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La Memoria dell'Antico. D’après l’Antique
Museo Omero - 11-03-2005
La scultura è la sola forma d'arte che può essere percepita attraverso il tatto e che offre alle persone con disabilità visiva le possibilità del piacere artistico. Allo stesso tempo il calco è per vocazione la base dell'educazione degli artisti e la fonte di piacere per i collezionisti. La simbiosi scultura-calco diventa l'unico modo oggettivo di diffusione della conoscenza per i non vedenti. La galleria tattile del Museo del Louvre, la prima di questo genere in un museo francese, e il Museo Omero, primo e unico museo tattile statale italiano, sono stati pionieri in materia di mediazione tattile e anche attraverso questa rassegna, intendono sottolineare il loro progetto comune: rendere accessibile il patrimonio artistico al pubblico con disabilità visiva, mentre all'intero pubblico si offre un'ulteriore e più profonda chiave di lettura.


Inaugura sabato 12 marzo 2005, alle ore 17.30, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, la mostra “La Memoria dell’Antico. D’après l’Antique”, organizzata dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con il Museo del Louvre e la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 26 giugno e sarà fruibile tattilmente, prende avvio da quella che per circa due anni è stata allestita nel museo parigino con il titolo “D'après l'Antique”, di cui raccoglie la filosofia e il significato: raccontare come l’antichità classica abbia segnato con la sua impronta gran parte della creazione artistica occidentale. A tale scopo il percorso elaborato in Francia da Cyrille Gouyette e Geneviève Bresc-Bautier, affiancava celebri opere d’arte antica a quelle di artisti, che dall’epoca romana ai nostri giorni, le hanno variamente copiate, riprese e interpretate.

Con il medesimo intento la mostra allestita alla Mole comprenderà calchi e copie del Louvre e del Museo Omero accanto a preziose opere della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e a due esposizioni di arte contemporanea: “Omaggio a Vittorio Morelli” (12 marzo - 17 aprile) e “Trama di legni” (23 aprile - 26 giugno). I protagonisti, gli scultori Vittorio Morelli e Loreno Sguanci, entrambi legati al territorio delle Marche, hanno infatti diversamente tradotto nelle loro opera l’eredità della tradizione classica: il primo, rimanendo fedele alla linea figurativa , il secondo, passando alla sperimentazione concettuale.

Una rassegna, quella della Mole Vanvitelliana, che intende rimarcare la continuità dell’arte nell’evolvere della scultura.

Sono previste visite guidate e attività didattiche organizzate dallo staff del Museo Tattile Statale Omero, per tutto il periodo della mostra fino al 26 giugno.


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