Val di Susa: la mobilitazione contro il treno ad alta velocità si sviluppa
Cub scuola - 01-11-2005
La Confederazione Unitaria di Base sostiene la lotta e, assieme ai delegati, organizza, per i prossimi giorni, lo sciopero generale della valle e dei comuni limitrofi.

Mobilitazione generale in Val di Susa. Occupate diverse stazioni delle FS.

Bloccato un treno Tgv ad Avigliana. Le fabbriche della valle entrano in sciopero di solidarietà. I presidi continuano a tenere e vedono un continuo afflusso di manifestanti.

Straordinaria giornata di mobilitazione oggi in Val di Susa. Nonostante la provocazione del governo e della lobby pro-Tav, il movimento contro l'alta velocità ha risposto con l'azione diretta e con forme di resistenza intelligente e adattabile secondo le esigenze.
Allo stato attuale si contano almeno tre blocchi molto popolati. Uno a monte, dove dovrebbero prendere inizio i lavori di sondaggio presidiato da 500 persone che da ore stanno costruendo barricate naturali, attrezzandosi a fronteggiare l'arrivo di celerini e carabinieri.
Più a valle, in posizione intermedia, il "presidio resistente mobile" sta impegnando da ore le forze dell'ordine, costrette su un ponte traballante nonostante la superiorità numerica. Si sono registrate, lungo il corso della mattinata numerose cariche d'alleggerimento, con discreto uso di manganelli, anche sulle teste dei sindaci e degli amministratori locali.
Durante queste cariche sono stati fermati tre manifestanti che le forze dell'ordine non hanno intenzione di rilasciare.
Un aggiornamento di qualche minuto fa parla di un tentativo di trasportarli via in camionette e di una carica violentissima contro manifestanti inermi che avevano cercato di opporsi al trasporto dei fermati.
Più a valle un terzo presidio ostacola il via vai dei mezzi delle forze dell'ordine, già costrette ad un cambio di turno dalla straordinaria mobilitazione.
Di straordinaria importanza la decisione dei lavoratori delle fabbriche della Val di Susa di scendere in sciopero di solidarietà, bloccando la produzione nella giornata di oggi e dando man forte ai presidi.
Le lavoratrici ed i lavoratori aderenti alla Confederazione Unitaria di Base partecipano alla mobilitazione e stanno preparando lo sciopero generale della Val di Susa e dei comuni limitrofi per rafforzare ed allargare il movimento.

Lunedì 31 ottobre
ore 15.07
per la Federazione Regionale Piemontese della CUB Cosimo Scarinzi

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Legambiente    - 01-11-2005
Per dovere di informazione e non per propaganda.
Da questa mattina 31/10/2005 in Valle di Susa, nella zona tra Mompantero e Bussoleno, le forze dell'ordine stanno cercando di forzare i blocchi di numerosi cittadini che stanno pacificamente manifestando ed occupando i territori dove stamane avrebbero dovuto iniziare i primi sondaggi per la ricerca dell'amianto nell'ambito dei lavori per il Treno ad Alta Velocità.
Putroppo alcuni manifestanti, tra i quali un vicesindaco, una vigilessa e un ragazzo (che è finito all'ospedale)sono già stati malmenati.
Attualmente le dimostrazioni continuano ed è stata occupata la linea ferroviaria presso la stazione di Bussoleno.
Si ricorda che molti rappresentanti istituzionali (della Valle e non), stanno manifestando oltre ai normali cittadini.
Per una cronaca dei fatti aggiornata in tempo reale visitate i siti:
www.legambientevalsusa.it
www.notav.it


 Legambiente    - 01-11-2005
Per dovere d'informazione

Vi riassumiamo gli avvenimenti riguardanti gli scontri in Valle di Susa tra le forze dell'ordine e la popolazione (noi non abbiamo visto nè squatters nè autonomi ma eravamo in montagna a circa 1300 metri).

Ieri pomeriggio dopo le ultime cariche di polizia, carabinieri e finanza si sono ritirati (erano giovanotti e ragazze inviati qui da Milano e Bergamo quelli da noi incontrati).
Stava scendendo la notte sulle montagne ed alle ore 19 ufficialmente scadeva il termine per le ditte dei "carotatori" (protette dalle forze pubbliche che più che di sicurezza sembravano di occupazione).
Se entro quell'ora non avessero piantato nel terreno dei 4 siti individuati i famosi "paletti di recinzione", alla presenza dei proprietari o dei loro delegati, avrebbero dovuto inviare di nuovo una lettera ai proprietari e ripresentarsi dopo 7 giorni.

Arrivata la notte si è capito però che le cose non serebbero andate come LA LEGGE IMPONE, perchè le forze dell'ordine invece di ritirarsi si sono rafforzate, rendendo Susa e Mompantero "città blindate".
Tra non poche difficoltà la gente dei 4-5 presidi, stimiamo tra le 2000 e le 2500 persone, alle 19 sono scese dal Rocciamelone, ed hanno abbandonato i blocchi alla base della montagna a Mompantero.

A quel punto le ditte trivellatrici ed i loro accompagnatori si sono organizzate per la "spedizione notturna" ed attorno alle 10 di sera sono saliti sulla montagna e come ha riferito già un'ora dopo il signor GF Bianco al TG3 Regionale delle ore 11, hanno "preso possesso e recintato i siti".
IL TUTTO DI NOTTE, FURTIVAMENTE,E RITENIAMO ILLEGALMENTE, VISTO CHE I PROPRIETARI NON POTEVANO ESSERE NATURALMENTE PRESENTI A QUELL'ORA.
Da quanto ci risulta
LA PROPRIETA' PRIVATA E' QUINDI STATA ILLEGALMENTE VIOLATA.

Questi fatti sono molto gravi ma noi in valle da anni siamo abituati ad essere trattati da sottosviluppati e non ci spaventano più di tanto.
Ciò che annotiamo sono purtoppo alcuni fatti:
A) In questo modo non si lascia più apparentemente spazio alle "trattative politiche".
B) Che se si vogliono risolvere con la polizia le questioni locali, per garantire in futuro la sicurezza dei valsuni serviranno probabilmente molti più poliziotti da mandare sul territorio.
C) Che gli interessi in gioco sono davvero grossi, tanto da indurre a cercare maldestramente di"interpretare le leggi" quando non si possono modificare.
D) Non crediamo utile che si inaspriscano artificialmente le tensioni in periodo olimpico. Anche su questa questione varrebbe la pena di attivare una sorta di "Tregua olimpica".
Ciò al fine di garantire la condivisione massima dell'evento e non trasferire all'esterno un'immagine negativa che influirebbe sulle attività turistiche e commerciali di tutta la valle.

P.S.Ringraziamo per le cronache televisive più imparziali sulla giornata di ieri. Le abbiamo potute vedere su La 7 e Canale 5. Al TG3Regionale ancora una volta và la medaglia di tolla.

Grazie a tutti dell'attenzione

 Cub scuola Torino    - 02-11-2005
La Federazione Regionale del Piemonte della Confederazione Unitaria di Base

ribadisce che:

- la scelta del governo di forzare la situazione in Val di Susa nonostante la resistenza della popolazione è intollerabile;
- le oscillazioni, per non dire peggio, del governo regionale e del comune di Torino sono una riprova della loro subalternità alla lobby pro TAV;
- il diritto al reddito delle lavoratrici e dei lavoratori non si conquista - come fanno molti, troppi, dirigenti sindacali - sostenendo opere nocive alla popolazione ma battendosi per la riduzione dell'orario di lavoro ed il reddito garantito a precari e disoccupati;
- solo la mobilitazione diretta della popolazione e dei lavoratori e l'estensione del movimento possono garantire la vittoria.

di conseguenza:

- ribadisce la necessità dello sciopero contro l'alta velocità per il quale ha già avviato le procedure previste dalla legge;
- aderisce all'assemblea dei delegati organizzata questa sera alle 20,30 presso il Comune di Bussoleno e si impegna ad assumerne le decisioni per quanto riguarda la data dello sciopero;
- invita tutti i delegati ed i lavoratori ad attivarsi per la riuscita dello sciopero al di là delle appartenenze sindacali;
- rileva che i gruppi dirigenti dei sindacati concertativi sono più attenti alla pressione della lobby dell'alta velocità che alla volontà popolare chiaramente espressa.

Per la Federazione Piemontese della CUB
Cosimo Scarinzi

 Cub scuola Torino    - 03-11-2005
L’assemblea dei lavoratori e dei cittadini tenutasi a Bussoleno il 2 novembre ha deciso:
sciopero generale dell’intera della valle e dei comuni limitrofi per mercoledì 16 novembre con manifestazione da Bussoleno a Susa.
Una sala stracolma di persone, con centinaia di partecipanti che ascoltavano, all’esterno ha ribadito il suo no senza ma al treno ad alta voracità.
Gli studenti della valle hanno stabilito di rifiutare il ruolo di volontari per le olimpiadi.
I Comitati No Tav mantengono la mobilitazione contro la militarizzazione della valle e per la difesa dell’ambiente e della qualità della vita.
Con lo sciopero del 16 novembre, indetto dalla Confederazione Unitaria di Base, su mandato dell’assemblea, intendiamo allargare il movimento, coinvolgere la popolazione dell’intera provincia, prendere rapporti con gli altri movimenti che si battono per la difesa dell’ambiente e per un modello di sviluppo compatibile con le esigenze della popolazione.
Scioperiamo per un trasporto pubblico adeguato alle necessità dei cittadini e dei lavoratori e contro le grandi opere nocive e costose.

Ancora una volta, i sindacati istituzionali rifiutano di ascoltare le richieste dei lavoratori e dei cittadini e non indicono lo sciopero nonostante la pressione di molti dei loro stessi delegati aziendali.
La CUB invita tutti i lavoratori ed i delegati ad aderire ed ad organizzare lo sciopero al di là delle appartenenze sindacali.

Quando è in gioco la stessa libertà è necessaria la massima unità di tutti e di tutte.

Per la Federazione Regionale Piemontese della CUB
Cosimo Scarinzi


 Cub scuola Torino    - 05-11-2005
Volantini dementi in Val di Susa

Come le bombe “intelligenti” di Bologna: un film visto troppe volte

L’intera popolazione della Val di Susa si oppone con la mobilitazione diretta, a viso scoperto, con forme di lotte intelligenti e di massa, al treno ad alta voracità.
Da una parte la lobby dell’alta velocità e le istituzioni, i partiti, i sindacati che a questa lobby sono legati, dall’altra i cittadini, i lavoratori, i comitati per la difesa del territorio, i sindacati, non ultima la Confederazione Unitaria di Base, che sostengono apertamente il movimento.
Una lotta che troverà un momento di rilancio nello sciopero generale di valle del 16 novembre indetto dalla CUB e dai delegati aziendali della zona in un’assemblea partecipatissima.

E, proprio adesso, qualcuno ha avuto l’idea di diffondere, a firma Valsusa Rossa, volantini che nulla hanno a che fare con il movimento, con le forme di lotta che ha scelto in un percorso pubblico e collettivo.

Non sta a noi stabilire se gli autori di questa bella pensata lavorino in conto proprio e siano sul libro paga di chi è interessato a screditare e dividere il movimento. In ogni caso, sono nemici dei lavoratori e degli abitanti della valle e di tutti coloro che agiscono per uno sviluppo rispettoso del territorio, per trasporti pubblici di qualità, per opporsi alla militarizzazione della valle.

La Cub ribadisce che possiamo vincere e lo faremo con l’azione di massa, con l’organizzazione dei lavoratori, con il rispetto di quanto hanno deliberato le assemblee dei paesi della valle sia sugli obiettivi sia sulle forme di lotta.

Per l’Esecutivo Nazionale della Confederazione Unitaria di Base
Cosimo Scarinzi