breve di cronaca
Concorso riservato per i presidi incaricati.
Cislscuola - 24-05-2002
In riferimento all’annuncio dei Ministri dell’Istruzione e dell’Economia in merito all’avvio delle procedure per l’assunzione di 1500 dirigenti scolastici, esprimiamo soddisfazione per la risposta alle legittime attese dei presidi incaricati, ribadendo comunque che rimane aperto il problema della copertura di tutte le sedi vacanti della scuola dell’autonomia, e quindi l’esigenza di indire al più presto anche la procedura del corso concorso ordinario.

Il testo della nota diramata dal MIUR.

”(Roma, 24 maggio 2002) D'intesa tra il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, ed il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, parte la procedura del corso-concorso per l'assunzione di 1500 dirigenti scolastici.
Verrà così assicurata la copertura della quota del 50 per cento dei posti vacanti, riservata ai dirigenti scolastici incaricati.

La Legge Finanziaria di quest'anno prevede infatti che la procedura relativa a questa quota venga effettuata autonomamente. I dirigenti scolastici incaricati potranno frequentare il corso-concorso assicurando nel contempo il servizio e non avranno la necessità di integrare il percorso formativo con un tirocinio, dal momento che il servizio già svolto è valido a questo fine.

L'intera procedura potrà quindi essere completata in tempi ragionevolmente contenuti.“

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 Cgilscuola    - 24-05-2002
Alla scuola italiana servono tremila presidi: per il ministro ne basta la meta’-
Comunicato stampa di E. Panini -



Il Ministro dell’Istruzione e il Ministro dell’Economia cambiano le regole dello stato di diritto nella scuola: mancano oltre 3000 presidi nelle scuole italiane e il concorso viene bandito solo per coprirne la metà.

Noi avevamo chiesto di bandire subito il concorso per coprire tutti i posti di preside vacanti perché in Italia tutte le scuole hanno gli stessi diritti, fra questi quello di avere un preside di ruolo in grado di garantire continuità.

Spiace, per usare un eufemismo, dover constatare che dei diritti nel nostro sistema di istruzione, ai Ministri non interessa occuparsene.



 Alex    - 26-05-2002
E gli insegnanti di scuola materna ed elementare che, pur avendo i requisiti, non hanno potuto inoltrare domanda in questi anni per incarichi di presidenza?
Anche questi avrebbero potuto ottenere un incarico in questi anni e conseguentemente partecipare al concorso riservato.
Per ottenere giustizia bisogna sempre ricorrere alle vie giudiziarie, con ricorsi al TAR.
E' possibile?????

 PAOLA COSSU    - 26-05-2002
Sono indignata per la notizia.
Insegnante elementare con 15 anni di servizio a T.I., in possesso di laurea in pedagogia da 11 anni e laureanda in "scienze della formazione primaria", ho ricoperto l'incarico di "insegnante vicaria" su sede di reggenza per due anni, dirigendo il circolo a tutti gli effetti e lavorando per oltre 10 ore giornaliere (il primo anno il circolo didattico comprendava 1300 alunni, dislocati in 7 differenti caseggiati scolastici. Oltretutto il personale ausiliario era numericamente dimezzato rispetto agli attuali parametri).
Quest'anno mi è stato negato l'accesso agli incarichi di presidenza, ho ricorso al TAR DEL LAZIO chiedendo la sospensiva dell'ordinanza, ma ho perso. Quest'anno non solo la nuova ordinanza per gli incarichi di presidenza non ha incluso i docenti di scuola elementare in possesso di laurea ma, a quanto pare, ci viene preclusa anchr la possibilità di partecipare al concorso riservato. Faccio presente che in Sardegna esistono docenti elementari che hanno "diretto i circoli didattici" in qualità di vicari in possesso di laurea, per oltre 10 anni. UNICA CONCLUSIONE POSSIBILE: LE PARI OPPORTUNITA' NEL MONDO DELLA SCUOLA ESISTONO SOLO PER GLI ALUNNI.
Paola