23 aprile: avvenimenti
Fuoriregistro - 23-04-2002
Sit-in in Piazza Montecitorio per chiedere emendamenti al ddl del Governo sull'immigrazione


Anziani ed immigrati, un legame per molti inscindibile. Da tempo le famiglie italiane con un anziano, un disabile, un bambino si rivolgono a stranieri, i cosiddetti “badanti” per compiti di assistenza e cura a domicilio e molti anziani riescono oggi a vivere in casa propria grazie all'assistenza di una persona straniera. In considerazione di questo e per presentare emendamenti urgenti al progetto di legge sull'immigrazione,

la Comunità di Sant’Egidio ha indetto per oggi, 23 aprile, un sit-in in Piazza Montecitorio alle ore 11 e subito dopo, alle ore 12, una conferenza stampa alla Sala Stampa della Camera dei Deputati in cui verranno presentati dati, storie e una ricerca inedita sul lavoro degli immigrati e la condizione degli anziani.

La manifestazione è promossa assieme al Movimento "Genti di Pace", che raccoglie italiani e immigrati di oltre 115 nazionalità, e al Movimento "Viva gli anziani", cui aderiscono 15mila persone in oltre 100 città e piccoli centri in Italia, entrambi promossi dalla Comunità.

”Molte famiglie italiane – spiega l’associazione – vogliono regolarizzare il rapporto di lavoro con tutti quei lavoratori dipendenti stranieri di cui hanno bisogno e delle cui prestazioni già usufruiscono, senza limitazioni numeriche. La regolarizzazione deve essere prevista per i cosidetti "badanti" senza permesso di soggiorno, senza limitazione di numero per famiglia, eccezion fatta per chi ha commesso reati. Non si tratta di nuovi ingressi. Si tratta di limitare i danni dell'irregolarità. Le limitazioni ipotizzate producono danni alle famiglie italiane, In discussione anche gli istituti della sponsorizzazione e dei ricongiungimenti familiari. aumentano il rischio di irregolarità, non aumentano la sicurezza di nessuno”.

In discussione anche gli istituti della sponsorizzazione, che chiedono non sia limitata ai soggetti pubblici, e i ricongiungimenti familiari, ossi il riconoscimento del diritto della persona a vivere con la propria famiglia come riconosciuto anche dall'art.8 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell'uomo.

Comunità di Sant'Egidio


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IL COORDINAMENTO DEI DOCENTI
DELLA PROVINCIA DI PALERMO


INVITA LA CITTA’
AD UNA GRANDE ASSEMBLEA CITTADINA
"LA SCUOLA PARLA ALLA CITTA’”

UN INCONTRO IN CUI LAVORATORI, DISOCCUPATI, GENITORI, STUDENTI, INSEGNANTI ED OPERATORI SCOLASTICI IN GENERE, CITTADINI STRANIERI ED ITALIANI, GIOVANI E MENO GIOVANI POTRANNO CONFRONTARSI SULLE TEMATICHE RELATIVE ALLA SCUOLA, ALL’EDUCAZIONE, ALL’ISTRUZIONE, ALLA FORMAZIONE

MARTEDI’ 23.4.2002 ALLE ORE 16,00
NELL’ “AGORA’ “ DEL LICEO CLASSICO
“G. MELI”
DI PALERMO

(Via S.Aldisio)

A conclusione dei lavori il Coro degli studenti del Liceo eseguirà alcuni brani scelti.


LA SCUOLA PUBBLICA E’ UN BENE DI TUTTI!
NON LASCIAMOLA DISTRUGGERE!
DIFENDIAMOLA!
MIGLIORIAMOLA…INSIEME!


Con la gradita partecipazione di: “Arcidonna”, “Associazione Libera Scuola – Palermo”, “Libr’aria”.-


Nato per la difesa ed il rilancio della scuola pubblica, il Coordinamento esprime profonda preoccupazione per le sorti della scuola italiana.
· Denuncia
il carattere anticostituzionale delle proposte di contro-riforma annunciate dal Ministro all’Istruzione L.Moratti, che pongono in condizione di svantaggio le fasce socialmente e culturalmente più deboli della società italiana, contravvenendo alla lettera ed allo spirito degli artt. 33 e 34 della Costituzione.
· Giudica estremamente grave il ricorso al metodo della legislazione per delega su materie di così grande rilevanza.
· Constata che le massicce economie che vengono realizzate ai danni della scuola statale
comportano la forte riduzione del servizio scolastico complessivo e ne mortificano la funzione
- con la riduzione del tempo pieno (nelle scuole elementari), del tempo prolungato (nelle scuole medie), e delle ore di sostegno (per le scuole che accolgono alunni portatori di handicap gravi);
- con l’azzeramento dei progetti sperimentali;
- col taglio dei posti di lavoro, che accresce pesantemente il carico professionale del docente e paralizza le future prospettive di occupazione nel settore;
- con la soppressione delle commissioni esterne per gli esami di stato, che costituisce un incalcolabile vantaggio per le scuole private.
Considera inoltre che:
· la cancellazione dell’obbligo scolastico toglie allo stato la responsabilità di garantire i servizi gratuiti di istruzione;
· la soppressione di fatto della gratuità degli studi pubblici si verifica mediante il trasferimento ad altre agenzie di importanti pezzi dell’istruzione, che da ora in poi dovranno essere pagate;
· la divisione tra formazione professionale e percorsi liceali conferma ed aggrava il divario sociale della cultura a vantaggio delle fasce socialmente ed economicamente più forti e, demagogicamente, crea l’aspettativa di un rapido accesso a posti di lavoro che, in realtà, o sono meramente illusori o sono dequalificati e, in ogni caso, precari;
· il trasferimento alle Regioni della determinazione dei contenuti comporta una accentuazione localistica dei curricola che distoglie le possibili valenze democratiche del regionalismo, con conseguenze particolarmente negative per talune realtà come quella siciliana;
· il potenziamento del settore privato dell’istruzione danneggia gravemente la scuola pubblica statale laica, democratica e pluralista, garanzia reale di pari opportunità per tutti i cittadini.




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Sanità, previdenza, assistenza e fisco: documento sindacale in arrivo


I sindacati dei pensionati riuniscono oggi i loro organismi dirigenti per approvare e presentare un documento comune su sanità, previdenza, assistenza e fisco, che “avanza proposte qualificanti di Spi
Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil alla luce degli ultimi provvedimenti del Governo Berlusconi”

Il documento tocca alcuni nodi centrali che riguardano i pensionati ed i contenuti, che saranno in dettaglio divulgati nella giornata odierna, sono costruiti intorno ai quattro temi centrali. Sul tavolo della discussione il
federalismo sanitario, il piano sanitario e progetto-obiettivo anziani, i livelli essenziali di assistenza, la spesa farmaceutica e specialistica e misure di co-partecipazione, le liste di attesa, vertenzialità sindacale
nelle regioni e negli enti locali. Rispetto alla riforma assistenza invece i ritardi dei decreti-delega, le definizione del reddito minimo di inserimento, la carta dei servizi sociali, la tutela delle persone non
autosufficienti, il monitoraggio della programmazione socio-assistenziale nelle regioni.

Infine l’aumento della pressione fiscale regionale e, in materia di previdenza, le proposte di modifica del provvedimento relativo all’aumento a
un milione delle pensioni basse, recupero del potere d’acquisto delle pensioni, miglioramento delle quote di reversibilità, razionalizzazione
delle norme sulle prestazioni condizionate dal reddito ed il contenimento e regolazione del contenzioso previdenziale ex-Fondo casalinghe.

Uil pensionati




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