Il decreto 775 sulla sperimentazione: l'ennesima forzatura del ministro Moratti
Alba Sasso - 01-03-2006
Nonostante la battuta d'arresto impressa dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni al progetto di sperimentazione della riforma della secondaria, il Ministro Moratti, ignorando gli impegni da lei stessa assunti con le Regioni, ha emanato il decreto ministeriale n. 775 del 31 gennaio 2006, con il quale ha promosso un progetto nazionale di sperimentazione (anche se nel decreto il termine utilizzato è "innovazione") sul secondo ciclo.

Per giustificare questa forzatura, viene utilizzato l'articolo 11 del regolamento sull'autonomia scolastica, là dove si parla delle "Iniziative finalizzate all'innovazione". Ma quel decreto prevedeva sperimentazioni volte a valutare la possibilità di introdurre nuovi curricoli e nuove scansioni degli ordinamenti, non ad anticipare ordinamenti già definiti legislativamente, come invece si pretende di fare con il decreto 775. Una forzatura evidente pur di sostenere che il decreto sul secondo ciclo, bocciato da tutte le parti, piace. Quello che ci preoccupa è la confusione che si rischia di ingenerare tra gli studenti, le famiglie, gli insegnanti. Che titoli di studio conseguiranno i ragazzi dei corsi "sperimentali" ? Si sa o no in giro che la tabella della corrispondenza dei titoli finali, tra quelli oggi rilasciati e quelli dei corsi sperimentali è stata contestata dalla Conferenza stato- regioni ? Si sa o no che sono le regioni a dover autorizzare l'offerta formativa sul territorio - l'istituzione di nuovi indirizzi- e non gli uffici scolastici regionali?

Perché il Ministro Moratti continua ad infierire sulla scuola italiana, a creare incertezza, a dividere, a improvvisare?

Perché questa sperimentazione a tutti i costi, in assenza di un organico funzionale dei docenti, in assenza di qualsiasi previsione di risorse aggiuntive ?

Purtroppo ancora una volta si è voluto far compiere alla scuola italiana un salto nel buio, assumendo decisioni affrettate e irresponsabili sulla testa degli studenti e delle loro famiglie, senza tener conto delle reali esigenze e dei problemi del mondo scolastico.

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 marco    - 08-03-2006
Vorrei aggiungere che la regione Lombardia ha usufruito di milioni di euro in barba alle altre capaci di preparare il, terreno per la prossima candidata a sindaco di Milano! che strano!