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Contratto 2002 - 2005
Fuoriregistro - 07-06-2002
UN CONTRATTO PER LA SCUOLA DELL'AUTONOMIA

Linee guida per un confronto (tratte da Cislscuola)


PREMESSA

I Sindacati scuola confederali hanno indirizzato, il 21 marzo scorso, al Presidente dell'ARAN ed ai Ministri Frattini e Moratti una piattaforma articolata per punti in cui venivano esposti gli obiettivi contrattuali e le linee rivendicative per l'apertura del negoziato contrattuale per il quadriennio 2002-2005.

In quell’occasione Cgil scuola, Cisl scuola e Uil scuola si riservarono di presentare un testo analitico, suddiviso per istituti, a specificazione delle richieste contrattuali già inviate.

Le ipotesi che seguono intendono rispondere a quell’impegno pur in un quadro di riferimento delle risorse economiche non ancora completamente definito.

Su di esse i sindacati scuola sono impegnati ad un forte coinvolgimento e ad una ampia e capillare consultazione della categoria e degli eletti nelle RSU al termine della quale i Direttivi nazionali opereranno la sintesi.

Aprire subito la trattativa contrattuale.

La sottoscrizione dell’Intesa del 4 febbraio 2002 fra Governo e Confederazioni, che definisce ulteriori risorse per il recupero dell’inflazione programmata, consente l’avvio delle trattative per un Contratto scaduto il 31 dicembre 2001.

I Sindacati scuola ribadiscono la richiesta di immediata apertura del negoziato.

Contemporaneamente rivendicano, oltre a quanto previsto per l’inflazione programmata, risorse contrattuali certe nell’ambito del Piano pluriennale di investimenti.

Il quadro di riferimento.

L'indeterminatezza del processo riformatore e la mancanza di riferimenti certi, anche dal punto di vista gestionale, amministrativo ed organizzativo espongono lo sviluppo dell’autonomia delle scuole, da noi sostenuta come strumento di profonda innovazione del modello didattico ed organizzativo delle istituzioni scolastiche, ai rischi, da noi più volte denunciati, di aziendalizzazione.

Si compromette così quell’idea di scuola e di organizzazione del lavoro, e conseguentemente di relazioni sindacali, contrattuali e vertenziali, fondate sulla partecipazione, condivisione, collegialità e responsabilità che il sindacalismo confederale ha da sempre proposto e sostenuto.

La scuola dell’autonomia.

Alla base di questo rinnovo contrattuale poniamo il consolidamento del modello di scuola che abbiamo sempre sostenuto e contribuito ad affermare, quello dell’autonomia.

Questa scelta di campo è coerente con la recente riforma del Titolo V della Costituzione che ha elevato a rango costituzionale il principio dell’autonomia scolastica.

Nell’autonomia la progettazione dell’offerta formativa richiama, da un lato, la questione della professionalità docente, della sua valorizzazione e del suo pieno riconoscimento e, dall’altro, l’unità dei servizi ausiliari, tecnici ed amministrativi per garantire sinergicamente l’offerta stessa. L’efficacia di tale modello, teso all'innalzamento dei livelli qualitativi dell’apprendimento, all’integrazione mirata degli obiettivi formativi e alla sostanziale omogeneità degli esiti mira ad assicurare a tutti il successo formativo.

Ciò richiede un corpo professionale più motivato, pienamente coinvolto nelle scelte, protagonista dei processi e che veda riconosciuto il proprio ruolo sociale, affermato anche attraverso politiche retributive adeguate. E’ inoltre necessaria un’attività organizzata su modelli di lavoro differenziati, professionalità articolate, itinerari di ricerca continui in un contesto relazionale che, oltre a valorizzare l’impegno individuale dell’insegnante, si connoti con una dimensione cooperativa.

La cultura professionale della scuola dell’autonomia non può che essere quella della condivisione e della cooperazione.

La stagione contrattuale 2002 – 2005 deve perseguire l’obiettivo di valorizzare i lavori e le professioni nella scuola dell’autonomia.

Questo obiettivo è coerente con una dimensione dei processi di istruzione e formazione che guarda all’Europa dell’istruzione e della cultura, che deve realizzare l’obiettivo di innalzare i livelli di istruzione dei giovani e degli adulti, che deve essere di qualità per tutti.

Considerata la fase di cambiamenti ancora in atto, l’articolato del nuovo Contratto dovrà necessariamente prevedere una specifica clausola per riaprire, eventualmente, il confronto negoziale in ordine all'evoluzione delle riforme.

Infine, per evitare conflitti di competenze e contenzioso, è necessario prevedere una sede di armonizzazione fra il Contratto del personale docente ed ata e quello dei Dirigenti scolastici sugli aspetti di intersezione.

I servizi della scuola dell’autonomia.

In questo contesto contrassegnato da profonde incertezze e dall’inefficienza dell’amministrazione i lavoratori dei servizi ausiliari, tecnici ed amministrativi operano in condizione di profondo disagio.

Diventa, pertanto, forte l’esigenza di rivedere l’organizzazione scolastica per i servizi nell’ambito della riorganizzazione dell’amministrazione centrale e periferica del MIUR che non può essere intesa come trasferimento puro e semplice di incombenze e di adempimenti burocratici alle scuole.

In questi anni è aumentata considerevolmente la quantità e la qualità delle competenze passate alle istituzioni scolastiche senza che a ciò siano seguite iniziative di formazione e di supporto adeguate, sia in termini di strumenti informatici nonché di formazione specifica rivolta al personale ata della scuola.

Le conseguenze sono state un considerevole aumento dei carichi di lavoro che ha determinato confusione e difficoltà aggravate anche da una serie di interventi molto pesanti di riduzione degli organici.

Su questo versante, va ascritto esclusivamente all’iniziativa confederale il blocco delle esternalizzazioni introdotte con la Finanziaria per il 2002.

Questo rinnovo deve reperire le risorse aggiuntive al recupero dell’inflazione necessarie per riconoscere e valorizzare il lavoro del personale ata.

Pertanto, la definizione di un preciso Piano Pluriennale di Investimenti, all’interno del quale devono essere stanziate risorse dedicate ai lavoratori ata, diventa una precondizione per un rinnovo contrattuale in grado di riconoscere i cambiamenti in atto ed il ruolo del lavoro ata.

Le regole della contrattazione.

Confederazioni e Governo, il 4 febbraio scorso, hanno concordato le regole che attengono ai rinnovi contrattuali ed in particolar modo è stata confermata una chiara ripartizione di compiti tra legge, o altri atti dell’Amministrazione, e contrattazione collettiva.

Tutto ciò rappresenta precisi vincoli.

Conseguentemente il Governo si è impegnato, anche nel rapporto con il Parlamento, ad evitare che si producano interventi di qualsiasi natura in ambiti di competenza della contrattazione.

Le materie oggetto di confronto politico con il Ministero.

Contemporaneamente alla trattativa devono essere affrontati, con il Governo e/o con il Ministro, diversi argomenti la cui soluzione ha incidenza sull’andamento complessivo della stagione contrattuale.

Indichiamo di seguito gli argomenti più rilevanti in un elenco che non è esaustivo.

Tavolo permanente di confronto: esso è stato definito tramite l’Intesa del 4 febbraio 2002 con " riferimento al processo di riforme in atto nella scuola, il Governo, per il tramite del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, attiverà, altresì, un tavolo permanente di confronto sui seguenti punti: organici, sia del personale docente che ata; piano pluriennale di investimento; tutti gli aspetti di applicazione della riforma che hanno ricadute sul personale e sull’organizzazione del lavoro.".

La sua gestione deve essere coerente con gli obblighi assunti dal Governo ai massimi livelli e produrre esiti rapidi e verificabili.

Piano pluriennale di investimenti: vogliamo avere certezza degli investimenti nel settore con una cadenza pluriennale, considerando non accettabile il limite rappresentato dalle singole Leggi Finanziarie. Il Piano Pluriennale dovrà indicare con precisione le ulteriori risorse disponibili per la contrattazione da utilizzare già nell’ambito di questa trattativa. Fra i capitoli sui quali intervenire ci riferiamo, in particolar modo, al sostegno alle condizioni contrattuali e professionali dei docenti e del personale ata. Inoltre rivendichiamo la definizione di un rapporto crescente fa investimenti in istruzione e formazione e andamento progressivo del P.I.L.

Personale ata: il Ministero deve riconoscere ai lavoratori transitati dagli enti locali l’intera anzianità di servizio maturata nell’ente di provenienza e deve dare attuazione alla sequenza contrattuale firmata l’8 marzo 2002, portando a termine il percorso di riorganizzazione del sistema dei servizi scolastici.


Seguono le 23 Schede di approfondimento specifico.


Scheda 1 : Obiettivi contrattuali

Scheda 2 : Le risorse disponibili per il Contratto 2002-2005

Scheda 3 : Le risorse del biennio economico

Scheda 4 : Progressione economica (docenti)

Scheda 5: Compenso individuate accessorio (ATA)

Scheda 6: Fondo dell’istituzione scolastica

Scheda 7 : Riconoscimento delle spese per l’esercizio della professione

Scheda 8 : Copertura e tutela degli impegni e delle responsabilità lavorative

Scheda 9 : Carriera

Scheda 10 : Articolazione della funzione docente. Figure di sistema

Scheda 11 : Orario (docenti)

Scheda 12 : La sequenza contrattuale del marzo 2002 (ATA)

Scheda 13 : Un sistema dei servizi per la scuola dell’autonomia. La nuova classificazione professionale

Scheda 14 : Orario di lavoro (ATA)

Scheda 15 : Formazione in servizio (docenti)

Scheda 16 : Rapporti con l’Università

Scheda 17 : Formazione in servizio (ATA)

Scheda 18 : Particolari situazioni di impegno professionale

Scheda 19 : Doveri dell’amministrazione scolastica

Scheda 20 : Contrattazione integrativa

Scheda 21 : Tutele contrattuali

Scheda 22 : Personale a tempo determinato

Scheda 23 : Educazione degli adulti e altre tipologie di attività didattica










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