Scrivere è resistere
Paola Fertitta - 14-02-2005
Vi invio copia del comunicato che alcune colleghe di Enna, Angela Accascina e Francesca Valbruzzi, socie dell'associazione disciplinare di italianistica ADI-SD, hanno preparato per il rapimento di Giuliana Sgrena.
Paola Fertitta



Il “diario di una guerra permanente”, come lo chiama Giuliana Sgrena, racconta oggi della cattura violenta di una donna libera e curiosa, una giornalista che non vuole essere una semplice osservatrice, ma partecipe del dolore iracheno, impegnata a cercare una via d’uscita dall’incubo della violenza infinita. In particolare, partendo dal punto di vista della parte femminile del paese, ha più volte denunciato come il dominio sulla donna sia tra i mezzi messi in campo dal fondamentalismo islamico nella guerra contro gli effetti della globalizzazione neo-liberista nei paesi arabi. La lotta tra il “bene” ed il “male” può giustificare l’aggressione sistematica di un sesso su un altro, l’abuso e la coercizione dei padri-mariti-figli sulle proprie donne serve davvero a salvare l’identità e l’integrità della civiltà islamica contro l’occidente imperialista? La domanda rischia di diventare eretica: Giuliana ha forse pagato questo eccesso.
Il costo della guerra è tutto sulla pelle della società civile che fa da bersaglio suo malgrado, tra le due parti armate: l’occupante e il “resistente”. Dobbiamo aspettare l’esito del conflitto sul campo? Cosa rimane dello spazio della politica e del pacifismo? Restituiamo la voce agli iracheni, alle mille forme di resistenza civile, liberandole dall’occupazione militare e dalla forma non legittima di protettorato ritirando immediatamente le truppe italiane.
A partire da questa riflessione vogliamo invitare tutte le donne a dare vita ad una rete di solidarietà intorno a Giuliana, alle donne occidentali e a quelle irachene, che sempre più sono barbaramente chiamate in campo dalla guerra, attraverso la costruzione di una scrittura collettiva che sappia diventare laboratorio permanente e serva all’emersione di una rabbia oramai da troppo tempo sopita.
Chiediamo quindi alla stampa democratica uno spazio libero per sostenere questa iniziativa di resistenza.

Francesca Valbruzzi
Angela Accascina
Forum delle Donne del PRC - Enna


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 ilaria ricciotti    - 16-02-2005
Giuliana, donna forte, preparata e coraggiosa giornalista, oggi è apparsa su tutti i video, indifesa, smarrita nel cuore e intimidita dai suoi aguzzini. Questo accade a quanti perseguono fino in fondo la verità e le proprie convinzioni. Volere la Pace e dire No alla guerra, e nello specifico alla guerra in Iraq lo abbiamo gridato in molti ed in molti continuiamo a gridarlo, come Giuliana, ma non siamo ascoltati.
Mi sento vicina a questa donna ed a tutte le donne iraqene che non contano alle stesso modo di coloro che vorrebbero la democrazia o il ritorno di un regime.
Giuliana, spero che tu possa ritornare presto tra noi!