breve di cronaca
Cose da uomini
La Gazzetta del Sud - 07-05-2002

Sono appena l'11,50 per cento nel Parlamento Europeo e, qui da noi, poco più del 10% complessivamente tra Senato della Repubblica e Camera dei Deputati. Nelle regioni rappresentano l'8,1 per cento dei consiglieri e, se ci spostiamo nei Comuni, addirittura costituiscono appena il 6 per cento dei sindaci. Sono decisamente poche le donne impegnate nel mondo della politica. Il consiglio comunale uscente della nostra città, conta tra i suoi componenti (quaranta) appena tre signore: il loro numero salirà dopo il voto del 26-27 maggio, in vista del quale per la prima volta in assoluto ne troviamo presenti più di duecentocinquanta, in una proporzione cioè assolutamente di rilievo rispetto al passato: qualcosa come il 25%. Sarà interessante verificare quante di esse andranno a sedere sugli scanni di Palazzo dei Bruzi, sta di fatto che c'è un sostanziale atteggiamento di diffidenza, ritrosia, scetticismo - scegliete voi - tra le ragazze, quelle che formeranno la società di domani, che tra qualche anno, anzi, cominceranno già ad andare alle urne per esprimere le loro scelte.
Il dato di fatto viene confermato dall'indagine che l'osservatorio sulla condizione femminile, operante nella nostra città, ha promosso in diverse scuole superiori della città per accertare, attraverso le risposte ad uno specifico questionario, qual è l'idea - nella nuova generazione direttamente interessata - del rapporto esistente tra le donne e la politica.
Due le fasi della ricerca:
- una di elaborazione e distribuzione del questionario, a cura dell'Osservatorio, del quale è presidente Rosa Maria Conforti, con sigliere comunale uscente (gruppo Sdi), ma non ricandidatasi
- l'altra di analisi ed elaborazione delle risposte, a cura dell'Università della Calabria.
Liceo scientifico “Fermi”, liceo scientifico “Scorza”, istituto tecnico commerciale (Ragioneria) “Pezzullo” e “Serra”, liceo polifunzionale (ex Magistrale) “Lucrezia della Valle”, liceo classico “Telesio”, ex istituto tecnico femminile “Nitti”, liceo artistico, istituto tecnico industriale “Monaco”: queste le scuole della città presso i quali il questionario è stato distribuito.
L'idea della politica, le donne e la politica, i ruoli rappresentativi, la presenza femminile nelle elezioni, “donne e modelli femminili” sono stati invece i temi toccati dai vari blocchi di domande. Che cosa rappresenta, per te, la politica? «A tale domanda il 45% delle risposte si è concentrato sulla terza delle cinque possibili: migliorare la qualità di vita dei cittadini», sottolinea Rosa Maria Conforti. «Ma, elemento non trascurabile, c'è anche una studentessa su quattro», mette sull'avviso la presidente dell'Osservatorio, «che bolla la politica come mezzo di autoaffermazione, di prestigio e potere personale, con scarsi apporti alla collettività». Inoltre, «le donne vengono viste come incapaci di relazionarsi con un mondo giudicato corrotto che richiede un lavoro da “veri uomini”», evidenzia Alba Mazzuca, funzionaria dell'Osservatorio, segnalando il 19,1% delle intervistate secondo il quale le donne sono incapaci di lavori intellettuali e direttivi. «Secondo una non trascurabile fascia di costoro, poi, le donne devono rivolgersi al sociale, impegnarsi in strutture educative o religiose, in una specie di autoesclusione dalla politica», continua Alba Mazzuca. Le donne in politica più conosciute sono, in base alle indicazioni registrate sul questionario, Alessandra Mussolini ed Emma Bonino: è evidente, a questo punto - dice Rosa Maria Conforti - il peso esercitato dalle apparizioni televisive. Non a caso molto poco conosciuta risulta, invece, Letizia Moratti, nonostante si tratti del ministro dell'Istruzione, in primissimo piano da mesi e che, proprio nel mondo della scuola, dovrebbe essere particolarmente “nota”. I risultati della ricerca e la loro analisi dettagliata, alla quale hanno lavorato in particolare Giuliana Mocchi e Maria Grazia Leone, dell'Unical (dipartimento di filosofia) verranno presentati ufficialmente, e commentati, la settimana prossima, mercoledì 15 maggio, nel corso di una apposita manifestazione a Palazzo dei Bruzi. (a.g.)



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