Resoconto di una tragedia
Francesco Paolo Catanzaro - 10-09-2005
Il tornado Katrina si è dissolto. New Orleans piange i suoi morti. Si tirano le somme . E ci si accorge che la maggior parte dei morti sono povera gente che non aveva i fondi necessari per fuggire. E' la sconcertante constatazione che disorienta. Ci ripropone che solo chi ha avuto i mezzi può meritare la vita. Ma la cosa che più ci rattrista è che nel III millennio quando tutto è osservato, previsto non si è fatto nulla per aiutare chi non poteva fuggire alla furia della natura. Tutto quest è avvenurto nell'impero della superpotenza mondiale. E' noto chei fondi sono stati indirizzati per altre imprese ardimentose. Intanto New Orleans è precipitata nellla dimensione di una città fantasma come quando nel vecchio West i paesi si abbandonavano per gli indiani " cattivi".
Solo in questi momenti in una nazione che si reputa progredita si vede la forza per garantire la sicurezza ai propri cittadini. E oggi tutto ciò non è avvenuto totalmente.

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 ilaria ricciotti    - 10-09-2005
Condivido pienamente le tue considerazioni che anch'io ho fatto tra me e me e con altre persone.
La GRANDE AMERICA in questa tragedia ha dimostrato di essere un colosso a senso unico, un colosso d'argilla. Una nazione a mio avviso può considerarsi civile soltanto se i diversi traguardi raggiunti in campo tecnoligico, scientifico, economico, politico e sociale si basano sulla moralità, il rispetto e la legalità.
Pertanto prima di insegnare agli altri il concetto di democrazia e di civiltà si dovrebbe pensare a risolvere i gravissimi problemi che si hanno a casa propria .