breve di cronaca
ma due giorni prima...
la Repubblica - 18-03-2002
...la scuola cattolica in piazza
Martini: "La libera scelta è un diritto civile"

In trentamila, fra studenti, genitori e insegnanti, hanno accolto con calore il saluto del cardinale Carlo Maria Martini ieri mattina in piazza Duomo alla conclusione della tradizionale marcia delle scuole cattoliche «Andemm al Domm».
«Dalla scuola di Stato alla scuola civile: questo il passaggio sollecitato e richiesto con sempre maggior insistenza oggi. Tale passaggio è la naturale conseguenza del processo di autonomia che si sta sviluppando nei sistemi scolastici di molte nazioni». In piedi, al centro della piazzasimbolo di Milano e delle Chiesa, il cardinal Martini ha chiuso la celebrazione della ventesima edizione della manifestazione organizzata dalla Diocesi di Milano ricordando alla comunità di fedeli che «il diritto della famiglia alla libera scelta della scuola non è un problema confessionale, ma un diritto civile. È un bene di tutti, tutelato dalla Costituzione».
La marcia è partita alle 9 dai Bastioni di Porta Venezia. Zaino giallo in spalla e pettorale bianco con il profilo del Duomo, oltre trentamila persone hanno sfilato gioiosamente lungo le vie del centro, passando per via Manzoni e piazza della Scala, per riaffermare l'uguaglianza dei diritti e dei doveri tra scuola statale e privata. «Il traguardo di questo lungo cammino, ancora non pienamente definito - ha ricordato il cardinale - è un sistema pluralistico di istituzioni scolastiche pubbliche e autonome, statali e non statali, caratterizzato da flessibilità organizzativa e didattica, da attenzione ai "mondi vitali" delle persone e da una partecipazione più viva delle famiglie, riconosciute come membro a tutti gli effetti della comunità scolastica». E ha concluso il suo discorso sollecitando «una maggior collaborazione tra scuole cattoliche» che potranno vincere la sfida dell'educazione «solo se lavoreranno insieme, anche attraverso reti di scuole».
Ad accogliere i manifestanti all'arrivo della maratona cittadina anche il vice sindaco Riccardo De Corato che ha messo in risalto il «valore dell'educazione che la scuola veicola a ciascuno dei nostri ragazzi» e lo sforzo della Regione Lombardia per garantire questo valore a tutti. «Tutte le famiglie devono essere messe in condizione di poter scegliere liberamente il tipo di istruzione da dare ai propri figli. Per loro è stato pensato il buono scuola, strumento per un'offerta pluralista a favore delle famiglie».
A due giorni dallo sciopero generale della scuola lombarda, indetto dai sindacati confederali, il raduno delle scuole cattoliche è la prima manifestazione in difesa dell'istruzione privata dall'arrivo del nuovo ministro Letizia Moratti. Ministro che ha deciso di tutelare i diritti dell'istruzione confessionale e per questo pesantemente attaccato dai movimenti studenteschi che domani scenderanno in piazza al fianco dei professori per «salvare la scuola pubblica dai ripetuti attacchi della riforma e della politica di Formigoni». Il mondo della scuola ancora una volta si mobilita. Professori, Ata, presidi e studenti uniranno le loro forze per protestare contro i tagli di 1.185 cattedre previsti dalla Finanziaria.

Teresa Monestiroli

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 Giuseppe Zonno    - 24-03-2002
A tutti i costi non si vuole la libertà delle famiglie di scegliere, in un sistema di scuola libera, la scuola che più è vicina al prorpio progetto di vita.
Questo il messaggio della scrittrice; anche contro la Costituzione.