breve di cronaca
Porto d'armi: o la doccia o la vita
Italia Democratica - 04-05-2002
Cari amici, Vi invio una lettera che ho scritto personalmente, via email, al Ministro Antonio Martino, in merito alla sua proposta di facilitare la diffusione del porto d'armi per difesa personale. La mia iniziativa, come vedrete, nasceva in seguito alla notizia di un tragico fatto di cronaca. Di seguito potrete leggere la sconcertante risposta di Martino che, con estrema tranquillità, riesce ad assimilare la pericolosità di una vasca da bagno a quella di un'arma da fuoco. Mi sconvolge pensare che questa dichiarazione provenga da un Ministro della Repubblica! Vi invito a pubblicare questo testo che credo renda la misura non solo dell'incompetenza dei nostri ministri ma anche del loro scarso senso dell'umorismo.
Invito inoltre tutti i lettori a spedire un messaggio su questo argomento al Ministro, all'indirizzo: MARTINO_A@camera.it Chissà quante altre divertenti battute da cabaret ci riserva quest'uomo.


Signor Ministro,
in merito alla sua proposta di garantire a tutti i cittadini il porto d'armi, trasformando persone comuni in improvvisati "giustizieri", la invito a riflettere su qusto tragico avvenimento di cronaca che rappresenta soltanto uno dei numerosi e strazianti casi di "incidente domestico", causato dal possesso di armi. (la Repubblica 24 aprile 2002) "Ucciso col fucile a 4 anni. Si indaga sui familiari. Napoli - Un bambino di quattro anni è morto ieri pomeriggio ad Acerra colpito da una raffica di proiettili sparati dal fucile da caccia del nonno [...]"
Io sono profondamente indignata per la sua proposta anche perché conosco gli Stati Uniti e so, come tutti i cittadini bene informati, che il possesso di armi in quel paese provoca moltissimi incidenti mortali e complessivamente rappresenta una minaccia, un problema di difficile soluzione anche a causa dell'asservimento alla potentissima lobby dei produttori di armi. Basterebbe pensare alla pericolostà del possesso di armi sui posti di lavoro o tra gli studenti delle scuole, che ha costretto gli isttuti scolastici a dotarsi di servizi di vigilanza privata e metal-detector!!! Che la morte di questo bimbo possa scuotere le coscienze di coloro che sono favorevoli alla sua abberrante proposta, e illumini quella dei tanti che già ora si sono attrezzati con armi "da difesa" e che perciò costituiscono un pericolo per l'incolumità dei cittadini.
Claudia Baldi
Genova, 24 aprile 2002


Ecco la risposta del ministro Antonio Martino

Cara Signora,
l'incidente da Lei segnalato non è, purtroppo, un caso isolato ed è giusto rifletterci sopra.
Tuttavia, le vittime di incidenti domestici sono molto numerose ed io non credo che Lei suggerirebbe di mettere al bando vasche da bagno e docce per ridurne il numero.
Cordialmente,
Antonio Martino




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