Al Presidente dell'Emilia Romagna
Bruno Moretto - 14-09-2005
Lettera inviata da 11 associazioni della nostra regione al Presidente per chiedere di bloccare il decreto in conferenza Stato Regioni del 15 settembre.


Al Presidente della Regione Emilia Romagna
All'Assessore alla scuola, formazione professionale, università e lavoro.


Gentile Presidente, gentile Assessore,

Le sottoscritte associazioni che credono in una scuola statale e pluralista, laica e democratica, aperta a tutti ed obbligatoria fino a 18 anni: la scuola della Costituzione e si oppongono alla scuola-azienda e subalterna al mercato, regionalizzata e governata da Ministri ed esecutivi, gerarchizzata e discriminatoria: la scuola della Moratti, ritengono fondamentale l'abrogazione immediata della Legge 53/2003 e dei suoi decreti applicativi.
I danni provocati dal decreto sulla scuola primaria sono sotto gli occhi di tutti, ora il rischio è che l'approvazione del decreto sulle superiori dia l'ultimo colpo alla scuola di tutti e per tutti per passare ad un sistema scolastico che discrimina precocemente in base al censo, dequalifica l'offerta statale, abbassa l'obbligo scolastico a 14 anni, diminuisce l'orario obbligatorio per tutti, fa entrare i privati dentro la scuola.
Se il decreto viene approvato entro il 17 ottobre, già da gennaio 2006 gli studenti saranno costretti a scegliere fra i due canali l'uno liceale e gestito dalla Stato e l'altro professionale gestito dalle Regioni.
E dovranno scegliere senza sapere le reali possibilità di passaggio fra i due canali, senza sapere il destino degli istituti tecnici commerciali e degli istituti professionali statali, senza conoscere gli orari delle singole discipline, in uno stato di confusione totale, che sta già coinvolgendo la scuola di base.
Il 15 settembre la Conferenza Stato Regioni è tenuta ad parere obbligatorio sul decreto.
Molte Regioni: Toscana, Piemonte, Umbria e Campania hanno chiarito la loro posizione e deliberato affinché negli anni scolastici 2005/06 e 2006/07 "non vengano effettuate variazioni né all'offerta formativa, intesa come istituzione di nuovi percorsi sperimentali, né ai percorsi di istruzione e formazione professionale".
Le associazioni chiedono formalmente che anche la nostra Regione prenda una posizione chiara riguardo all'abrogazione della legge Moratti e contro la sua sperimentazione.
Chiedono che tutte le Regioni dichiarino irricevibile il decreto e si rifiutino di esprimere il loro parere in modo da impedire il varo della riforma.
Solo così sarà possibile nella prossima legislatura mettere mano a una riforma condivisa e utile alla formazione del cittadino e alle necessità culturali delle nuove generazioni, in grado di permettere al nostro paese di essere competitivo nella società globale della conoscenza.

Coordinamento genitori e insegnanti scuola superiore Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Comitato la Scuola che vogliamo Bologna, Coordinamento genitori democratici Bologna, Genitori Attivi Scuola Pubblica Bologna,
Forum scuola Imola
Comitato per la scuola pubblica Ferrara
Comitato Scuola e Costituzione di Ravenna
Scuola futura Carpi
Coordinamento la Scuola che vogliamo Parma
Comitato Scuola e società Rimini


Bologna 13 settembre 2005

Coordinamento regionale delle Associazioni e Comitati
per la scuola della Costituzione

Bologna



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