L'Educazione fisica che vogliamo
Flavio Cucco - 03-11-2005
Da Prato è iniziata la discussione.....

Cari presidenti e colleghi,


E' partita da Prato, in questi giorni, la scommessa degli insegnanti di Educazione fisica per riscrivere le " Indicazioni nazionali" della Riforma Moratti, che anche nella nostra disciplina ci sono piovute dall'alto e sono già operanti per la primaria e la ex media, e lo diverranno per le superiori.
Abbiamo ripetuto più volte che mai è stata consultata la categoria su una trasformazione così importante per il futuro dell'educazione fisica e della scuola italiana in generale!
Da Ancona, Milano, Parma, Potenza, Verona, Roma, Venezia, L'Aquila, Genova.......così i presidenti e referenti della Capdi ( circa 30 ) si sono incontrati e hanno iniziato a discutere della disciplina, quella di oggi, quella proposta dalla riforma e dell' ..... " Educazione fisica che vogliamo ".
Tre giorni di lavori intensi, prima in assemblea, poi divisi per gruppi: 1) infanzia -primaria 2) secondaria 1° grado 3) second. 2° grado, poi ancora in assemblea.
Abbiamo incontrato il Presidente dell' ALSM e decano dell'Educazione fisica in Italia: prof Sergio Pivetta, per portare a unificazione le associazioni di categoria e il capo redattore di " Mobile " la rivista svizzera di educazione fisica per consolidare la collaborazione con la Capdi. Un gruppo di colleghi ha anche individuato un percorso di discussione e di proposta per lo " sport a scuola" che verrà avviato in un prossimo futuro.
In sintesi la proposta " L' Educazione fisica che vogliamo " si è concretizzata con le seguenti modalità organizzative:

Durante l'iniziativa di Prato:
1) Approvazione e utilizzo di una scheda di lavoro per i gruppi ( comparazione tra le conoscenze e le abilità indicati negli Obiettivi Specifici di Apprendimento della Riforma, con le variazioni proposte e le motivazioni di tali variazioni )
2) Rilevazione di osservazioni generali sintetiche sull'impostazione delle Indicazioni Nazionali della Riforma ( punti critici e omissioni )
3) Presentazione e spiegazione dei lavori di gruppo da parte dei referenti d'area ( punti 1 e 2 );

Nel prossimo periodo:
4) Messa a punto, da parte dei referenti d'area, della BOZZA di proposta coordinando i risultati dei gruppi di lavoro ( specialmente in continuità verticale )
5) Approvazione finale del documento da parte del gruppo di lavoro di Prato
6) Presentazione della proposta alle associazioni e ai colleghi di tutta Italia per osservazioni e integrazioni ( gennaio 2006 )

7) Stesura del DOCUMENTO FINALE : " L' Educazione fisica che vogliamo " con presentazione al Ministero, alle forze poliche, sociali e sindacali.
8) Pubblicazione dei materiali

La CAPDI dichiara che i materiali e/o documenti che nei prossimi giorni verranno pubblicati, anche dalla confederazione stessa, altri che sicuramente circoleranno, sono ASSOLUTAMENTE PROVVISORI, finchè non verranno ufficialmente pubblicati dalla Capdi ( presumibilmente fine febbraio )

La Capdi ringrazia prima di tutti i colleghi dell' associazione pratese ADISEF con la presidente Grazia Biagi, il collega Giovanni Biagiotti direttore del " Trofeo Città di Prato", gli assessori allo sport del Comune e della Provincia di Prato: Aldo Milone e Irene Gorelli per il sostegno logistico, organizzativo e finanziario durante i lavori pratesi.
Il mio ringraziamento personale va a tutti e quattro i referenti d'area, ai dirigenti della Capdi e ai presidenti e colleghi delle varie associazioni che in questi giorni si sono impegnati con grande entusiasmo e capacità, autofinanziandosi e rinunciando ad un " ponte " appetibile

Non mi resta che salutarvi con il nostro motto " Non c'è educazione senza educazione fisica "

Il presidente Capdi
Confederazione Associazioni Provinciali Diplomati Isef & Laureati in Scienze Motorie
Flavio Cucco

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