La candidatura del ministro Moratti a sindaco di Milano
Alba Sasso - 19-12-2005
Un segnale di scarsa sensibilità istituzionale

Non intendo entrare nel merito della decisione del Ministro Moratti di candidarsi a sindaco della città di Milano: sicuramente, i cittadini milanesi saranno in grado di valutare la qualità e i contenuti delle contrapposte proposte politiche e programmatiche che si coagulano attorno alle diverse candidature a sindaco.

Quello che mi limito a rilevare è che il gesto di candidarsi a sindaco di una città importante come Milano, pretendendo di mantenere al contempo il ruolo di Ministro dell'Istruzione, è perlomeno un segnale di cattivo gusto, un atto che dimostra scarsa sensibilità istituzionale.

Come pensa il Ministro di conciliare il suo ruolo e la sua funzione di guida di un dicastero chiave come quello dell'istruzione con l'impegno della campagna elettorale per le comunali? Ed è opportuno che un ruolo istituzionale venga trascinato in una contrapposizione politica come quella che ogni campagna elettorale produce? E infine, chi reggerà veramente il Ministero, mentre la Moratti sarà affaccendata su Milano?

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