Il perchè di un no
Cub scuola - 08-02-2006
PERCHÉ LA CUB PARTECIPA, con altre associazioni, ALLA CONTRO FIACCOLATA OLIMPICA CHE SI TERRà a TORINO (Palazzo Nuovo) venerdì 10 febbraio alle 14,30

- Per solidarietà con la gente della Val di Susa e contro il treno ad alta voracità

- Contro il dilapidio di pubblico denaro che la kermesse olimpica comporta, mentre vengono tagliate le risorse per i servizi essenziali ai cittadini

- In difesa della libertà sindacale che la cosiddetta tregua olimpica pretende di ridurre ulteriormente

Il 10 Febbraio sciopereranno, su indizione della CUB, gli autoferrotranviari e i lavoratori socialmente utili, nonostante la Commissione di Garanzia abbia preteso di vietare lo sciopero dei trasporti a Torino sulla base di una "tregua olimpica" firmata dai sindacati istituzionali e dal Governo, ma non dal sindacato di base.

Alle iniziative saranno presenti tedofori alternativi:

- un tranviere olimpico;

- un disoccupato olimpico;

- un cassaintegrato olimpico;

- un precario olimpico;

- uno sfrattato olimpico.


Come sempre, la Confederazione Unitaria di Base si batte per retribuzioni dignitose, la difesa dei servizi sociali, un modello di sviluppo rispettoso dei diritti e della dignità dei cittadini< e dei lavoratori.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

  Il Coordinatore nazionale della CUB Cosimo Scarinzi    - 10-02-2006
COMUNICATO STAMPA

Oggi, nonostante la tregua olimpica, la CUB e diverse aggregazioni di movimento hanno manifestato pacificamente a Torino, proponendo la sfilata dei TEDOFORI SOCIALI OLIMPICI: il tranviere olimpico, il disoccupato olimpico, il cassaintegrato olimpico, il precario olimpico e lo sfrattato olimpico. Diverse centinaia di manifestanti hanno così voluto denunciare il dilapidio di pubblico denaro che l’evento olimpico ha comportato, a fronte del TAGLIO DELLA SPESA SOCIALE, sempre più misera e insufficiente a garantire i servizi pubblici essenziali, dalla scuola alla sanità, dall'emergenza casa al trasporto pubblico. Nel corteo spiccava la presenza di diversi lavoratori boliviani aderenti alla CUB Immigrati, che hanno denunciato il coinvolgimento di diversi sponsor dell’evento olimpico nella spesa militare e in violente azioni contro i lavoratori, le lavoratrici e i sindacati: per citare solo la più nota, ricordiamo l’uccisione di sindacalisti sudamericani che tentavano di organizzare i lavoratori della Coca Cola.
Nelle prossime settimane proseguiranno le iniziative della CUB, con assemblee e presidi, per sviluppare il movimento contro tutte le nocività e la difesa dei diritti sociali.