L'abrogazione delle leggi Moratti crea un vuoto legislativo? Disinformazione!
Corrado Mauceri - 03-02-2006
In questi giorni di ripresa del dibattito sulla politica scolastica alternativa alla politica delle destre sembra che per taluni esponenti dell'UNIONE l'obiettivo prioritario sia contestare la proposta dell'abrogazione immediata delle leggi Moratti.

Sono state difatti messe in circolazione obiezioni non solo prive di fondamento, ma che travisano la realtà dei fatti.

Si è difatti sostenuto che l'abrogazione delle leggi Moratti con il ripristino della normativa del 1994 comporterebbe l'abrogazione anche del Titolo V della Costituzione (il cd federalismo introdotto dal centro-sinistra) e la normativa dell'autonomia; si è anche affermato che l'abrogazione immediata delle leggi Moratti comporterebbe un vuoto legislativo; di conseguenza, si sostiene, l'abrogazione delle leggi Moratti dovrebbe essere realizzata via via che sono definite le proposte alternative (cd abrogazione "spalmata").

Si è infine sostenuto che bisognerà, se mai, abrogare i decreti legislativi, ma non la legge n. 53/03.

Queste argomentazioni o sono pretestuose perchè in realtà non si vuole avviare una politica scolastica veramente alternativa alle leggi Moratti oppure derivano da una disinformazione mista a supponenza.

Difatti sarà sufficiente leggere attentamente la proposta di abrogazione delle leggi Moratti formulata dal Comitato toscano "Fermiamo la Moratti" per comprendere che l'abrogazione immediata riguarda soltanto le leggi Moratti e cioè la L. n. 53/03 ed i decreti delegati; è evidente quindi che il ripristino della normativa del T.U. del 1994 riguarda soltanto quelle disposizione del T.U. del 1994 che con le leggi Moratti erano state abrogate; l'abrogazione delle leggi Moratti non mette quindi in discussione la riforma del Titolo V della Costituzione (peraltro molto discutibile), che peraltro, come si sa, non può essere abrogata da una legge ordinaria; nè mette in discussione la normativa dell'autonomia scolastica che peraltro dovrebbe essere oggetto di sostanziali modifiche.

L'argomento del vuoto legislativo è una solenne idiozia; chiunque sa che in un ordinamento giuridico non si può configurare un vuoto legislativo; in ogni caso la proposta di abrogazione immediata delle leggi Moratti prevede esplicitamente il ripristino della normativa del T.U. 1994, abrogata dalle leggi Moratti; quindi in nessun modo è configurabile alcun vuoto legislativo.

Infine è privo di senso pensare di abrogare i decreti attuativi delle leggi Moratti e non anche la L. n. 53/03; la legge n. 53/03 difatti, essendo una legge delega, di per sé sarebbe priva di efficacia; nel contempo un'abrogazione che non coinvolga anche la legge 53 che ha fissato i principi della riforma Moratti sarebbe una scelta politicamente ambigua e quindi da evitare; difatti sono inaccettabili proprio i principi delle leggi Moratti; almeno per noi.

Si tratta quindi di obiezioni prive di alcun fondamento; disinformazione o altro?

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 domenico d.    - 05-02-2006
Purtroppo anche la sinistra pensa al risparmio...
Brutta cosa...