Il castello dei destini incrociati
Anna Pizzuti - 22-02-2005
In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti. Passai per un ponte levatoio sconnesso, smontai di sella in una corte buia, stallieri silenziosi presero in consegna il mio cavallo. Ero senza fiato; le gambe mi reggevano appena: da quando ero entrato nel bosco tali erano state le prove che mi erano occorse, gli incontri, le apparizioni, i duelli, che non riuscivo a ridare un ordine né ai movimenti né ai pensieri. Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati

Impossibile non ripensare, al termine della faticosa lettura dei due testi sulla formazione, l'assunzione, la carriera - governativo il primo, parlamentare il secondo – che riporto sotto, accostati per consentirne il confronto, all’incipit del fantastico romanzo di Italo Calvino, sostituendo alla voce narrante l’ipotetico futuro insegnate, ed al bosco la “riforma della scuola”, grazie alla quale si vivranno avventure di pari se non maggiore intensità.

Seguendo un personale e sicuramente limitato percorso di lettura, ho evidenziato le parti che, a mio avviso, risultano maggiormente contraddittorie: alcune all’interno del medesimo testo, altre tra un testo e l’altro. Le sottolineature richiamano l'attenzione, inoltre, sulla comparsa del famoso sistema di istruzione e formazione professionale ed il modo in cui viene gestito questo ”oggetto misterioso






interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Anna Pizzuti    - 25-02-2005
Oggi il ministro è apparso in tv per dire come sarà tutto più semplice, grazie al decreto sulla formazione ed i reclutamento degli insegnanti, che, secondo lei, andrà in vigore al più presto. Di tutto ha parlato, fino alle graduatorie regionali. Di quello che accade dopo, della chiamata diretta, non ha detto nulla.