Un Ministero... sans gêne!
Maurizio Tiriticco - 11-02-2006
Io non so che cosa accade negli altri ministeri di questo governo! Ma quello che accade oggi nel Miur è semplicemente senza alcun pudore! Mai e poi mai a mia memoria... con tanti ministri democristiani - sembra che li si debba rimpiangere - sono accadute cose di questo genere!
Non sono bastati gli ultimi decreti sul 20%, sulla confluenza degli attuali percorsi della secondaria superiore nei futuri percorsi liceali, sulla corrispondenza degli attuali diplomi con quelli dei futuri licei, sulla sperimentazione... pardon! "innovazione" nel secondo ciclo a partire dal prossimo anno scolastico, tutti varati senza alcuna consultazione con le Regioni e, soprattutto, ad iscrizioni già chiuse! Si tratta di decreti che hanno solo creato preoccupazione e sconcerto nelle scuole! Insomma, si tratta di provvedimenti scritti in fretta, fuori di ogni logica, che stanno provocando soltanto fughe di studenti e di insegnanti!
Non è bastato che con la nota del 7 febbraio il Miur abbia dovuto precisare che "rimane l'obbligo degli esami nella scuola pubblica per gli alunni delle scuole private" e che sono gli organi di informazione che non sanno leggere quanto era scritto nella nota n. 777 del 31 gennaio, in cui in effetti si affermava esattamente il contrario!
Siamo alle solite! Il Miur pondera... quanto pondera... poi delibera e scrive... e poi che accade? Che, a suo dire, sono sempre gli altri che non sanno leggere, per cui deve intervenire nuovamente, precisare, aggiustare e... di fatto, arzigogolare funambolesche correzioni! Oppure, a dire del Miur, sono le scuole che dal varo della legge 53 non capiscono niente, per cui... Insomma! Sono cinque anni cinque che si procede con queste continue altalene!
Non è neanche bastata la sentenza del Tar sul Portfolio! Non è bastata neanche la stessa nota del 3 febbraio del Miur sulla sentenza del Tar! Attenzione! Così diceva la nota! "L'ordinanza del TAR non sospende il portfolio e le Linee guida, ma soltanto due aspetti della circolare 84"! Ma la partita non è chiusa! Con l'ultima circolare del 9 febbraio, ancora sul portfolio, siamo veramente all'incredibile! Una vera e propria ciliegina sulla torta! Che il Miur della Moratti sia solito rimangiarsi provvedimenti appena scodellati è cosa nota! Ma che ora si rimangi il già rimangiato... tocca proprio le vette dell'assurdo! Udite, udite!
Il Miur scopre che, "nella considerazione che le linee guida sono state diramate ad anno scolastico iniziato, vale a dire quando era stata già definita la programmazione... si evidenzia che le indicazioni fornite debbono essere coerenti con le scelte già effettuate dalle istituzioni scolastiche". Ne consegue che "le istituzioni scolastiche... possono adeguare gli strumenti valutativi alle previsioni a suo tempo deliberate in sede di programmazione delle attività didattiche".
Il che significa che tutta l'operazione portfolio salta bellamente, come del resto era necessario che fosse! Ho sempre denunciato e dimostrato che questo portfolio morattiano non sta in piedi! Ed è sotto gli occhi di tutti l'estrema improvvisazione con cui questa amministrazione conduce la sua pretesa riforma! Questa, infatti, non solo non ha alcun fondamento teorico, non solo ignora cinquant'anni di scuola repubblicana, ma procede anche con provvedimenti normativi impasticciati e assai dubbi sotto il profilo formale! Purtroppo, tutto accade perché abbiamo un ministro che non sa nulla di scuola, ma che ha l'ambizione di realizzare una sua personalissima visione dell'educazione, e un presidente del consiglio pieno di ambizioni, i quali possano dire di aver compiuto una riforma epocaleeeee!
E non è finita qui! Nella circolare leggiamo ancora che "la certificazione delle competenze, in relazione a criticità (sic!!!) emerse, sarà oggetto di una formale ridefinizione della materia. Pertanto, sempre per l'anno in corso, diversamente da quanto previsto dalla cm 84/05, la certificazione non costituisce un adempimento vincolante per le scuole primarie ma rappresenta un'occasione di studio e approfondimento...".
Tutto questo non è una ciliegina, ma un ciliegio intero! Ma come! Un'amministrazione che da cinque anni va sbandierando che bisogna certificare competenze - certamente orecchiando quanto accade da anni in molti istituti secondari europei! - ora butta a mare tout à coup uno dei suoi progetti più... caratterizzanti! E tutte le prediche sulle competenze personali dell'alunno contenute nelle Indicazioni nazionali che fine fanno? Il fatto è che anche quella certificazione...nuovamente predicata nella cm 84 non sta in piedi! Altro che criticità! La criticità è un sostantivo nobile! E non va scomodato!
E... tanto per finire! "Per quanto concerne l'insegnamento della religione cattolica, in attesa che si pervenga ad una definizione del contenzioso in corso circa la modalità di valutazione, le istituzioni scolastiche, per il corrente anno scolastico, potranno continuare a redigere, per gli alunni che si sono avvalsi di tale insegnamento, la speciale nota prevista dall'art. 309 del Testo Unico. Analogamente, per quanto concerne "la biografia con narrazione delle esperienze significative dell'alunno", di cui alla sezione c (parti consigliate), lettera b della modulistica allegata alla circolare n. 84/2005, le istituzioni scolastiche, in attesa della definizione del contenzioso in atto, sono invitate a soprassedere alla sua compilazione". Senza commento!
Penelope faceva e disfaceva la sua tela per un disegno ben preciso! Ma la tela a cui il Miur si affatica da cinque anni è un puro e semplice... divertissement... per i suoi solerti funzionari, ma... una tragedia in cinque atti per la nostra scuola!

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 da www.flcgil.it    - 11-02-2006
A proposito del Secondo ciclo, gli attuali istituti ed i futuri licei, segnaliamo

La Circolare Ministeriale n. 11 emanata il 1° febbraio ha reso noto il decreto ministeriale del 28/12/05 (senza numero ... perché?) previsto dal Dlgs 226 sul secondo ciclo (art 27), inerente alle confluenze dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado dell'ordinamento previdentente, nei percorsi liceali del secondo ciclo nel sistema formativo di istruzione e formazione.

Il decreto contiene due tabelle

- tab A) che indica la confluenza degli attuali percorsi della secondaria superiore nei futuri percorsi liceali;

- tab B) che indica la corrispondenza degli attuali diplomi con quelli dei futuri licei.

Le due tabelle sono uguali, se non che al posto di percorsi, si parla di diplomi. Tuttavia rivelano molte stravaganze.

CONFLUENZA DEI PERCORSI (tab A)
Cosa voglia dire confluenza non è chiaro.
Può voler dire che docenti e laboratori di un indirizzo costituiscono le risorse di un nuovo indirizzo. Non sempre è possibile. La riforma conporta che decine di insegnamenti scompaiano ed altre decine di nuovi compaiano. Ciò ha effetti sulla riconversione dei docenti delle materie professionali. Nulla si sa in proposito ..............

CORRISPONDENZA DEI TITOLI (tab.B)
Più delicata la questione dei titoli finali, perché riguardano gli studenti. Si chiamano diplomi sia quelli attuali che quelli futuri, ma il loro valore sarà diverso. Perdono, infatti, il valore professionale e si modificano le modalità di accesso alle facoltà universitarie ........

Qui il documento completo, con l'analisi di ciascuna tabella.