breve di cronaca
Modifica della Legge 185
Rete di Lilliput - 29-03-2002
Modifica della legge 185

Lunedì 25 è iniziata alla Camera il dibattito sul disegno di legge 1927 che prevede la modifica della legge 185e che riguarda anche il commercio di armi e la trasparenza e controllo delle transazioni Il dibattito e le votazioni sono stati aggiornati a dopo Pasqua.
La Rete di Lilliput invita a tener desta l'attenzione sull'argomento e fornisce copiosa documentazione in merito, compresi il testo del disegno di legge 1927 e i verbali della discussione che si è svolta in commissione Esteri e Difesa.


Riportiamo uno stralcio del parere di O.S.C.Ar: Osservatorio sul commercio delle armi di Ires Toscana, consultabile nel Kit di approfondimento, che confronta la normativa vigente con il nuovo disegno di legge, analizzando la portata e le conseguenze della modifica.

E’ attualmente in discussione nelle Commissioni riunite Esteri e Difesa il disegno di legge n.1927 recante la ratifica ed esecuzione dell’accordo quadro relativo alle misure per facilitare la ristrutturazione e le attività per la difesa europea , che comporta, al contempo, emendamenti la legge n. 185/90. La modifica principale consiste nell’introduzione di un nuovo tipo di autorizzazione alle esportazioni di armamenti, la cosiddetta autorizzazione globale di progetto. Per quanto si inserisca nell’ottica dell’integrazione dell’industria europea degli armamenti, gli emendamenti introdotti possono avere conseguenze sulla trasparenza e il controllo del commercio delle armi. Il risultato è che una parte significativa delle esportazioni di materiale di armamento semplicemente scomparirà dalle possibilità di controllo degli organi parlamentari, della stampa e dell’opinione pubblica.
Per comprenderne la portata è utile avere due parametri di riferimento: la legge n.185/90 recante “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento” ed alcuni articoli dell’ “Accordo quadro relativo alle misure per facilitare la ristrutturazione e le attività per la difesa europea”.


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