tam tam |  arte  |
uncharted territories Paolo Riani per territori sconosciuti
Daniela Bonanni - 20-04-2005
Firenze - Accademia delle Arti del Disegno
9-29 aprile 2005
orario: feriale 10-13/16-19 festivo 10-13 lunedì chiuso
ingresso libero
www.icfany.org


Sulla figura a tutto tondo di Paolo Riani centra l'obiettivo la mostra uncharted territories - Paolo Riani - per territori sconosciuti, che apre il 9 aprile a Firenze nella Sala delle Esposizioni dell'Accademia delle Arti del Disegno. L'intero percorso - documentato da materiali architettonici originali, da sapienti fotografie come dialoghi visivi con ambienti, persone, paesaggi, da incantate note di viaggio e disincantati incontri - ripercorre per la prima volta la sua intera vicenda biografica e lascia emergere il profilo singolare di un esploratore di territori sconosciuti, sorretto da una profonda adesione alla vita e guidato da convinzioni etiche forti e imprescindibili.

"Fosse vissuto nel Medioevo - scrive Antonio Paolucci - Paolo Riani sarebbe stato un maestro comacino. Sarebbe appartenuto cioè a quella corporazione di architetti girovaghi muniti di saperi e di strumenti speciali (per questo si chiamavano magistri cum machinis o maestri comacini in volgare) che giravano l'Europa dalla Catalogna all'Umbria, dalla Lombardia alla Renania, per costruire chiese e palazzi, per dare misura e ordine a città che misura e ordine avevano dimenticato".

Immagini e parole della vita e della professione di Riani si susseguono così nella mostra rispecchiandosi come in un gioco di riflessi trasversali, nel proporre allo sguardo, alla mente, all'immaginazione:

- progetti, ossia il laboratorio dell'architetto con schizzi, disegni, illustrazioni, plastici, quali segni materiali di un pensare e un agire sul piano etico prima che estetico;
- visioni di geografie umane, spazi urbani, frammenti di vita, suggerite da note e immagini evocanti esplorazioni, impermanenti dimore, duraturi soggiorni;
- incontri con maestri e protagonisti della vicenda architettonica del secondo Novecento
umanamente colti nel loro agire professionale e, talora, privato.

La mostra consiste di 20 pannelli (100x150 cm) e presenta, oltre a numerosi progetti e disegni, un ricco repertorio fotografico, appunti e testimonianze di viaggi; documentazione a stampa; 30 modelli; una proiezione multimediale.

Curata da Andrea Lancellotti e Rita Scrimieri, la mostra è organizzata dalla ICFA - Fondazione per la Cultura Italiana-Onlus e promossa dall'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Avrà carattere itinerante, in Italia e all'estero. Sono confermate le date del 14 settembre a New York, (Center for Architecture-AIA) e dal 5 novembre 2005 a Massa (Palazzo Ducale). È patrocinata da: Città di Firenze, Università degli Studi di Pisa, American Institute of Architects (AIA) New York Chapter, Consolato Americano di Firenze, Istituto di Cultura Giapponese (Japan Foundation), Comune di Peccioli (Pisa), Provincia di Massa Carrara.
In occasione della mostra, l'ICFA presenterà un volume monografico dallo stesso titolo con scritti e fotografie di Paolo Riani, con testimonianze di Francesco Gurrieri, Melissa Harris, Ron Herron, Fosco Maraini, Antonio Paolucci, Mildred Schmertz. Il volume è curato da Rita Scrimieri e il progetto grafico è di Andrea Lancellotti.


discussione chiusa  condividi pdf