breve di cronaca
Moratti: girotondi non ne faccio
Il Mattino - 10-04-2002
L’ULIVO CONTESTA LA RIFORMA

La staffilata arriva appena finita la presentazione della sua riforma in Commissione Istruzione del Senato: «I girotondi? Io sto alla scrivania a lavorare. Girotondi non ne faccio. Chiedete a coloro che li fanno», taglia corto il ministro Letizia Moratti in riferimento ai girotondi in programma per sabato in tutta Italia per contestare la riforma della scuola del Governo. La ministra aveva illustrato la riforma in tutti suoi punti chiave. «Ci auguriamo di poter arrivare ad un'approvazione della riforma della scuola in modo tale da dare risposta alle circa 80.000 famiglie in attesa dell'opportunità di poter iscrivere i figli alla primaria anticipatamente», aveva affermato dichiarandosi «realista» sulla possibile approvazione entro settembre.
Successivamente la Moratti ha anche dato rassicurazioni sulla copertura finanziaria del provvedimento: «La legge - ha affermato— prevede la copertura finanziaria per l'ingresso anticipato dei bambini; questo è già previsto nella legge delega, quindi già da quest'anno la riforma può partire con l'ingresso anticipato. E per quanto riguarda gli investimenti sulla scuola - ha aggiunto - il presidente del Consiglio si è impegnato per uno stanziamento dai 15 ai 19 mila miliardi di lire in cinque anni».
Punti che non convincono affatto il centrosinistra. Molto severo il giudizio dell’ex ministro dell’Istruzione, Luigi Berlinguer: «Una riforma inutile che paralizza il Parlamento e la scuola. Gran parte delle norme contenute nel testo di riforma Moratti - ha detto - sono già leggi dello Stato e sono già contenute nelle gazzette ufficiali, quindi non presumono un lavoro parlamentare. Il risultato - denuncia ancora Berlinguer - è stop ad una serie di attività della scuola che erano già iniziate e sono state ora congelate».
Clima dunque surriscaldato tra i due poli. E altrettanto nel mondo sindacale con Snals e Codaconds che hanno confermato lo sciopero per lunedì prossimo.



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