La nascita delle margherite
Terza E - 26-10-2005
C'era una volta la strega Infaustina. Era alta alta e magra magra. Aveva sulla punta del naso un brufolo grosso grosso e grigio grigio. I suoi occhi di color arancione diventavano rossi rossi quando lei si arrabbiava. Al posto dei capelli aveva tanti serpenti viola. La sua pelle era di un brutto colore verde marcio. Viveva in una grotta grande grande e buia buia in riva al mare. Si nutriva di meduse e pipistrelli. Beveva veleno di serpente.
Infaustina usciva solo di notte dal suo rifugio, perché i raggi del sole avevano il potere di tramutarla in un grosso sasso. Così la strega decise di oscurarli. Mandò il suo amico corvo in cerca delle nuvole nere nere come l'inchiostro.

L'uccello trovò le nubi e gridò loro:
"Cra cra cra
il vostro aiuto a Faustina dovete dar
cra cra cra
"

Le nuvole risposero:
"Tic tic qua qua qua
ai comandi di Faustina noi siam
tic tic qua qua qua
".

Seguirono il corvo fino alla caverna della megera, la quale ordinò loro di avvolgere il sole, fino a soffocarlo.
Fu fatto. La Terra divenne scura scura e la gente si spaventò.

Parbrillante, un piccolo borgo a picco sul mare, caratteristico per le sue case di cristallo con tetti di rubini, non brillava più alla luce del sole. I bambini del posto in un primo momento furono terrorizzati dal buio, poi presero la decisione di ricorrere alla fata Brillantina.

Legarono alla zampetta del piccione viaggiatore Velocino un messaggio:
"Cara fatina,
vieni in aiuto dei tuoi bambini.
L'oscurità è tanta e il sole non c'è più,
a non farci morire pensaci tu
".

Velocino volò via come un razzo e scomparve nell'oscurità. Consegnò la lettera a Brillantina.
La fata lesse e dichiarò:
"Bidi dibì bidi dibò
a Parbrillante in un lampo sarò
".
Raggiunse i bambini, li tranquillizzò e promise di aiutarli.

Aveva portato con sé due fiaschi: uno conteneva un liquido bianco, l'altro un liquido giallo. Trasformò la sua bacchetta magica in un "SUPERLIQUIDATOR". Lo colmò prima di liquido bianco, spruzzò in direzione del cielo e le nuvole divennero chiare. Il liquido giallo fu poi nebulizzato in direzione del sole, che riprese a risplendere.
Alcune gocce di quel liquido, a contatto con l'atmosfera, si solidificarono, si mischiarono, dando forma a fiorellini dai petali bianchi e dal pistillo giallo.
Mentre le margherite piovevano dal cielo sui bambini di Parbrillante, Infaustina veniva trasformata in sasso.

18 ottobre 1996

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 ilaria ricciotti    - 26-10-2005
Un bravo, di cuore, agli scrittori della Terza E,
che spero abbiano convertito lui, lei e te.


 R B    - 02-11-2005
Per favore, prego Ilaria Ricciotti di scrivere commenti comprensibili. Nel leggerli vengono in mente gli enigmi della Sfinge. Vale anche per l'altra fiaba creata dai bambini della Terza E