Prima o poi....
Ilaria Ricciotti - 20-02-2006
Quando qualcuno è abituato spudoratamente a mentire o la menzogna fa parte del suo DNA, non ci dobbiamo meravigliare più di tanto se costui, possessore di becere "abilità", prima o poi ne combinerà delle belle.

Il mentitore è un individuo che calcola ogni suo pensiero e ogni suo atto prima di materializzarlo. E' colui che spudoratamente si serve della menzogna per difendere se stesso ed accusare gli altri, anche quando questi ultimi, forse troppo ingenui, credono in lui o lo giustificano.

Quanto marciume! In questa epoca, dove i Cagliostro nascono come funghi, le persone sincere hanno una vita molto difficile. La loro purezza viene spazzata via dall'arroganza di saccenti , di millantatori, di prepotenti , di boriosi e di gradassi. Di quanti, in nome di molte marce in più, osano beffeggiare, giudicare, assumere atteggiamenti da "saggi maestri sofisti" che non conoscono l'umiltà di pensieri ed azioni scaturiti da quella parte dell'anima che si chiama coscienza.

Ed allora che fare? Dobbiamo arrenderci? Dobbiamo adeguarci? Dobbiamo imitare? Dobbiamo assistere passivamente a chi spande il concime dell'ignominia, dell'arroganza, della pretestuosità e della faziosità? Dobbiamo tacere? Dobbiamo cambiare strada o paese?

No.

Non possiamo far finta di non vedere, di non sentire, di fregarcene di ciò che questa tipologia di individui porta avanti a spintoni o ricorrendo ad urla plateali.

Abbiamo il dovere di opporci rispettando e chiedendo il rispetto delle regole.

Abiamo il dovere di isolare questi mistificatori di "alto bordo", tirando fuori da noi la consapevolezza che essi prima o poi non avranno più grandi platee ed un pubblico disposto ad ascoltarli o a seguirli fino al baratro.

La storia ci insegna che questi demoni alati vedranno sciogliere le loro ali al sole e saranno sostituiti da angeli che ci aiuteranno a riappropriarci del sapore della vita, quella dignitosa, onesta, dove ognuno verrà rispettato per quello che è e non per ciò che appare o possiede; sa dire o sa fare.

L' esibizionista e chi non può fare a meno del travestimento non andranno più di moda; essi verranno sostituiti da gente comune, ma onesta, gente semplice ma buona, gente multicolore che ha come patria il Mondo e come bandiera un lungo striscione iridato che avvolgerà tutta l'Umanità.

Prima o poi ...il nostro cuore ritornerà a battere forte; potrà esprimersi e cantare le proprie emozioni, in punta di piedi, senza offendere o ricorre a false calunnie, a falsi valori, a false regole che rallenterebbero il suo battito fino a farlo morire.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Anna Di Gennaro    - 21-02-2006
Carissima Ilaria, anche questa volta condivido in toto le tue interessanti argomentazioni! Forse ti riferisci alla sottostante questione?
Anna Di Gennaro da Milano

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Fatima Giallombardo, "Festa, orgia e società"

Il saggio "Il ciclo dell'anno - Il calendario festivo e i momenti rituali: ambiente, tempo e società" a firma di Laura Tussi, già pubblicato sul nostro sito è integralmente tratto da brani del libro di Fatima Giallombardo "Festa, orgia e società" edito da Fiaccovio nel 1990.
In considerazione di ciò lo scritto su citato a firma di Laura Tussi è stato rimosso dal sito della rivista "Educazione&Scuola".

Ce ne scusiamo con la professoressa Giallombardo e con i lettori.


 ilaria ricciotti    - 22-02-2006
Carissima Anna, mi lusinga ciò che tu scrivi, ma io non mi riferisco "alla sottostante questione", bensì ad altri scenari molto più raccapriccianti ed illeciti che alcuni individui si permettono di riproporre, ogni giorno e da anni, senza limiti. Non c'è più morale, non c'è più buon gusto , non c'è più rispetto per chi crede nell'etica universale e aspira soltanto a rispettare fino alla morte quei valori che sono stati assimilati da quanti, con l'esempio, ci hanno insegnato che non ci debbono essere servi e padroni, ma persone libere di poter esprimere ed esprimersi, senza per questo essere derisi o falsamente calunniati.