Per una buona scuola
Assemblea Nazionale dei Comitati promotori - 19-01-2006
In occasione della conferenza stampa che i Comitati promotori dell'iniziativa di legge popolare "Per una buona Scuola per la Repubblica" tengono oggi a Roma per illustrare la loro iniziativa, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa. - Red

Il movimento che negli ultimi tre anni ha animato le lotte contro le riforme Moratti e a difesa del tempo pieno sta lavorando da alcuni mesi ad una legge di iniziativa popolare "per una buona scuola". Questa legge parte da un presupposto: i decreti della Moratti vanno abrogati senza "se e senza ma", subito. Poi, in una serie di articoli, sviluppa una proposta che punta al ripristino di quanto di positivo la scuola ha sviluppato negli ultimi 30 anni come pratiche, relazioni e riflessioni, e allo stesso tempo individua le riforme improrogabili di cui la scuola ha bisogno, come l'obbligo ai 18 anni, il biennio unitario alle superiori, ecc.

Siamo alla fase conclusiva di un percorso che ha avuto inizio nella scorsa primavera quando i genitori, i docenti e i cittadini che avevano animato centinaia di comitati in tutta Italia a difesa della scuola pubblica hanno sentito la necessità di un salto qualitativo: contestualmente alle richieste di abrogazione si voleva scommettere sulla capacità di formulare proposte concrete di cambiamento, senza attendere che a farlo fossero esperti e ministri. A luglio un gruppo di attivisti provenienti da tutta Italia ha steso una prima bozza: questo testo ha poi intrapreso un inedito percorso di discussione, modifica e arricchimento dal basso che ha portato centinaia di persone a discuterla e a costituire decine di comitati a sostegno della legge in tutta una serie di città, tra le quali Roma, Milano, Bologna, Venezia, Torino, Parma, Napoli e altre.

Con la discussione, il confronto, anche utilizzando diversi mezzi di comunicazione (si veda il sito di collegamento www.leggepopolare.it), questi gruppi hanno potuto approfondire temi estremamente complessi, giungendo a sintesi condivise non frutto di compromessi e tatticismi, ma dello sforzo di tutti di ascoltare e comprendere le ragioni dell'altro. Noi crediamo che la costruzione dal basso di una riforma della scuola debba essere una palestra di cittadinanza condivisa.

Questo percorso sta giungendo ad un'altra importante tappa: a Roma, il 21 - 22 gennaio 2006 presso la sala Teatro dell'ex Scuola Di Donato, Via Nino Bixio n. 30 giungeranno delegazioni da una ventina di città per varare la versione definitiva di questa legge popolare cresciuta nelle scuole e non calata dall'alto di un ministero. Il passo successivo sarà quello della raccolta di firme che occuperà le energie del movimento nei mesi a venire.
La scelta dei tempi non è casuale: il movimento antimoratti vuole stare dentro la campagna elettorale cercando di imporre al dibattito politico i temi della scuola e consegnerà infine la legge e le firme raccolte al nuovo governo che sarà stato eletto.

discussione chiusa  condividi pdf

 dall'Ufficio Stampa Prc    - 20-01-2006
Comunicato Stampa

Ponte Stretto – Sentinelli (Prc): “Fermiamo lo scempio ambientale” : dichiarazione di Patrizia Sentinelli, segreteria nazionale Prc e responsabile Ambiente.

“La nostra partecipazione alla manifestazione di domenica a Messina contro il progetto di Ponte sullo Stretto si accompagna di pari passo alla richiesta di un’altra politica ambientale, che sappia valorizzare il territorio, che sappia creare infrastrutture ma non mostri, che sappia intervenire sui disagi quotidiani delle comunità senza creare scempi. E’ una manifestazione importante quella di domenica, perché entra in sintonia anche con le popolazioni della Val di Susa che chiedono che non si faccia la tav “bucando” la montagna. E’ una manifestazione importante perché vuole denunciare lo sperpero di denaro, i grandi affari, le speculazioni che stanno dietro gli ecomostri. Una prima buona risposta a questi problemi è la posizione dell’Unione, esplicitamente contraria al Ponte”.

Roma 20 gennaio 2006