breve di cronaca
Suicidio di un ragazzo di 16 anni a Genova
Corriere - 14-04-2006
Si getta dalla finestra della scuola: morto . Sotto choc i compagni di classe e gli insegnanti

GENOVA - È morto il giovane di 16 anni, studente di quinta ginnasio, che durante l'intervallo si è lanciato nel vuoto da una finestra al quinto piano del liceo classico D'Oria di Genova. Il giovane, dopo un volo di quasi trenta metri, è finito su uno scooter posteggiato vicino all'ingresso dell'istituto. Poi sull'asfalto. Immediato l'arrivo dei soccorsi: i medici del 118 che hanno trasportato il ragazzo, ancora in vita, all'ospedale Galliera, dove si trovava ricoverato in coma. Alle 15 la notizia del decesso

Sul posto sono arrivati anche i vigili urbani e i Carabinieri che hanno isolato l'area. Sotto choc alunni e insegnati, che si sono accorti delle sue intenzioni quando ormai era troppo tardi per fermarlo. Alcuni di loro sono stati ascoltati dai militari per cercare di capire le ragioni del gesto, per adesso, inspiegabile.

Simone ha detto: «Ora mi butto». Poi ha preso la rincorsa e si è gettato dalla finestra della quinta ginnasio del «D'Oria», il liceo classico di maggior tradizione di Genova. Erano le 11, era appena suonata la campanella della ricreazione e in classe, la V B, insieme a Simone c'erano solo cinque compagni. Non hanno potuto fare niente, troppo improvviso, troppo inaspettato. Il salto ha portato Simone a cadere a quasi cinque metri dal marciapiede, sui motorini posteggiati davanti alla scuola. Un volo di una ventina di metri, dal quinto piano. Avrebbe compiuto sedici anni fra quattro giorni. Eugenio, diciassette anni, studente di prima liceo, nella classe a fianco della V B, era in quel momento nell'atrio con l'insegnante di religione, don Nicolò. «Abbiano sentito il colpo - racconta Eugenio - e don Nicolò mi ha detto di andare con lui. Siamo usciti, siamo corsi vicino a Simone. Era vivo, ho visto che muoveva una mano, forse ce la può fare...». Ma tre ore e mezza dopo, alle 14.30 il ragazzo è morto all'ospedale Galliera. Eugenio si chiede, come gli altri ragazzi, il perché di un gesto così terribile. E non si sa dare risposta. Sì, il «D'Oria» è una scuola severa dicono le studentesse che sono con lui, «ma non peggio di altre» e no, non possono credere che sia da cercare nella scuola la spiegazione di tanto dolore. «Lui poi - dicono - era bravo». Un debito in greco, già rimediato, un'inezia per gli standard del «D'Oria». Molti interessi, judo, musica, lezioni di basso; una leggera balbuzie di cui, dicono gli amici, «non gli importava niente». Due sorelle minori, il padre psichiatra, la madre psicologa, una famiglia che si preparava alle vacanze di Pasqua. Ieri era l'ultimo giorno di scuola. Poi le testimonianze si confondono. C'è chi descrive Simone «un po' introverso», chi lo trovava «espansivo», chi fa accenno a una possibile delusione d'amore e chi dice che «non aveva la ragazza». Ma forse c'è proprio un sentimento ferito, in un'età in cui certi dolori paiono insostenibili, dietro questa tragedia. Nell'ufficio del preside Salvatore Di Meglio sfilano insegnanti costernati. Simone non era uno studente problematico, nessun sospetto da parte degli insegnanti di qualche turbamento. «È terribile. Oggi questa tragedia e sei anni fa un altro lutto atroce». Sei anni fa, l'11 giugno del 2000, un'insegnante di greco e latino, Simona Ghigo, 40 anni, si gettò dal quinto piano del «D'Oria» dopo essere salita sul cornicione quasi nello stesso punto da cui si è gettato Simone.

13 aprile 2006


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 AdG    - 16-04-2006
Significativo il finale dell'articolo. Occorre interrogarsi sulla tragica realtà dei due eventi così correlati...

 Gianluca    - 05-04-2007
Perchè non scrivete che il ragazzo era vittima di continui sfottò da parte dei compagni per il semplice fatto di essere gay?

 federica    - 22-01-2008
Il d'oria e' il liceo di Genova piu' famoso per cause di morti ed incidenti. Senza contare di quelli non conosciuti, cause di morti per anoressia, incidenti per moto, depressioni di professori, voli dalla finestra di ragazzi.
Penso che La Scuola come tale dovrebbe farsi un'esame di coscienza ed istiuire per consentire maggior dialogo fra professori ed alunni psicoterapia di gruppo, tutti insieme, per migliorare le loro condizioni psicologiche le loro frustrazioni ed aiutare i ragazzi durante la loro crescita. fino alla maturita' . Non c'e' voglia e ne' la capacita' di cambiare questo stato di cose; a Milano per esempio c'e' un doposcuola per il liceo classico dove i ragazzi vengono favoriti ad allacciare amicizie ed aiutarsi con i compiti. In questa scuola invece c'e' troppa competizione e solitudine interiore, non vengono presi in considerazione i problemi di crescita dei ragazzi, anzi vengono sottovalutati o sminuiti , i professori alcuni manifestano comportamenti e giudizi di 30 anni fa, come se il loro mondo non fosse cambiato, altri indifferenza, siamo cresciuti lo stesso, dicono. Spero veramente che si faccia qualcosa; la morte delle persone non deve rimanere tale, ma deve farci rflettere, non deve essere vana, ma deve portare in noi un cabiamento, peche' prima o poi tutti dobbiamo fare i conti col nostro IO.

 maria    - 31-01-2008
Ho letto il commento precedente, mi ha fatto riflettere, penso anche io che il liceo d'Oria dovrebbe cambiare. Viene vantata, ma non c'e' niente da vantarsi a far parte di questo tipo di scuola, oggi anche io non sono andata a scuola perche' avevo un'interrogazione, i miei professori non capiscono, il giorno prima non ho potuto studiare perche' avevo mal di pancia per le mie mestruazioni, a causa dei dolori, ma a loro non importa . Per loro tu non hai voglia, devono avere voti.......questa e' la loro sensiblita'.....

 rosanna    - 12-02-2008
La cosa che più mi spaventa è vedere quanta pubblicità si facca per il liceo D'Oria, ma in prima pagina non mettono i drammi che questa scuola ha provocato, quante morti, tutti danno la colpa
al "male di vivere" ma perché nessuno si fa un esame di coscienza? Quanta miseria c'è nell'animo umano, quanto vuoto e confusione hanno provocato molti professori, e quanti alcuni dei genitori hanno favorito con il loro atteggiamento i propri figli all'indifferenza, alla competizione, perché in questa società se non vuoi essere schiacciato devi schiacciare.
Mi chiedo come mai negli altri giornali, non si chieda il commento, a nessuno importa della sofferenza di questo ragazzo e dei suoi genitori

 Giulia    - 14-02-2008
Ho letto i commenti pubblicati, mi hanno commosso, pensavo di essere la sola a pensarla in questa maniera.
Anch'io mi sento sola in questa scuola, non ho neanche un'amica, anche quando tento di parlare con qualche mio compagno-a sembrano stanchi o nevrotici quindi il mio tempo lo passo sempre a studiare, i professori non ti danno il tempo di avere uno spazio tutto tuo, di esprimere tue opinioni e quando dici loro di fermarsi per rielaborare quello che hanno detto in classe pensano che tu non hai voglia di studiare; ti interrogano anche di lunedì, noi dovremmo metterci a casa le stesse ore che impieghiamo a scuola invece mi ritrovo a saperne solo due materie, se rimani indietro ti fai il mazzo dopo, altro che stress! Quando muori tutti ti sono amici, ti sono vicini, ma perche' non lo erano prima?
Anche gli insegnanti dicono o mi dispiace ci ha preso di sorpresa? Ma sanno cos'è la disperazione? La paura?
La solitudine interiore? Da chi siamo circondati?

 Giulia    - 18-02-2008
Vorrei che Fuori Registro fosse messo in prima pgina quando uno va a cercare Liceo D'Oria, così almeno sa che tipo di scuola è...............che tipo di incidenti succedono....... ci pensa un pò prima di iscriversi e che che cosa va incontro...... che tipo di persone escono da lì............e che tipo di persone diventeremo
i superstiti.....depressi, cinici, menefreghisti, paurosi....
potenti....comanderemo il mondo.....

 Francesca    - 19-02-2008
Sono una studentessa del liceo d'oria, molto triste perchè anche nella mia classe è successo il medesimo episodio; noi compagni a volte siamo essere crudeli, non vediamo che che la nostra indifferenza può uccidere dentro! Mi domando chi aiuterà quei poveri genitori, senza più i loro figli!
Se ne vanno sempre i migliori! I vigliacchi come noi
rimangono perchè abbiamo paura! Simone ed altri hanno avuto coraggio, non voluto! ma hanno fatto il loro salto per ricordarci che la nostro Liceo deve cambiare metodo! Dobbiamo migliorarci se vogliamo che le cose cambino in nome della libertà!

 Chiara    - 20-02-2008
Sono una studentessa del liceo d'oria delll'ultimo anno, per fortuna .....Credo di non aver mai odiato la scuola così come quest'anno perchè ho perso un mio compagno allo stessa maniera come è successo a Simone. Non ho mai visto dei professori così patetici, inflessibili di fronte ad un dolore così immenso.
Tutti si giustificano, dai ragazzi agli insegnanti, dovrebbero vergognarsi! Che cosa ne sarà di noi quando usciremo? Penso comunque che non sia stata una scelta di Simone voler morire, qualcosa è scattato dal punto di vista fisico! Sono afflitta per quei genitori perché lo amavano tantissimo!

 Vittoria    - 21-02-2008
Sono una studentessa del liceo d'Oria, neache io penso che la morte come ha preso a Simone non sia imputabile a lui, troveranno le cause come hanno fatto con l'ulcera che che era colpa di un batterio oppure l'infarto imputabile allo stress.....invece lo portava un
virus.
Comunque mi ha fatto lo stesso riflettere perchè ho scoperto che molti ragazzi della mia stessa scuola sono molto tristi perchè soli, stressati perchè i professori pretendono troppo! Chissa che qualcuno leggendo i nostri commenti non faccia cambiare le cose!
Chiedo perdono a Simone a nome di chi non te l'ha detto......o ti ha fatto soffrire.......

 eugenio    - 22-02-2008
Perche' fuori registro è stata spostata nella terza pagina? So che non fa piacere a molti leggere i nostri commenti ma è l'unico modo per mantenere viva la memoria di Simone ed altri ragazzi che hanno compiuto lo stesso gesto! Tutti dicono che è stata una loro scelta, non credo proprio che sia così, scaricarsi una colpa è tipico della nostra scuola, sempre colpa dei genitori... vigliacchi, La suola non ha neanche chiuso per lutto! Anch'io ho da dire che non sono quel bravo ragazzo che i miei insegnanti dicono solo perchè sono bravino a scuola!! invece scarico le mie frustazioni prendendo per i fondelli, quelli che non ridono alle mie battute! Il mio è un bullismo psicologico, persino le ragazze non se accorgono, a loro basta rivolgere la parola,, sono tonte, pensano di essere al centro dell' attenzione ma non me ne frega nulla di loro, povere illuse! Anche i professori sono proprio dei poveri illusi.....mi viene il nervoso.... quando vedo che regalano voti quando alcuni non lo meritano.

 Ilaria Ricciotti    - 23-02-2008
Quanto dolore e quanta rabbia nel leggere le affermazioni di voi ragazzi! Ciò che descrivete e che avete avuto il coraggio di comunicare non penso succeda solo nel vostro liceo, ma anche in altre scuole e nessuno vuole prendere atto di questo malessere diffuso sia tra alcuni prof che tra gli alunni.
Un fatto è certo, se uno studente preferisce fare "una vacanza forzata" perchè ha paura di un'interrogazione, be' allora cara istituzione scolastica devi essere rimessa a nuovo in fretta. Non possiamo permettere di perdere giovani vite per la scuola, con la scusa che esse avevano altre patologie. No. Ciò è offensivo sia verso i nostri ragazzi che verso quei prof che ce la mettono tutta per ascoltare, per capire, educare ed aiutare. Allora dobbiamo assolutamente intervenire. A proposito propongo a voi ragazzi di scrivere su "il forasacco" le vostre opinioni e le vostre aspettative sulla scuola in questione o su altre scuole.
Poi, insieme cercheremo di trovare opportune strategie perchè esse non rimangano soltanto urla di dolore.
Comunque, carissimi ragazzi sappiate che vi sono vicina e che tifo per il vostro futuro affinchè non sia tanto angosciato sul nascere.
Con tanto affetto, ilaria ricciotti

 Marta    - 28-02-2008
Il 12 Aprile vorrei che la scuola chiudesse in memoria di Simone, e della professoressa e di tanti altri ragazzi che sono morti allo stesso modo! Quanto strazio e quanto dolore per i genitori e per i famigliari, ma i colleghi e i compagni mi sembravano indifferenti, patetici pronti a scaricare le colpe, gli uni sugli altri, anche il preside ha dimostrato di essere una persona poco incline ai problemi dei ragazzi! Si dovrebbe guardare cosa c'è che non va, le psicoterapie di gruppo sono importanti, perchè il liceo D'Oria è una scuola problematica, dove si guarda come ti vesti e di chi sei figlio ma non cosa sei!

 Filomena    - 26-07-2008
Di fronte a questa tragedia nessuno si è preoccupato di come stanno quei poveri genitori, cosa assurda veramente! Simone non ha colpe, e neanche i genitori, anzi sono due ottimi genitori che non facevano mancare nulla, dite perché è successo? Non lo so, dare spiegazioni non serve a nulla sono solo ipotesi, sbagliate? Certo, la scienza si sta dando da fare per capirci qualcosa.......................
E' giusto non dimenticarlo!

 claudio    - 27-07-2008
Io mi chiedo perché l'amico di Simone non è intervenuto se lo aveva avvertito? Cosa pensava?
Penso che la scuola dovrebbe intervenire nel comportamento dei ragazzi: l'isolamento, mancanza di concentrazione, difficoltà di apprendimento, sono tutte cause che si possono prendere in esame..............
ad esempio c'era un ragazzo che io conoscevo che non studiava perchè voleva essere bocciato per stare con l'amico del cuore.............i professori pensavano che non avesse voglia!

 La verità ora!    - 14-09-2008
Sono rimasto molto colpito da questa storia. Soprattutto dalla mancanza di risposte.
Conosco molto bene il D'Oria e so quanto può essere dura.
Tuttavia sono ancora troppe le domande irrisolte in questo caso. Se qualcuno sa qualcosa che non è stato detto potrebbe contattarmi? In particolare saremmo interessati alle teorie riguardanti possibili prese in giro e discriminazioni.
La teoria di Gianluca è la prima volta che la sento. Siamo comunque interessati.
contattateci.
veritaora@live.it

 Genova    - 03-05-2010
Ma che cosa dite?? Ma vi rendete conto delle stupidate che dite nei confronti del liceo? Secondo chi ha sparato sentenze sul D'oria non sa proprio niente...
E' vero è un liceo duro, molto forse uno dei migliori d'italia.
E' risaputo che il metodo di questa scuola è molto tradizionalista e gli studenti che lo hanno scelto sapevano tutti a cosa andavano incontro! io ormai ci sono dentro e non mi tirerò mai indietro! Sì è vero ogni tanto sclero dallo stress e vorrei cambiare e andarmene in un liceo tipo il Colombo o qualche tecnico... ma ovviamente subito dopo capisco le stupidate che penso! A Genova è l'unica scuola che vale assieme al Deledda e a qualche sezione del Cassini. ma ditemi cosa vorreste delle scuole tipo le medie "Don Milani" in cui ti trattano come se fossi di cristallo? In cui si pensa sempre alla persona e ai suoi bisogni?? Sbagliatissimo perché il mondo non è affatto così! E un liceo come questo (anche le medie D'oria non scherzano) ti prepara perfettamente alla vita reale.
Basta demonizzare il D'Oria! per quanto riguarda il ragazzo.. non conosco bene la situazione.. io non c'ero ancora quindi non vi posso dire molto... so solo che adesso è una delle scuole più sicure di Genova.. non ho mai assistito a un episodio di bullismo, mai viste presenze strane, sempre bella gente cosciente della scelta che ha fatto e con la voglia di andare avanti per entrare un giorno a far parte della classe dirigente della città.
Ribadisco, mi viene la pelle d'oca a leggere ciò che alcuni hanno scritto, sicuramente l'atto estremo del ragazzo non è da attribuirsi alla "perfidia" dell'istituto. non si conoscono le cause ma sicuramente andranno oltre l'ambiente scolastico.
Saluti