Elezioni amministrative e rimodulazione
Roberta Roberti - 28-05-2006
Insomma, proprio non c'è pace quando i politici parlano di scuola.
Alla nostra richiesta secca e semplice ABROGAZIONE ci siamo sentiti rispondere in questi anni con vocaboli attenuativi, tipo cancellazione, revisione, modifica, correzione, Ora appare lei, la rimodulazione, Ma che c..appero vuol dire?
Ma ci prendono proprio per i fondelli?
Seguiranno forse la ricalendarizzazione e la riformulazione?
A quando la riformizzazione della riforma Moratti?

Vorrei invitare il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni a fare da domani un giro nelle scuole di Roma, o di qualunque altra città.
Vorrei che mettesse fra i suoi appuntamenti la visita alle scuole sul finire dell'anno scolastico.
Forse si renderebbe conto delle sofferenze delle scuole, della grande fatica e delle grandi doti di tanti insegnanti, o delle richieste di migliaia di genitori e studenti.
Forse potrà apparirgli più comprensibile la necessità dell'abrogazione.
Non si può rimandare l'incontro a settembre. Il Ministro Fioroni quest'estate dovrà lavorare alla scuola di domani ed è giusto che lo faccia dopo aver incontrato la scuola di oggi.
Avrei voglia di urlare, perchè è come se il cerchio si stesse stringendo sempre più, e la trappola diventando più manifesta, Ma in tutto ciò, che fine hanno fatto i repubblicani europei, i verdi, i socialisti, rifondazione e i comunisti italiani?
Abbiamo deciso che la scuola è affare solo di una certa Margherita e di certi DS?

Dobbiamo chiedere aiuto ai deputati che hanno sempre sostenuto l'abrogazione della legge 53 e difeso la scuola pubblica.
Dobbiamo sapere perchè si disattende un'aspettativa tanto diffusa nell'elettorato che ha sostenuto e sostiene la coalizione di governo, dando per scontato che possa andare bene una semplice rivisitazione della riforma Moratti.
Iggi e domani ci sono le amministrative in tante importanti città italiane.
Sappiamo che sono al centro dell'attenzione soprattutto Milano e Napoli.

Cari amiche ed amici di Milano e Napoli, di tutte le città in giornata elettorale, andate a votare e fate votare, sostenete i candidati che parlano di scuola e che conoscono la scuola, perchè mi sembra che ne avremo tutti molto bisogno, di farci sentire anche dentro le istituzioni e le organizzazioni.

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