La protesta del 25/11
Isa - 19-11-2005
E' bastato che Baccini dicesse "OK gli aumenti arriveranno in busta paga forse a gennaio che tutta la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil, Gilda, si è dissolta al sole...massì, diciamocelo, quello che contava nello sciopero del 25 non era mica la finanziaria, ma gli aumenti contrattuali, in ritardo di ben due anni e mezzo o forse tre..
Checcentra se il governo regala milioni di euro alle private, se la finanziaria si ricorda solo delle famiglie che mandano i figli alle scuole private, chissenefrega se aumenteranno le tariffe, le tasse... perfino se Baccini degli arretrati non ne fa cenno, a noi che importa?
L'importante è scioperare 1 ora... così si fa la figura di moderati, si fa vedere che siamo pronti per governare il Paese, Ruini ci benedirà dallo scranno della CEI, il Papa vedrà Piazza S.Pietro piena di bimbetti e famiglie e insegnanti e dirigenti scolastici delle scuole private, sorridenti, sventolare le bandierine e li benedirà, assieme ai politici italiani (mica come i bambini della scuola pubblica , quando manifestavano perchè volevano il tempo pieno..ciavevano mica ragione loro, erano strumentalizzati..).. noi no in piazza con gli altri lavoratori, nooo, noi dobbiamo abbassare il capo e acconsentire ed essere pure felici che ci tratterrano solo 1 ora.. mica volevi che ci trovassimo in piazza mescolati agli altri lavoratori, vero?
E poi, solito dilemma sindacale, se l'adesione non fosse alta? potrebbe essere una sconfitta politica.. mentre invece siamo noi ad essere sconfitti.. noi nelle scuole pubbliche, che questo governo non ha fatto altro che indebolire, dividere, emarginare, affossare.
E poi chisseneimporta, se nel febbraio 2002 o 2001 i sindacati confederali credettero pure a Fini che aveva promesso il rinnovo del contratto SUBITO e poi invece si andò alle calende greche..vuoi mettere Baccini? è un' UDC..
E tralascio di discutere della Riforma, che farà perdere nei prossimi anni 42.000 posti di lavoro agli insegnanti di ogni ordine e grado, e i 200.000 insegnanti in più , stima del Ministero.
Cosa ci voleva per proclamare uno sciopero di una giornata intera..che chiudessero le scuole col chiavistello, toutcourt da un giono all'altro, e ci impedissero di entrare ?

Fortuna che uno sciopero vero, di tutta la giornata, lo fanno i Cobas.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 chimes    - 20-11-2005
Visto che:
- la collega è sicuramente più informata della sottoscritta
- io per motivi personali, pur insegnando in una scuola pubblica mando le mie figlie ad una scuola privata, pagandola giustamente di tasca mia, senza quindi alcun sostegno dello Stato
- ho anche fatto tutti gli scioperi per il contratto

gradirei sapere come la finanziaria pensa alle famiglie che hanno i figli alle scuole private, perchè mi sfugge qualcosa.
Piuttosto credo che sarebbe molto più semplice e si toglierebbe qualsiasi scontro, se si potesse detrarre dalla nostra dichiarazione dei redditi il costo delle spese da noi sostenute per la scuola privata (devo ricordare alla collega che in fondo io pago le tasse con cui sostengo la scuola privata pur non godendo del servizio!?!?!?).
Grazie dell'attenzione
Chimes

 alessandra bizzini    - 20-11-2005
Condivido gran parte dello sfogo, ma diciamo anche che lo sciopero dei docenti dalle lezioni è un'arma spuntata, che non sortisce altro esito che un gioioso giorno di vacanza per i nostri studenti. Insistiamo nelle nostre riunioni affinchè i nostri sindacati si impegnino, sempre che lo vogliano davvero, a trovare altre forme di lotta.

 sonia cartosciello    - 21-11-2005
Noi sciopereremo lo stesso per l'intera giornata e ci mescoleremo agli altri lavoratori senza doverci vergognare di essere insegnanti .
Veniamo ogni giorno offesi e mortificati nel nostro ruolo ma resta intatta la passione per questo lavoro e il desiderio di un Paese senza più mistificatori.
Noi saremo in piazza come lavoratori, come insegnanti ma soprattutto come persone libere
Sonia Cartosciello

 Isa    - 21-11-2005
Vorrei rispondere a Chimes che lo Stato finanzia scuole pubbliche per tutti e che tutti possono iscrivercisi.
Se Chimes ha scelto di non godere del servizio e di iscrivere i prori figli alle scuole private, scelta più che legittima, deve pure sostenere le spese, visto che lo Stato gli oneri li dovrebbe mettere per ciò che è pubblico.
Scusi se io utilizzo i mezzi di trasporto pubblici e lo Stato ne finanzia le strutture, non vedo perchè dovrebbe finanziare anche i taxi per chi vuole spostarsi scegliendo di NON utilizzare il servizio pubblico.
Si informi, Chimes, che i buoni per la frequenza alle scuole private ci sono eccome, ogni regione li propone, utilizzando naturalmente i finanziamenti dello Stato.
Inoltre nella finanziaria sono previsti finanziamenti per circa 140 milioni di euro per le private, e pure un contributo per chi, con redditi medio-alti , ha figli alle private.
Mi spiace per la velocità della risposta, sto andando a scuola, se desidera potremmo discuterne più a fondo.

 manu56    - 21-11-2005
...pensate a quando, se mai accadrà.., al Governo tornerà il centrosinistra..qualunque cosa sarà fatta....sulla pelle dei lavoratori...ai Sindacati andrà bene...perchè sono amici loro...che tristezza!

 Cocco    - 21-11-2005
L’arma dello sciopero è stata spuntata ma completamente spuntata non mi pare.
Giorni fa genitori di ragazzi delle elementari e delle medie si sono lamentati direttamente con il dirigente poiché da quando alcuni insegnanti non dichiarano se sciopereranno oppure no il questi, nell’informativa alle famiglie, è costretto ad invitare le stesse ad accompagnare i figli a scuola, ad accertarsi della presenza o meno dei loro insegnanti e poi prendere le iniziative del caso.
Sempre giorni fa, a causa di sciopero del personale ATA, i locali non sono stati puliti e, ad alcuni collaboratori del dirigente che si sono permessi di redarguire il bidello, è stato necessario spiegare che se una persona è in sciopero non può pulire.
A me dispiace che ci vadano di mezzo altri lavoratori (i genitori) ma mi sembra che determinare il disservizio sia l’unico modo affinché l’opinione pubblica si interroghi e poi chieda chiarimenti nel corso dei CdC, sui motivi per cui si sciopera.
Certo che se tutti dichiarano le proprie intenzioni e per tempo, il dirigente può riorganizzare il servizio, non correre tra le varie sedi della scuola che dirige per verificare lo stato delle cose, informare le famiglie anticipatamente su ciò che si prevede e quindi determinare la situazione per cui nessuno dovrà interrogarsi su nulla.
E l’arma si spunta ulteriormente.
O crediamo ancora che la riuscita di uno sciopero stia nelle % di adesione comunicata al ministero e puntualmente da questo ridimensionata?
Senza contare che gli insegnanti che verificano che il loro sciopero non ha sollecitato nessuna coscienza, si deprimono e smettono anche di scioperare.
La consuetudine per cui si cerca di mettere a posto tutti i disordini ci ha tolto la voce e, mi pare, tutti noi ne siamo complici.
Altre forme di lotta Alessandra? Ma certo! Ma per quale motivo le pacifiche forme di lotta che i lavoratori hanno ideato a loro spese, devono essere smantellate in vari modi?





 maura    - 21-11-2005
io ho sempre scioperato, ma questa volta non lo farò. Sono pienamente d'accordo con la signora che indica lo sciopero come un mezzo per far contenti gli studenti e far sorridere questo governo che mai ci ha ascoltato quando abbiamo disertato le aule. I sindacati non vogliono attuare altre forme di sciopero (come ad esempio l'adozione dei libri di testo) perché sono impopolari, poco visibili e poco allineati al mercato. Non sciopero perché la nostra scuola pubblica è stata rovinata nonostante tutto il nostro impegno a farci sentire . Nessuno ci ascolta: non produciamo beni di consumo, quindi nel mondo del liberismo non valiamo nenche uno sciopero!

 Franca Cianferra    - 23-11-2005
Condivido il contenuto dell'articolo pienamente e però
mi chiedo perchè non aderire comunque all'intera
giornata di sciopero, iscritti o non ad un sindacato?
Per quanto mi riguarda, davo per scontato che si
potesse protestare per l'intera giornata insieme
alle altre categorie di lavoratori e, soltanto oggi, ho cominciato a sentir parlare di un'ora di sciopero....
tutto questo per me è semplicemente ridicolo! So
che comunque i sindacati Cobas scioperano con
manifestazione a Roma, dunque?
Stiamo dimenticando lentamente ma progressivamente tutto ciò che ha significato per
noi la battaglia quotidiana per migliorare la qualità
della nostra bistrattata scuola pubblica ....siamo
forse noi stessi che la stiamo affossando, poichè
siamo quasi tutti INCARTATI perdendo di vista la
possibilità di gioire ancora con i nostri ragazzi
nella palestra di vita che è anche un'aula stretta.

 Danilo Bottiroli    - 23-11-2005
Brava, bravissima...
E cosa dire della retromarcia in Piemonte rispetto alle prove Invalsi? Prima ci dicono di non farle, che non sono legittime; poi basta una "intimidazione" qualunque e anche i sindacati fanno marcia indietro: "se c'è l'ordine di servizio..." poi ne riparliamo dopo, intanto fatele!
Che voglia di restituitre la tessera della CGIL.
IO NON SONO UN MODERATO!