Un impegno concreto: il 1° settembre 2006 senza le leggi Moratti
Corrado Mauceri - 12-01-2006
Il primo anno scolastico post Moratti deve essere contrassegnato da una scuola senza le leggi Moratti.
E' possibile? E' possibile ed è anche necessario.
E' possibile se si smette di fare melina e tutti insieme, forze politiche dell'UNIONE ed associazioni ed organizzazioni del mondo della scuola, si lavora per l'immediata abrogazione delle leggi Moratti.
Il Comitato di Firenze ed il Coordinamento Toscano dei Comitati FERMIAMO LA MORATTI hanno formulato una proposta di abrogazione secca ed immediata con la contestuale proposta di ripristino immediato dell'obbligo scolastico elevato nell'immediato ai 16 anni nella prospettiva di una progressiva elevazione a 18 anni.
Si tratta di una proposta che se c'è la volontà politica la nuova auspicabile maggioranza può affrontare rapidamente perché non richiede discussioni e comporta oneri finanziari per l'elevazione dell'obbligo scolastico che possono essere contenuti e facilmente reperibili riducendo in misura corrispondente le spese militari (ricordiamoci che "la Repubblica ripudia la guerra").
Né l'abrogazione secca delle leggi Moratti crea alcun vuoto legislativo; difatti si tolgono di mezzo leggi devastanti ed incostituzionali e si ripristina nell'immediato la normativa del 1994 che, certamente richiede ulteriori modifiche, ma non ha il carattere eversivo delle leggi Moratti.
L'abrogazione delle leggi Moratti è quindi possibile, ma soprattutto è necessaria.
Le leggi Moratti, definiscono in modo organico un'idea di scuola funzionale ed una società classista ed assegna alla scuola una funzione discriminatoria volta a riprodurre le differenze di classe ed a prefigurare i futuri ruoli sociali.
Non è possibile e soprattutto non è credibile una politica scolastica alternativa se una scelta di netto rifiuto della politica della Moratti è quindi se prima non si tolgono di mezzo queste leggi.
L'idea prospettata da alcuni autorevoli esponenti dell'UNIONE e dell'associazionismo democratico ed in qualche modo ripresa anche nella bozza del documento dell'UNIONE di una abrogazione "spalmata" attraverso singoli provvedimenti che via via si sostituiscono alle leggi Moratti significa non aver compreso (nella migliore delle ipotesi) il carattere ideologico ed eversivo delle riforma Moratti in tutte le sue parti (e non con singoli punti)e proporre una politica scolastica che a parole si prospetta alternativa ma che in realtà sarà prigioniera delle logiche di fondo delle leggi Moratti.
Lo "spezzatino" dell'orario, la gerarchizzazione dei ruoli professionali nella scuola, il sistema duale della scuola secondaria, ecc. sono tutte scelte che non si possono emendare; devono essere subito abolite; nel contempo si deve avviare un confronto per elaborare, partendo dall'idea di una scuola per tutti e di tutti, una proposta veramente alternativa e soprattutto credibile.
Per questo è necessario che il prossimo anno scolastico inizi senza dover ancora contrastare con le leggi Moratti; sarebbe veramente grave ed incomprensibile se all'inizio del prossimo anno il futuro Ministro diramerà disposizioni applicative delle leggi Moratti; per evitare tale paradosso bisogna subito abrogarle.

Corrado Mauceri
Comitato Scuola per la Repubblica



interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Giuseppe Aragno    - 16-01-2006
A rigore di logica, senza un impegno preciso dell'attuale minoranza e, mi pare si dia per scontato, futura maggioranza, chi crede ancora che l'attuale classe dirigente possa davvero cambiare il Paese, avrebbe una sola scelta: non votare Prodi, ma Verdi, rifondatori e comunisti italiani che si dichiarano abrogazionisti. E' un discorso che vale per l'Iraq, la guerra, la Costituzione ecc.
Due domande: 1) quanto durerebbe un governo Prodi se dentro ci fosse una sinistra vera? 2) A che serve un governo Prodi in cui una sinistra vera non ci sia?
C'è ancora moltissima strada da fare.


 emilia polizzi    - 16-01-2006
è assolutamente necessario eliminare la legge e con essa tutti le diramazioni collegate.
insegnante di scuola primaria pseudo tutor (18 h )

 oliver    - 17-01-2006
Sottoscrivo la proposta.