Approvazione Consiliare
Lorenzo Picunio - 19-05-2006
Approvato dal Consiglio della Municipalità di Mestre Carpenedo, su proposta del capogruppo dei Verdi Federico Camporese (a maggioranza Ds, Verdi, Comunisti Italiani, Rifondazione, Italia dei valori, Margherita)

Considerato
che l'approvazione della Legge 53/2003 (cosiddetta legge Moratti) ha determinato nelle scuole un forte malessere che si sta manifestando, da lungo tempo con diverse forme di mobilitazione, da parte dei docenti, dei genitori e degli studenti, preoccupati dal rischio della restaurazione nel nostro Paese un sistema formativo socialmente e culturalmente selettivo e più povero di risorse economiche e di personale;

Considerato
che molte scuole, avvalendosi legittimamente delle norme che regolano l'autonomia scolastica, in presenza spesso di norme contraddittorie (vedasi la recente sentenza del TAR Lazio sul Portfolio) e raccogliendo le richieste dei genitori, hanno proceduto alla non applicazione di parti significative e controverse della legge;

Considerato
che nel corso di questi anni più volte anche gli enti locali e la Conferenza delle Regioni e Province autonome hanno manifestato perplessità e preoccupazioni rispetto ai contenuti delle legge e dei decreti applicativi fino a determinarne il sostanziale rinvio per quanto concerne i tempi scuola, gli anticipi e soprattutto l'avvio della legge nella scuola media superiore;

Considerato
che il movimento dei genitori, insegnati e studenti ha costituito in questi anni una importante novità esprimendo una forte volontà di partecipazione pacifica e responsabile alla vita democratica del paese;

Considerato
che questo Consiglio , raccogliendo le istanze mosse dalla mobilitazione di genitori e insegnanti , ha già espresso una sostanziale condivisione delle ragioni che hanno ispirato le iniziative di protesta e ha manifestato il suo sostegno al movimento;

Considerato
che questo movimento, lungi dall'abbandonare il terreno di confronto politico e istituzionale, tenendo conto del dibattito emerso in questi anni, ha autonomamente elaborato e promosso una legge d'iniziativa popolare intitolata "Per una buona scuola per la Repubblica" e che i Comitati promotori hanno già avviato la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della legge al Parlamento, nel corso della prossima legislatura;

Considerato
che i principi ispiratori della legge come la cura dell'acquisizione consapevole di saperi da parte degli allievi, con un'attenzione costante all'interazione e all'educazione interculturale, l'apprendimento permanente, il valore della collaborazione e del lavoro cooperativo nella scuola, l'apertura della scuola al territorio e in generale al mondo esterno, trovano la condivisione e l'adesione di questo Consiglio ;

Considerato
che questa iniziativa può essere un utile strumento per favorire la partecipazione, la riflessione e la definizione di nuove norme condivise per costruire sistema educativo capace di rispondere positivamente alle domande sociali e culturali del paese.

Il Consiglio, consapevole del valore insostituibile della scuola pubblica nella formazione delle nuove generazioni, si impegna a dare il proprio sostegno all'iniziativa di legge popolare "Per una buona scuola per la Repubblica".

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