Fascismo bianco
Michele Sorbara - 19-04-2002
Non ho mai sentito questa definizione, non l'ho mai ascoltata da nessuna voce. Ricordo pero di averla scritta io 20 anni fa in una giustificazione ufficiale al mio capo impianto, in risposta ad una sua azione disciplinare ingiusta inaccettabile e inaccettata,applicata perché non potendo avvalersi della mia disponibilità a riverenziale servilismo, ha pensato di togliersi il sassolino dalla scarpa utilizzando un episodio che nulla aveva a che fare con la disciplina. Il "fascismo bianco", non è altro che una forma sottile di dittatura che si avvale dell'esercizio del potere, attraverso l'uso democratico di regole vessatorie imposte al popolo, grazie all'avallo della delega da parte degli stessi elettori a persone che carpiscono con argomenti allettanti ma menzogneri la loro buona fede. E' il comportamento impositivo di norme appositamente emanate ad esclusivo vantaggio di chi ha il potere in mano e dei loro compari.
Il fascismo bianco è, la sete di vendetta, edulcherato con l'apparenza perbenistica, il piagnisteo bambinesco, l'accusa gratuita di accanimento ad personam, che questo arrogante pseudo politicante, venditore di fumo ha nei confronti di chi vuole impedirgli di sostituirsi alle massime istituzioni e farlo cadere da quel piedistallo che si sta costruendo per innalzarsi fino ad arrivare alla suprema altezza e tentare di sostituirsi a Dio.
Il fascismo bianco mina non la libertà fisica, ma quella spirituale e culturale di un intero popolo, lasciarlo passare significa regredire.


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 piero    - 21-04-2002
scusa, se te lo chiedo: sei un insegnante?
sei, cioè, un signore che a scuola dovrebbe insegnare tollerenza, strumenti di democrazia, vivere civile, rispetto e quant'altro.
Quando leggo lettere come la tua, mi convinco di tre cose:
a) la scuola è rovinata perchè c'è gente che antepone alla propria deontologia, la propria ideologia.
b) se la maggior parte dei docenti assomiglia a te, perchè meravigliarci se partono le campagne contro i docenti ed i libri faziosi?
c) siamo stati dei pecoroni per 40 anni; ora abbiamo riscoperto le ragioni della nostra intelligenza, dei nostri diritti e della nostra dignità.
quando i nostri amici ( sì, proprio quelli per cui hai scioperato giorno 16 ) ce li hanno tolti, assieme al diritto di scioperare seriamente ( do you remember il blocco degli scrutini?, o lo hai rimosso dalla tua coscienza ? ), tu ed io siamo stati zitti: quello non era regime.
Regime o fascismo bianco ( booommmmm!!!! ) è quello che ti permette di scrivere tali amenità!
sii serio. E sei sei un docente: sii serio due volte, per rispetto di te stesso e dei tuoi alunni.
ah, dimenticavo... non sono berlusconiano e di lui non me ne può fregare meno di niente... tanto per informazione.

 carlo    - 21-04-2002
e' un atteggiamento fazioso che non rispecchia la realta' molto piu' complessa. Ogni tentativo di semplificare con un uso massivo del dualismo, porta a prese di posizioni incomprensibili e sterili. Vale la pena sempre ripensare con metodo cio' che e' avvenuto nel breve, medio, lungo termine per tentare poi un'analisi delle cose accadute e che accadono.
Perche' tutto cio' che oggi accade si giudica in negativo, non si e' cercato di evitarlo quando si poteva. Forse non era quello l'obiettivo vero, ma allora che tipo di analisi fare?

 corrada    - 28-04-2002
Quando leggo risposte come quelle di Piero, mi viene un po' di tristezza. Impossibile credo non immalinconirsi, quando vedi questi falsi mansueti aggirarsi nel mondo, ben camuffati sotto le pelli di pecora. Costoro sono sempre pronti a scandalizzarsi se qualcuno dice in modo piano ed esplicito, e magari colorito, il suo pensiero...purchè sia, come si dice, con un termine che per loro è un insulto, " di sinistra". Eppure hanno stomaco di ferro per digerire e metabolizzare agevolmente qualsiasi porcheria avvenga o sia avvenuta tra i "loro" amici. Costoro strisciano lungo i muri, lavandosi la bocca con parole come tolleranza e democrazia, ma poi si scopre che tolleranza e democrazia, e libertà,nel loro mond, si applicano solo dove e come fa comodo a loro, e verso chi vogliono loro. Spero che Piero non sia un insegnante..e che la sua viscerale ipocrisia resti lontana dai nostri ragazzi.