE

 

MOLISE

 

PIEMONTE

Cuneo

Verbania

TRENTINO

 

SARDEGNA

 

SICILIA

Agrigento

 

VENETO

Padova

 

 

 

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