Anche i santi sono transgender
Vladimir Luxuria - 10-03-2006
Riceviamo e diffondiamo - Red

"Frocio", dal latino flaccus, ovvero "molle", e di "mollezza" erano accusati gli omosessuali. Essere duri è maschio per chi è convinto che la virilità sia il miglior modo per dimostrare di essere uomini. L'uomo non deve chiedere mai, la donna deve implorare, il gay deve elemosinare il suo spazio.
Non è uomo chi mette una gonna, è uomo chi indossa una camicia nera e ha il manganello nella mano. Chi ha lo sguardo truce, il principe machiavellico che non fa trasparire emozioni nello sguardo perché la fissità è potere, la dinamicità è effeminatezza, la donna è mobile, il gay non è neanche soprammobile.
Ciò che non è eterosessuale, bianco di pelle e con un bel conto in banca è out, da nascondere, al "confino".
Noi non riproduciamo e per la famiglia devono valere le stesse regole di un'azienda, se non produci sei un fallito. La famiglia è sacra sempre, poco conta se tra le mura domestiche avvengono violenze sulle donne o sui bambini.
Un giro nei tribunali per minori serve ad avere una visione più reale sulla famiglia: persone, con pregi e difetti.

L'uomo è quello atletico che fa ginnastica per trasformare il suo corpo e avere più muscoli. L'effeminato è quello che trasforma il suo corpo e aspetto per adeguarlo alla sua identità di genere. Ma solo certe trasformazioni sono accettate.
Noi siamo contro i bambini, forse perché bambini non lo siamo mai stati.
Siamo cattivi, non buoni come gli squadristi fascisti che ci picchiavano.
A 60 anni dalla guerra siamo i nemici della società, il pericolo, noi con gli extracomunitari, i magistrati, i giornalisti, siamo "l'esercito del male".
Il degrado della politica non è usare questi termini ma avere una transgender che si candida in Parlamento.

Vladimir Luxuria

L'articolo apparirà domani su Aprileonline
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 Riccardo Infantino    - 12-03-2006
Ti sono grato per questo tuo commento: forse qualcuno riuscirà a capire che il concetto di "normalità" mal si adatta alla nostra epoca... per parte mia continuo a ripetere che prima c'è la persona con i propri valori, poi la sua determinazione sessuale, a meno che si preferisca ragionare non con il cervello, ma con il...(***)

 Virginia Mariani    - 12-03-2006
Sono con Vladimir!
E con tutte le minoranze del mondo... fino a quando saranno dalla parte del bene, della giustizia, della pace e dell'Amore!