Quando si dice memoria
Jugoinfo - 21-01-2006
A Trieste provocazione gravissima: il vicesindaco di AN, Paris Lippi, con notevoli precedenti missini, proibisce al Coro Partigiano Triestino P.
Tomazic, di avolgere la propria celebrazione in Risiera, ex lager nazista, per la Giornata della memoria. Oltre al fatto che un (ex) fascista si arroga il diritto di decidere chi possa o non possa accedere alla Risiera è gravissima la motivazione, che vuole criminalizzare la Resistenza, quella vera, quella che fa ancora paura e da fastidio.
Vi allego il comunicato del Coro Partigiano Triestino con la preghiera di diffonderlo il più possibile
S.V.


Il manifesto del Coro, "incriminato" dal vicesindaco fascista in: http://www.cnj.it/immagini/coro201105.jpg

Trieste, 20 gennaio 2006

Comunicato stampa (con preghiera di pubblicazione)

Il Coro Partigiano Triestino Pinko Tomazic ha deciso di organizzare anche quest'anno in occasione della " GIORNATA DELLA MEMORIA " l'ormai tradizionale " Fiaccolata per la pace, la convivenza e la memoria ". La fiaccolata dovrebbe concludersi all'interno della Risiera di San Sabba - Monumento Nazionale, dove il Coro Partigiano canterà alcune canzoni dedicate alle vittime del nazifascismo.
A tale proposito, il direttivo del Coro ha richiesto all'amministrazione comunale di Trieste di poter prevedere, come era già avvenuto in passato, che l'apertura della Risiera fosse prolungata in modo da favorire lo svolgimento della parte conclusiva dell'iniziativa, in quanto l'orario normale arriva fino alle ore 19.00.
In risposta alla richiesta sopra citata, il coro riceveva un diniego al prolungamento dell'orario di apertura e quindi del relativo concerto all'interno della Risiera. Considerando che il problema fosse di natura prettamente burocratica, il Coro ha riformulato la propria richiesta, prevedendo l'anticipo della Fiaccolata e quindi facendo coincidere la conclusione della celebrazione con il normale orario di apertura.
Quest'oggi però il Vicesindaco di Trieste Paris Lippi ha comunicato al Coro, che non avrebbe nessuna difficoltà nell'assicurare la presenza del Coro Partigiano alle celebrazioni della Giornata della Memoria, ma che alcune cose davvero gravi accadute nel corso dell'ultimo anno influivano su tale decisione.

Riportiamo letteralmente quanto scritto dal Vicesindaco:

"Alla luce dei manifesti che avete affisso qualche mese fa in città in occasione della ricorrenza della Vostra fondazione, che riportavano l'immagine di truppe titine, comuniste, infoibatrici e criminali, portatrici di odio, di distruzione e di morte e che hanno riaperto nel cuore e nella mente della cittadinanza lo sgomento per il ricordo di quanto commesso, non si ritiene auspicabile la Vostra presenza in una simile ricorrenza e in un luogo sacro qual è la Risiera di San Sabba che testimonia a tutti e a ognuno il monito affinché l'odio del passato,la sua istigazione e i crimini commessi non abbiano più a ripetersi."

Il Coro Partigiano Triestino Pinko Tomazic comunica alla cittadinanza, che la Fiaccolata per la pace, la convivenza e la memoria ed il breve concerto in ricordo di tutte le donne ed i tutti gli uomini che hanno sofferto e sono morte/i per colpa del nazismo e del fascismo, si svolgerà comunque.
Pertanto tutte e tutti che credono negli ideali di pace e di eguaglianza sono invitate/i a partecipare alla Fiaccolata che si svolgerà il 26 gennaio con ritrovo alle ore 17.30 davanti allo stadio Rocco da dove alle 18.00 partirà il corteo che proseguirà fino alla Risiera di San Sabba.

Il direttivo del Coro Partigiano Triestino Pinko Tomazic

Prime adesioni:
ANPI, SKGZ, COMITATO PER LA PACE, LA SOLIDARIETA' E LA CONVIVENZA DANILO DOLCI, PROMEMORIA, ZASTAVA TRIESTE, COMITATO PER ILMONUMENTO AI CADUTI DI SERVOLA, SANT'ANNA E COLONCOVEZ, PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA.


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 Franco Francovich - Trieste    - 22-01-2006
Si dimentica il puzzone ex-fascista, che è stata l' Italia fascista di Mussolini ad attaccare la Jugoslavia di Re Pietro, causando tra la popolazione civile di sloveni e croati oltre 800.000 tra morti, deportati, imprigionati, gasati e poi bruciati in tutti i campi di sterminio dell'Europa, compreso quello di Trieste con i 5/10.000 morti.
Noi non ce ne siamo dimenticati, loro sì, l'hanno rimossa dalla "loro memoria" e dai libri di storia.
Girava una trentina d'anni fa a Trieste un libro fotografico, poi sparito dalla circolazione, sulle atrocità della X Mas e della Milizia fascista al seguito dei nazisti nelle terre poi liberate dal X Corpus del Maresciallo Tito.
Troppo facile oggi voler riscrivere la storia a proprio uso e consumo edulcorando le pagine terribili e buie
della forzata " fascistizzazione" della operosa e pacifica popolazione di queste terre. Questo disegno
resterà un'opera incompiuta, vuoi per la memoria collettiva delle genti coinvolte, vuoi per il fatto che ad aprile finalmente il popolo italiano ricaccerà nel limbo della storia questi novelli censori a senso unico, tronfi ed ebbri dell'ebbrezza del potere assoluto che credono di aver acquisito grazie al faccendiere piduista di Arcore.