Un poco di storia
Anna Cerri - 06-02-2006
Carissimi, forse mi è sfuggito, ma la storia della staffetta della fiamma olimpica non è apparsa sui nostri giornali, vero? "Conoscere per scegliere" (e non consumatori consumati)
Carissimi saluti.
A.C.



"Il dirigente e scienziato dello sport tedesco Carl Diem concepì l'idea di una staffetta per la fiaccola olimpica in occasione delle Olimpiadi di Berlino nel 1936, si può affermare quindi che l'introduzione della torcia-fiaccola sia "merito" del regime nazista di Hitler. Più di 3.000 tedofori portarono la fiaccola da Olimpia a Berlino. L'atleta tedesco Fritz Schilgen fu l'ultimo a portare la fiaccola, accendendo la fiamma nello stadio. Anche la staffetta divenne una tradizione dei Giochi Olimpici".

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 Pierangelo    - 11-02-2006
su Repubblica dell'11.2.2006:

LAPSUS

FIACCOLA

Il genio di Luciana Littizzetto ha già detto quel che c´era da dire sul tedoforo, questo personaggio diventato il capro espiatorio nazionale. Quando qualcuno ha qualche lamentela da fare picchia un tedoforo: «già deve correre tenendo in mano quella grossa melanzana...», ha detto l´attrice, compiangendo. E possiamo aggiungere: già il suo nobile nome si confonde tanto facilmente con l´abominevole nome di pedofilo...

Resta da dire della fiaccola: fuoco sempre acceso, ed esibito. Un´idea un po´ così, proprio da fine Ottocento, da spirito coubertiniano e da Statua della Libertà. Viene da face ma ricorda fatalmente la fiacca. Nel suo curriculum ha già dei precedenti loschi, come fiaccola della discordia e dell´odio. Regala suggestioni quando si moltiplica nella fiaccolata notturna, e spesso sciistica. Si rinnova e aggiorna con la fiaccola da design. Cerca e trova popolarità. Dovrebbe essere una fiaccola olimpica, ma su quell´aggettivo, che in italiano comunica anche e soprattutto calma e imperturbabilità, la fiamma diventa debole, pallida, rischia di spegnersi.

STEFANO BARTEZZAGHI