breve di cronaca
La riforma Moratti non ha pi¨ futuro
Margherita Lombarda - 15-04-2005
Adesso dobbiamo discutere quali modifiche sostanziali attuare

Nell'esprimere solidarietÓ a chi oggi protesta contro la riforma Moratti, riteniamo tuttavia che il quadro politico, dopo le elezioni regionali, sia radicalmente mutato anche per il Governo nazionale e per i provvedimenti di legge che intende ancora emanare.
Non si potrÓ ignorare il fatto che la maggioranza del paese, alla quale tante volte si Ŕ fatto riferimento per giustificare l'arroganza parlamentare dell'attuale governo, oggi Ŕ un'altra e andrÓ adeguatamente ascoltata, ma sicuramente non si potrÓ evitare il confronto con una Conferenza Stato- Regioni nella quale oggi l'Unione Ŕ schiacciante maggioranza e nella quale i futuri decreti attuativi della riforma della scuola dovranno certamente subire una forte e decisa revisione.

Pertanto riteniamo che l'attuazione della riforma della scuola superiore proposta dall'attuale Ministro non abbia futuro. Ora si tratta di impostare il percorso che dovrÓ sfociare nella revisione delle proposte di attuazione della legge 53, percorso che non potrÓ semplicemente tradursi nell'abrogazione della legge di riforma, atto che collocherebbe l'Unione sullo stesso piano di arroganza del Polo, riproducendo il comportamento esecrabile e il grave errore commesso da questo governo.
Un nuovo azzeramento della riforma consegnerebbe a nostro avviso la scuola italiana ad un periodo di prostrazione e di permanente confusione.

Non Ŕ quindi forse pi¨ il tempo delle mobilitazioni contro, ma quello delle proposte concrete di cambiamento, delle quali le forze politiche dell'Unione dovranno farsi non solo promotrici, ma anche punto di riferimento, raccogliendo veramente la voce della scuola sino ad ora da pi¨ parti ignorata.
Da parte nostra riteniamo che il confronto non possa ripartire da zero, una riforma Ŕ stata votata dal Parlamento e in parte attuata: andrÓ corretta, modificata sostanzialmente nei suoi decreti attuativi, ma non cancellata con un tratto di penna, come promise Berlusconi per la riforma Berlinguer nella passata campagna elettorale.

Apriamo dunque, anche a livello lombardo, il confronto su un futuro, che, dallo scorso 5 aprile, appare molto meno cupo.

Giuseppe Bonelli
Responsabile regionale scuola e formazione della Margherita Lombarda
Articolo pubblicato su Scuola Oggi.org


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 C Berretta    - 18-04-2005
Sarebbe davvero ora che il centrosinistra si occupi di scuola. Nei dibattiti televisivi e radiofonici continuiamo a ve dere e sentire clamorose falsitÓ da parte di esponenti del centrodestra senza che nessuno sia in grado di rispondere adeguatamente: vedi Rutelli e Dalema in televisione con Berlusconi e Dini a Radioanch'io con Brunetta. Vengono a raccontarci che sono state potenziati l'inglese e l'informatica, quando Ŕ successo esattamente il contrario, ma pare che nessuno dei grandi politici si prenda il disturbo di parlare con un insegnante per avere un minimo di informazione sulla situazione della scuola italiana!!

 Flora    - 18-04-2005
Democratici di Sinistra, Verdi, Comunisti italiani, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, si sono pronunciati per l'abrogazione/cancellazione della Legge 53 "Riforma Moratti". Allo stesso tempo tutti si sono detti favorevoli alla promulgazione di una Legge di Riforma della Scuola presentata dal Centro Sinistra.

Margherita e gli altri partiti dell'Unione devono pronunciarsi in merito.

Si parla di 4.000.000 di voti persi dalla Casa delle libertÓ a causa della politica scolastica.

E' necessaria una profonda riflessione.

 ilaria ricciotti    - 24-04-2005
I milioni di voti persi dalla CDL non vanno soltanto attribuiti ad una riforma non condivisa, ma anche ad una politica improduttiva che riguarda l'economia, il lavoro, la sanitÓ, i trasporti, la giustizia, le riforme istituzionali e tante altre tematiche che i ministri con o senza portafoglio sanno bene. Ora, con il rimpasto, vedremo se nell'anno che verrÓ,
qualcosa di + produttivo questo "nuovo governo" sarÓ in grado di ostentar.
E intanto la Moratti Ŕ ancora lÓ!