No alla tassa sulle rassegne stampa
Redazione - 09-10-2006
L'articolo 32 del decreto legge 3 ottobre 2006, riguardante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria, al comma 1 bis stabilisce che: "I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165."

Poter accedere ad articoli di riviste e giornali è una risorsa indispensabile per chi, in rete, contribuisce alla raccolta e alla circolazione delle informazioni.

Inoltre, la diffusione di tutte le voci che si esprimono sugli argomenti a cui i vari siti sono interessati, come accade a Fuoriregistro per l'ambito scolastico, crea confronto, discussione, partecipazione.

Imporre un onere a qualsiasi riproduzione indipendentemente dal tipo di fonte - quindi anche le rassegne stampa di libera consultazione, come si deduce dal decreto - rende difficile dal punto di vista economico, oltre che complesso e quindi impraticabile dal punto di vista organizzativo, questo aspetto del nostro impegno, nel quale si riconosce uno dei fondamenti della democrazia.

Per questo motivo anche Fuoriregistro aderisce all' appello contro l'articolo 32 del decreto lanciato da Peacelink



Ecco il testo dell'appello:

NO ALLA TASSA SULLE RASSEGNE STAMPA

Sono contrario all'imposizione di una tassa sulle rassegne stampa realizzate senza scopo di lucro.

Chiedo pertanto che il Parlamento abolisca con un opportuno provvedimento il primo comma dell'articolo 32 del capo IX del decreto legge 3 ottobre 2006 n. 262, recante "Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria", con cui sono state anticipate alcune delle misure previste dal disegno di legge finanziaria 2007.

Questa tassa non aggiungerebbe niente al lavoro dei giornalisti e degli scrittori, ma sarebbe solo un ingiusto guadagno per i gruppi editoriali a cui questi autori hanno ceduto la gestione dei loro diritti.
Chiedo che la legge sul diritto d'autore venga ripristinata nella sua precedente formulazione, in base alla quale "gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato".

Chiedo al governo del mio paese di promuovere come previsto dalla stessa Costituzione, lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, anche e soprattutto attraverso la libera circolazione dei saperi e la difesa del diritto a "cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere", stabilito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

Mi impegno a fare quanto e' in mio potere affinche' venga pubblicamente denunciato ogni tentativo di soffocare la libera iniziativa culturale dei cittadini con obblighi e tassazioni contrarie ai principi costituzionali e ai diritti umani universali.

Aderisci:

singole persone

enti e associazioni

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 Pierangelo    - 15-10-2006
Il Coordinamento Nazionale Docenti di Laboratorio ha aderito all'appello, rilasciando anche questo piccolo commento:

"Poter fare circolare liberamente le informazioni è veicolo di democrazia e stimolo alla partecipazione. Un testo riportato su Internet sopravvive all'effimero consumo circoscritto ai pochi giorni che seguono la sua apparizione sulla carta stampata e sviluppa un dibattito che non può non far piacere al suo autore.
Gli studenti e gli studiosi, grazie al lavoro di tanti volenterosi che curano rassegne stampa tematiche e alla potenza dei motori di ricerca, trovano in rete argomenti stimolanti, attraverso i quali possono navigare seguendo un percorso personalizzato, utilizzando uno strumento che per sua natura è assai più pluralistico dei media cartacei o radiotelevisivi.
Non si tassa la conoscenza, la curiosità e lo stupore dell'apprendere sono un diritto di tutti e non hanno un prezzo di mercato."