breve di cronaca
Le regole e gli uomini
Esame di Stato

Al via una campagna di informazione che coinvolge radio e televisioni nazionali
In aula 750.000 mini-guide

ROMA – In aula 750.000 mini-guide sugli esami di maturità del prossimo giugno. È infatti iniziata da alcuni giorni la distribuzione, negli istituti statali e paritari, dell'opuscolo «Il tuo esame di Stato», messo a punto dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Lo rende noto lo stesso dicastero. L'opuscolo – rivolto agli studenti ma la cui lettura, sottolinea il ministero, è consigliata a tutti – riassume le novità della prova e ricorda ciò che resta immutato: il modo di calcolare il credito scolastico, la tipologia delle prove scritte, le modalità di svolgimento del colloquio. Da questa settimana, rende inoltre noto il ministero dell'Istruzione, prende il via una campagna di informazione che coinvolge radio e televisioni nazionali e locali, i siti Internet (sui quali sarà disponibile il formato elettronico dell'opuscolo, mentre il sito ufficiale del ministero mette a disposizione on-line tutta la documentazione necessaria) e i giornali. Due, si ricorda da Viale Trastevere, sono le novità dell'esame 2002: la commissione tutta composta da docenti interni con il solo presidente esterno e il nuovo ruolo che quest'ultimo assume, dovendo presiedere non due commissioni soltanto, come negli anni scorsi, ma quelle di tutte le classi terminali di una sede scolastica. Una scuola romana, l'Istituto professionale «Rossellini» per la cinematografia e la Tv, afferma inoltre il ministero, si è proposta per la produzione di uno spot informativo che, «se sarà giudicato all'altezza, verrà proiettato nell'ambito delle campagne pubblicitarie della Presidenza del Consiglio». Lo slogan elaborato dagli autori dello spot e assunto dal Miur come frase guida per tutta la campagna è: «Un esame sereno, un esame giusto, un esame con i tuoi insegnanti». Ieri, inoltre, la Moratti ha annunciato che alcuni indirizzi dell'istruzione professionale e tecnica non passeranno alle regioni, ma resteranno competenza dello Stato e confluiranno nei licei tecnologici ed economici per rispondere alle esigenze dell'Europa. «Le punte di eccellenza dell'istruzione professionale e tecnica – ha detto – confluiranno nei licei tecnologici ed economici, per consentire l'accesso alla formazione universitaria che richiede una direttiva europea per la spendibilità su tutto il territorio dell'unione dei titoli professionali pregiati, compresi geometri, periti industriali, periti agrari ed agrotecnici. C'è infatti – ha spiegato – un elenco di professioni che in Europa richiedono la laurea e per queste è più logico immaginare un percorso liceale».


Maturità, nominati i presidenti primo anno senza docenti esterni


Scelti i presidenti delle commissioni di maturità. I nomi sono stati pubblicati sul sito Internet del ministero dell'Istruzione, www.istruzione.it. Le nomine erano molto attese da alunni, genitori e docenti, perché per la prima volta i quasi 12 mila alunni che frequentano l'ultimo anno delle scuole superiori nella provincia di Palermo sosterranno l'esame finale davanti a una commissione composta dai loro stessi insegnanti: sei o otto, a seconda dell'indirizzo di studi. A fare da giudice ultimo ci sarà soltanto il presidente, esterno alla scuola e nominato dal ministro Letizia Moratti.
Le novità che riguardano la commissione giudicatrice, introdotte nel dicembre scorso attraverso la Finanziaria e criticate dai sindacati, sono diverse. Niente più commissari esterni ma solo professori interni alla scuola. Il presidente uno per ogni sede d'esame e non più uno per commissione svolgerà nei fatti soltanto la funzione di «notaio» per l'impossibilità di seguire i lavori di decine di commissioni in contemporanea. Per la prima volta le scuole paritarie (16 a Palermo), analogamente a quelle statali, giudicheranno i propri alunni senza l'intervento esterno dello Stato, se si esclude quello del presidente.
La riduzione del numero dei presidenti e la soppressione dei commissari esterni consentiranno notevoli risparmi. I presidenti a Palermo, a fronte di 2.209 commissioni e 47.222 studenti, passano da oltre quasi 250 a 107, mentre in tutta l'Isola si riducono da 1.200 a 550. Le uniche scuole a rimanere con la commissione tradizionale - presidente e commissari interni ed esterni in ugual numero - saranno le scuole legalmente riconosciute. L'esame è rimasto invariato: tre prove scritte e un colloquio.



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 Valentina Soncini    - 19-05-2002
Ho seguito tutta la vicenda che è iniziata il 29 settembre 2001 con l'annuncio della riforma degli esami di Stato per ragioni di risparmio, fino all'approvazione dell'articolo in finanziaria. Dopo questo evento - rispetto a cui ho mostrato più volte il mio disaccordo - ho atteso i regolamenti applicativi che sono arrivati molto tardi e ancora incompleti. Il ministero continua ad aggiungere informazioni, tutto sommato non indispensabili, poichè la procedura dell'esame non è cambiata, e non dà le corrette informazioni circa il funzionamento della commissione d'esame con un presidente assente -presente. Chi farà il verbale? chi lo firmerà? Come farà il presidente a essere presente a tutti gli atti definitori della commissione se deve presiedere 5-6 o 10 commissioni? Ormai sappiamo che il momento della promozione della quasi totalità dei ragazzi coincide con l'assegnazionedel punteggio dell'orale. Come potrà il presidente essere presente a tutti i colloqui? e se non lo è come potrebbe garantire la corretta procedura d'esame? o finiremo gli esami ad Agosto inoltrato?
Mi piacerebbe un testo informativo non per gli studenti, ma per i docenti e i presidenti di commissione, per evitare errori formali invalidanti il percorso d'esame. Per ora nulla è stato detto in modo chiaro. I regolamenti arrivati a scuola sono frutto della riproposizione senza varianti del regolamento dell'anno scorso. Si parla, per esempio, di presidenti di commissione al plurale come se questi potessero essere tanti. Ma si sono accorti quelli del governo di aver cambiato la legge?
Valentina Soncini