L'ombra della censura
Alba Sasso - 04-11-2005
Il documento della commissione sull'insegnamento dell'evoluzionismo

Bisogna ammetterlo. Quando la Moratti aveva annunciato l'istituzione di una commissione per reintrodurre lo studio delle teorie evoluzionistiche nei programmi scolastici, ci eravamo illusi che persino il ministro dell'istruzione potesse, di tanto in tanto, tornare sui propri passi, per rivedere le proprie decisioni in base a criteri di ragionevolezza e buon senso.

Evidentemente ci eravamo sbagliati. L'affaire Darwin sembra infatti proseguire.

Ha dell'inquietante la scoperta di Micromega, che ha recuperato il documento elaborato dalla commissione dei saggi e poi perso chissÓ dove, insabbiato nei meandri della burocrazia ministeriale.

Risulta evidente che sono stati operati dei tagli proprio nei passaggi pi¨ significativi.

╚ allarmante il fatto che si affacci un sospetto di possibile censura effettuata da parte del ministero.

Un'operazione di aggiustamento e di "ammorbidimento" testuale che fra l'altro sembrerebbe ispirata da una precisa impostazione ideologica: una visione etica e spirituale della vita e del mondo, un orizzonte ideale piccolo piccolo, nel cui ambito angusto si pretende di costringere l'istruzione, la cultura, la scienza.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 dal sito del Miur    - 05-11-2005
Insegnamento delle scienze: non esiste alcun "giallo" sui documenti della Commissione Montalcini

In relazione al dossier pubblicato da una rivista nazionale sulla presunta esistenza di diverse versioni del documento elaborato dal Gruppo di esperti coordinati dalla professoressa Rita Levi Montalcini sull'insegnamento delle scienze nella scuola, il Ministero precisa che le indicazioni della stessa Commissione sono state puntualmente recepite e inserite come indirizzo programmatico negli argomenti di insegnamento nella secondaria di primo grado.
I principi elaborati dagli esperti, concernenti le teorie evoluzionistiche e il darwinismo in particolare, sono stati tradotti in termini di competenze, di conoscenze e di abilitÓ, secondo lo schema previsto per tutte le altre materie.
I documenti interni del Gruppo di esperti pubblicati dalla rivista riflettono vari stadi di avanzamento dei lavori, formulati anche attraverso i contributi dei singoli esperti.
Pertanto sono frutto di pura fantasia e superficialitÓ giornalistica le insinuazioni sull'esistenza di un presunto "giallo".

3 novembre 2005