Il Teo
Marino Bocchi - 11-05-2002
Il Ministro una volta prese cinque, e a casa ci rimasero molto male.
Io insegno ad alunne che di cinque, anzi dall’uno al cinque, ne prendono molti, ma in casa non frega niente a nessuno.

Il Ministro ha frequentato elementari, medie e classico al Collegio delle fanciulle di Milano.
Le mie alunne non sono mai state fanciulle: una e’ scappata di casa per inseguire un sogno d’amore, un’altra ha dovuto imparare prestissimo a fare la mamma a sua mamma ammalata, a suo padre morente, a suo fratello troppo piccolo, e mi fermo qui.

Al ministro piaceva ballare.
Anche a molte mie alunne piacerebbe, ma non se lo possono permettere. Solo qualche volta. Neppure la gita possono permettersi. Solo quella di un giorno. A Genova siamo saliti sul galeone dei Pirati di Polanski, ormeggiato al porto. “Oh capitano, mio capitano, quando salpiamo?”, mi ha chiesto una di loro con la faccia arrossata per il riso e il pianto: “Mollate gli ormeggi”, ho gridato dal ponte ma il gestore del naviglio non ha compreso. Lui parla inglese, fa parte della congiura delle tre “I”.

Il Ministro ricorda con affetto l’insegnante di Storia dell’arte che spiegava solo il Rinascimento: Michelangelo, Leonardo, Piero della Francesca.
Io sono stato una volta a trovare Piero con le mie alunne. Nel tramonto di una bella sera primaverile, inquadrata da un chiarore di fuoco, le ho condotte al cimitero comunale per vedere la Madonna del parto. Una vecchia contadina ha spiegato che quella Vergine era la protettrice delle partorienti. Le ragazze si sono inginocchiate. Le mie alunne non hanno imparato nulla del “bello”, ma una di loro, in attesa del primo figlio, ha pregato “La Madonna col Pancione” di regalarle un bel maschietto e a Piero avrebbe fatto piacere.

Il Ministro ricorda con uguale affetto l’insegnante di Lettere, “che nel tempo bello ci portava a studiare in giardino”.
Anch’io una volta portavo le mie alunne a studiare in giardino ma adesso, al posto del giardino, hanno costruito un centro residenziale-commerciale-fast food. E l’idea non e’ venuta all’ingegner Lunardi, signore delle grandi opere, ma all’assessore all’urbanistica del Comune, irriducibile diessino da cui le mie alunne hanno imparato la teoria del pensiero unico senza dover leggere Ramonet, che e’ privilegio riservato ai Licei.

Il Ministro non hai mai visto la sua imitazione in TV.
Le mie alunne pure. Vedono Saranno Famosi e sperano di diventarlo.

Il Ministro assicura che il tempo pieno non si tocca.
Le mie alunne il tempo pieno lo impiegano stando a scuola 40 ore alla settimana. Tra voti dall’uno al cinque e sorrisi di scherno, dal tempo pieno fuggirebbero volentieri.

Il Ministro ha capito il disagio dei giovani frequentando una volta alla settimana San Patrignano.
Le mie alunne il disagio lo vivono ogni giorno frequentando la scuola.

Per questo il ministro vorrebbe trasformare le scuole come la mia in tante San Patrignano. Per curare il disagio con il TEO (Trattamento Educativo Obbligatorio).

“Soltanto se esistesse una bontà maligna, che non può esistere, potrebbe anche, chi prova una misericordia vera e sincera, desiderare l'esistenza dei miseri per provarne misericordia” (Agostino, Le confessioni, libro terzo)

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 Emilia Mastronardi    - 12-05-2002
Articolo bellissimo.
Non aggiungo altro.

 Giovanni Mayer    - 12-05-2002
Non c'è nulla da aggiungere...eloquente oltre misura! I miei complimenti

 Annalisa Spadolini    - 12-05-2002
Che dire Marino!
Che mi fa piacere ritrovarti in questa rubrica.
Che mi mancavano i tuoi articoli appassionati ,graffianti, sinceri.
Che la tua visione del mondo della scuola è anche la mia.
Che cogli nel segno e che valgono più parole come le tue che mille dichiarazioni di "buone intenzioni" di qualsiasi ministro di turno.
C'è bisogno di concreto , di reale, di semplice, tutto questo mi aiuta a pensare che non ci si può perdere dietro falsi problemi.
Che persone come te aiutano a veder chiaro.
Con affetto
Annalisa Spadolini

 maurizio    - 16-05-2002
complimenti marino, davvero un bell'articolo...se saremo in tanti a crederci in una scuola diversa, riusciremo forse (ma un po' ne dubito visto l'andazzo...) a cacciare a pedate (eufemismo...) tutte le ministre come la nostra beneamata attuale.
ciao
maurizio adani