Flc (Cgil-scuola) : abrogare completamente la legge di riforma Moratti
Pino Patroncini - 19-09-2005
Vedo che su Retescuole è stato pubblicato un articolo di La Tecnica della Scuola sulla riunione di Firenze di sabato scorso, in cui si dice che la Flc-Cgil (iscritta d'autorità insieme ad altri nella cosiddetta "opposizione istituzionale") non c'era.

Invece a Firenze la Flc-Cgil c'era! C'era il sottoscritto che è anche intervenuto illustrando la posizione della Flc-Cgil che dice: fermare il decreto sul secondo ciclo, abrogare la legge e via la Moratti, la quale ormai guarda alla competizione elettorale milanese e vuole usare la sua controriforma solo come medaglietta da mettersi al petto per quella circostanza. D'altra parte la posizione abrogazionista della Flc-Cgil è trascritta nel suo documento congressuale dove sta scritto inequivocabilmente:

"Noi temiamo l'ingegneria istituzionale che prescinde dal rapporto e dal vissuto delle persone, la temiamo come processo che cerca la soluzione più semplice, quella immediatamente spendibile, il punto di migliore adattamento. Per questa ragione registreremmo come un pericolo il continuismo nei programmi.
Per questo va cancellata la filosofia dei provvedimenti su scuola, università e ricerca e vanno abrogate le relative norme di legge o regolamentari."

Queste cose le ho scritte anche in una lettera a La Tecnica della Scuola.

Con una scelta editoriale discutibile La Tecnica della Scuola non ha pubblicato la lettera, ma ha cambiato l'articolo togliendo le sigle (tutte) e limitandosi a parlare genericamente di assenza di una imprecisata "opposizione istituzionale".

Il testo, riveduto e corretto, della Tecnica della Scuola, vedere per credere, adesso é così:

Dibattito sulla riforma: si rafforza la posizione abrogazionista

di R.P.

All'assemblea fiorentina del movimento anti-Moratti la posizione abrogazionista sembra rafforzarsi. Intanto anche la "prodiana" Albertina Soliani si esprime per l'abrogazione della legge 53.
Tutti d'accordo all'assemblea promossa dall'Associazione nazionale "Per la Scuola della Repubblica" e dal Comitato toscano "Fermiamo la Moratti" e svoltasi a Firenze il 10 settembre scorso: la riforma Moratti dovrà essere abrogata con procedura d'urgenza nei primi 100 giorni della prossima legislatura.
A Firenze erano presenti rappresentanti di diverse organizzazioni nazionali e comitati locali che compongono il variegato movimento "anti-Moratti"; scarsa invece la partecipazione dell'opposizione più istituzionale.
A redigere un testo di proposta di legge per abrogare la legge n. 53 e i relativi decreti applicativi ci ha pensato il Comitato toscano "Fermiamo la Moratti"; nel corso dell'incontro di Firenze è stato deciso anche di accogliere la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata dal movimento milanese di Retescuole che si presenta come un testo ampio e molto articolato che propone una riforma generale di tutto il sistema di formazione ed istruzione a partire dagli asili nido fino alla scuola secondaria.
Superando quindi le polemiche dei giorni scorsi il movimento è arrivato alla conclusione che "le due proposte sono entrambe coerenti con il fine di riportare in ambito costituzionale il sistema formativo italiano stravolto dalla legislazione morattiana".
A conclusione della giornata di lavoro, è stato approvato un documento con il quale è stato deciso di presentare la proposta di abrogazione urgente ai candidati alle primarie del prossimo ottobre per chiedere loro un preciso impegno a sostenerla e a inserirla nei propri programmi per le elezioni politiche.
A questo punto non resta che aspettare per capire se e quali componenti dell'Unione saranno disposte a sostenere davvero le posizioni del movimento anti-Moratti.
Fino ad ora Romano Prodi ha usato molto spesso la parola "cancellare" o l'espressione "voltare pagina" ma non ha mai fatto ricorso esplicitamente al termine "abrogazione" al quale si è invece riferito più volte Fausto Bertinotti.
Ma le novità sono arrivate in questi ultimi giorni dalla senatrice prodiana Albertina Soliani che in un paio di incontri pubblici svoltisi in provincia di Torino ha più volte ribadito di essere del tutto convinta che la legge Moratti non è assolutamente emendabile e che deve per forza essere abrogata.

13/09/2005
segnalato da Precarius

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 gp    - 19-09-2005
D'accordo. La Flc-Cgilscuola è per l'abrogazione bla, bla, bla, bla ... così come risulta dal documento congressuale protocollo pinco pallino del ... bla, bla, bla.

Ma ... in merito alla posizione espressa da taluni elementi dell'opposizione poltica sul Corsera Pino Patroncini (non la Flc-Cgilscuola) che dice?


 pino patroncini    - 20-09-2005
Il testo da me pubblicato su Retescuole e che qualcun altro, NON IO, ha riportato su Furiregistro riporta la posizione della Flc-Cgil, che come tutti sanno è un sindacato e non un partito politico dell'opposizione. Orbene tutti dovrebbero sapere che dalla metà degli anni sessanta in poi il sindacato italiano, la Cgil in particolare, è autonomo dai partiti politici e prende le sue decisioni in piena autonomia, pur con tutte le considerazioni del caso, evidentemente.
Per quanto mi riguarda (ovvero per rispondere alla domanda precedente) non condivido le prese di posizione di esponenti dell'opposizione riportate sul Corriere e condivido invece pienamente la linea della Flc-Cgil in merito. Ma credo che quello che dico io conti poco. Credo che conti di più quello che dicono un sindacato di categoria che organizza 160.000 lavoratori della scuola e raccoglie il consenso della maggioranza relativa della categoria e una confederazione che raccoglie più di cinque milioni di lavoratori della scuola.

 gp    - 21-09-2005
(...)"tutti dovrebbero sapere che dalla metà degli anni sessanta in poi il sindacato italiano, la Cgil in particolare, è autonomo dai partiti politici (...)"

Per quanto ne so io - ma posso sbagliare - la CGL (Confederazione Generale del Lavoro) - è dal 1905 e per statuto autonoma dai partiti politici.

Ci sarebbe, poi, da spiegare il concetto di ... sindacato "cinghia di trasmissione" del Partito in auge negli anni 50/60 ... ma i maligni sussurrano che sia un principio tuttora vigente.

Spero che Pino Patroncini sprecherà un po' del suo tempo per dire la sua.

 pino patroncini    - 21-09-2005
ERRATA CORRIGE

Le ultime parole corrette del mio commento erano "più di cinque milioni di lavoratori e pensionati" . Nella fretta è uscito "più di cinque milioni di lavoratori della scuola" che è un evidente spropositato nonsenso. Scusate.

 Giuseppe Aragno    - 22-09-2005
Mi perdoni il compagno Patroncini, ma dissento. Un dirigente dovrebbe conoscere la storia dell'organizzazione in cui milita. La Cgil è rinata, mentre il fascismo crollava, in seguito ad un accordo di vertice tra partiti. Essa soffocò nella culla un sindacato di classe autenticamente autonomo dai partiti: la Cgl, senza la "i", guidata da Enrico Russo, ex segretario Fiom, antifascista e combattente di Spagna, morto solo e abbandonato in un ospizio per i poveri. Erano tempi in cui opporsi a Togliatti costava caro. Non c'erano i gulag, ma la "morte politica" era il prezzo normalmente pagato.
In quanto ad oggi, la Cgil, quella con la "i", che ha "riabilitato" Enrico Russo, dovrebbe essere autonoma dai partiti non dagli anni Sessanta, ma da sempre: così vorrebbe il suo statuto. Dico dovrebbe perché, quando ero dirigente provinciale, non lo era. Non lo era affatto. Fu uno dei motivi per cui decisi di andar via. E parlo della metà degli anni Novanta. Rimane così - al massimo - un decennio di autonomia. Un decennio in cui - ahimé - sarebbe stato dificile avere "partiti di riferimento". Dove sono i partiti? Ora si va per "leader" e per "aree". Cosa sia il sindacato oggi, però, è sotto gli occhi di tutti. Anche di Patroncini. Il quale - lo so - dovesse rispondermi, da vecchio e disciplinato dirigente, sosterrebbe che dico solo sciocchezze. Così farebbe. Ma sia io e che lui sappiamo che non è così.

 Kikrana    - 22-09-2005
Non è un partito politico, ma è un ottimo trampolino per carriere politiche ed amministrative. Alle prossime elezioni forse vincerà il centro-sinistra. Sarà interessante osservare quanti sindacalisti finiranno nei ministeri...come riconoscenza per il merito di aver messo in difficoltà il governo Berlusconi.

 franco castronovo    - 25-09-2005
beh, comunque sia, siamo il primo sindacato italiano e il primo sindacato della scuola, come iscritti e come eletti RSU
un semplice iscritto e RSU che a volte diventa competitivo, ma giuro che non è colpa sua
grazie
ciao


 Antonio Budruni    - 26-09-2005
I commenti che ho letto sono davvero stupefacenti. Di fronte ad una notizia di grande rilievo - la scelta della FLC-CGIL di schierarsi per l'abrogazione della riforma Moratti - gli interventi si concentrano su "altro". Mi chiedo: è possibile che non si riesca a cogliere il nucleo essenziale delle questioni e si parli d'altro o si tirino fuori questioni che nulla o quasi hanno a che fare con il problema vero che è quello di trovare i consensi più ampi per bloccare definitivamente una riforma vergognosa?
Proponiamoci, piuttosto, di chiedere analoghi pronunciamenti agli altri sindacati di categoria, alle forze politiche del centrosinistra ed ai singoli candidati alle prossime elezioni politiche. Sempre, naturalmente, che l'obiettivo al quale puntiamo sia l'abrogazione della riforma Moratti. Se, invece, ritieniamo di vitale importanza, in questo momento, definire con esattezza il giorno, il mese e l'anno in cui la CGIL è diventata autonoma dai partiti o rinvangare questioni di sessant'anni fa, allora significa che i nostri interessi sono di altro tipo. In quest'ultimo caso, sarebbe più utile, per tutti, trasferire quei commenti su altre rubriche o su argomenti a tema più pertinenti.


 Giuseppe Aragno    - 26-09-2005
Ognuno si stupisce per quello che trova stupefacente. Io sono stupito per il fatto stupefacente che, in vista delle elezioni, la FLC-CGIL faccia finalmente circolare la notizia stupefacente: si schiera per l'abrogazione della riforma Moratti! Stupefatti - e come non esserlo? -a noi tocca occuparci del "problema vero che è quello di trovare i consensi più ampi per bloccare definitivamente una riforma vergognosa". Non altro. E guai a chi sgarra! Facciamo un silenzio stupefatto e in fila, allineati e coperti, proponiamoci "di chiedere analoghi pronunciamenti agli altri sindacati di categoria, alle forze politiche del centrosinistra ed ai singoli candidati alle prossime elezioni politiche". Ognuno si stupisce per quello che trova stupefacente. Per me è stupefacente che ci sia chi pensi che con le elezioni alle porte possano dirci di no.
Per tutto il resto la regola è chiara: ieri ci presero a schiaffi e ci cecarono un occhio. Ma chi se ne frega? Tra sessant'anni non sentiremo più male e a cosa servirà sapere qual era il giorno, il mese e l'anno in cui ci hanno gonfiati di botte? La storia è passato. Passato certo. E sono questi quelli che dovrebbero abolire la "vergognosa" riforma Moratti. C'è di che stare allegri. E stupirsi.

 Grazia Perrone    - 27-09-2005
Io invece non sono stupita affatto.

Non mi stupisce che un dirigente nazionale della Cgil ignori completamente la storia del sindacato al quale appartiene.

Non mi stupisce che un dirigente che ha approvato (insieme al suo Sindacato e al partito politico di riferimento) l'autonomia scolastica, la dirigenza, la privatizzazione del pubblico impiego (e della scuola), la discriminazione sindacale (ti assicuro che ne so qualcosa!!!!), i due peggiori contratti che la scuola ricordi (da quello del 1995 che ha significato la fine dei gradoni di aumento automatico e l'aggiornamento coatto a quello del '99 con il .... concorsaccio .. te lo ricordi?); l'accettazione - supina - della parità scolastica con tutto quel che ne consegue in termini di finanziamento (pubblico!!!) alle scuole confessionali o paritarie ... e potrei continuare ancora a lungo.

Non mi stupisce insomma che il dirigente di un sindacato che applica il principio dell'autonomia politica a ... governi alternati faccia finta di non aver inteso la mia domanda che - ad ogni buon conto - ripeto.

Il principio del sindacato "cinghia di trasmissione" del partito (o del potere "amico" ... se preferite) è ancora in auge oppure no?

 ilaria ricciotti    - 07-10-2005
Scorrendo questi interventi, come qualcuno ha già affermato prima di me, è alquanto sconcertante con i tempi che corrono limitarsi ad esporre critiche politiche senza affrontare il tema enunciato : la legge Moratti va abrogata: punto.