Lettera aperta all'on. Sasso
Roberto Renzetti - 31-01-2005
Possibile che lei, onorevole Sasso, insieme al suo partito (DS), per non dir della Margherita, non intende che l'origine di tutti i mali è in Bassanini 1997 e nei conseguenti provvedimenti di Berlinguer ?
L'Autonomia è una jattura alla quale si è aggregata con successo la presunta ministra Moratti. Non parliamo poi della TRUFFA della Dirigenza (tutti promossi senza esami in concorsi sempre riservati a chi aveva gli incarichi … - indovinate chi ? - soprattutto certi sindacalisti ... che continuano a farlo in netto conflitto d'interessi). Quantomeno, se dietro l’Autonomia ci può essere (e c’è!) quanto ha fatto e fa Moratti & Co., ammettiamo che il legislatore non sapeva cosa faceva. Nessuna giustificazione invece per la dirigenza se si firmano contratti in cui il candidato dirigente può presentarsi al colloquio finale con il sindacalista di riferimento ed un avvocato (ma siamo impazziti?).
Non giova a nessuno nascondersi dietro un dito.
Lei, onorevole Sasso, è cosciente del fatto che la sequela di provvedimenti a cui ho accennato (tanti!) sono finalizzati alla privatizzazione della scuola e alla sua svendita al mercato WTO, come è nei piani della Commissione europea ormai da vari anni?
Lei sa che ancora recentemente il giudice costituzionale Berlinguer, ex ministro della ex Pubblica Istruzione (il Pubblico non c’è più grazie ancora a Bassanini), ha fatto riferimento a Lisbona 2000 che rappresenta proprio l'inizio della svendita della scuola ? E che tutti i DS che contano nel ramo (Ranieri, ad esempio) lavorano con la vergogna del Buonsenso, insieme a Bertagna e Maragliano (il berlingueriano che dice che a scuola occorre fare tutto ciò che non sa di scuola, alla faccia di Gramsci!).
Io credo che dovreste fare un grande sforzo per crescere, non prendere in giro il prossimo presentando una pretesa dicotomia Berlinguer/Moratti, quando in realtà lavorate insieme per un progetto di scuola piccola piccola, che cede gran parte di sé ai privati, alla scuola confessionale, al mercato. Conoscete i livelli di ignoranza cresciuti da quando i provvedimenti Berlinguer sono diventati operativi ? Da quando la scuola è in mano a pretesi pedagogisti e docimologi ? Anche sulla scuola professionale non uscite fuori da gestioni clientelari, sindacali ad esempio, che garantiscono veramente poco.
Non giocate sui bassi livelli d'informazione alla Melandri. Aprite un dibattito VERO, senza chiudere ogni spazio a chi non sia d'accordo con voi con censure continue.

La cosa che più angoscia chi lavora nella scuola e si occupa di questa tragedia (pochissimi ormai anche perché non si vedono sbocchi se chi si occupa del problema scuola lavora per accordi sottobanco, vendendo tappeti agli interessati) è che non vi è alternativa: se a Moratti si sostituisce Ranieri, siamo tutti fregati.

Concludendo: abrogazione si ma a partire dall'Autonomia !



interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 gp    - 31-01-2005
Per saperne di più sui "guasti" prodotti dal WTO e dalla, cosiddetta, Direttiva Bolkestein clicca qui



 Alberto Petrocelli    - 31-01-2005
I parlamentari e i dirigenti dei DS ci devono dire cosa farebbero per la Scuola nel caso la sinistra riuscisse a vincere le prossime elezioni politiche.

 ilaria ricciotti    - 02-02-2005
Se Ranieri ha una valenza più carismatica rispetto alla Moratti, allora fate in modo di tenervi ben stretta quest'ultima.
Un'altra cosa. Secondo quanto si evince dall'articolo sembrerebbe che già tutto sia stabilito a priori, prima ancora di vincere le elezioni.
Ed ancora, in questi anni che cosa ha fatto l'opposizione per contrastare la riforma Moratti, le ha spolverato soltanto la poltrona?
Le considerazioni che appaiono su questa lettera, anche se io personalmente le prendo come input, affinchè la sinistra si faccia sempre più sentire, non sono, a mio avviso giuste e ponderate. Come controprova, basta leggere tutti gli interventi fatti dalla stessa On. Alba Sasso su "fuoriregistro". Del resto la sinistra non possiede neanche una o più TV, per poter chiarire senza il continuo stop di moderatori rispettosi dell'impar condicio il suo programma elettorale.

 Isa Cuoghi    - 31-12-1969
Basterebbe che la on. Sasso rispondesse punto su punto alla lettera aperta di Renzetti, cara Ilaria, per capire bene cosa ha fatto la sinistra in questi anni.
Io vedo che spesso le risposte a determinati interrogativi non ci sono mai.
Per carità, gli impegni lo sappiamo che li hanno, ma a che pro scrivere un documento se poi non si risponde alle repliche ?

Riguardo all'autonomia io sono d'accordo con Renzetti che sia stata una tra le molte cause del caos in cui si trova oggi la scuola, e l'inizio di una discesa qualitativa con cui facciamo sempre più i conti.
Con l'autonomia si è creata una situazione in cui i Dirigenti hanno avuto sempre più responsabilità e potere decisionale.
Nella scuola dell'Autonomia, le decisioni sono rimaste in mano a pochi; i Collegi sono sempre meno motivati, la cosiddetta area grigia dei docenti (quelli che hanno bisogno di essere fortemente motivati e informati ) si è sempre più allargata, creando i presupposti per una sempre minore contrapposizione a proposte e decisioni di Dirigenti che sono diventati come un prolungamento del Ministero.
Si fa presto a dire che il potere che ha il Collegio è molto forte, ma se mancano le informazioni e la sicurezza di agire legalmente, pochi si sentono in grado di contestare e contrapporsi sempre e in ogni luogo al Dirigente, se non sono sostenuti.
Oggi poi, l'Autonomia è diventata il luogo della devolution, in nome dell'Autonomia si distrugge tutto quello che ha valore nazionale per lasciare che ogni scuola faccia da sè, senza una lira in più ..

Al di là comunque di tutto quello che si pensa dell'autonomia, della scarsa preparazione (mai valutabile) di Dirigenti Scolastici assunti a questo ruolo non si sa bene attraverso quali verifiche, se non da un punteggio che non può certamente essere sinonimo di qualità.. bene, al di là di tutto questo.. chi è dentro la scuola non può non notare le difficoltà sempre crescenti in ordine a Programmi, Valutazione, Organizzazione, Orari.. non è dall'arrivo di questo governo che sono iniziati i problemi (anche se mai avevo assistito a un simile scempio, compiuto da ministri e sottosegretari che sembrano lavorare con spirito vendicativo e di rivalsa..), ma da prima.. non è che la Riforma Berlinguer fosse stata accolta benissimo dai docenti... e anche certe sue scelte non hanno avuto un gran favore.
Questo significa che c'è da lavorarci, sulla scuola... ma da lavorarci partendo dai docenti, non da fantomatiche Compagnie del Buonsenso, non da politici e giornalisti sinistri che aspettano l'8 marzo del 2004 per fare l'ode al Ministro Moratti, non da potenti segretari di partito che parlano di finanziamenti alle scuole private sempre più a discapito dei già scarsi contributi alla pubblica, non da politici scarsamente informati che ci rappresentino a trasmissini televisive di un certo ascolto..

Ecco, io anche questo vorrei chiedere all'On. Sasso: come si pensa di partire dal basso , cioè da chi lavora nelle scuole, se non si risponde a interrogativi e lettere aperte scritte da docenti... interrogativi da cui potrebbe nascere e svilupparsi una interessante discussione, che magari potrebbe portare a risultati concreti?
Come si pensa di raccogliere le proposte della scuola se già sono poche e poco chiare le assemblee sindacali, e nulli i momenti di incontro?

Ci sarà mai qualcuno, tra i politici, che avrà il coraggio di ascoltare davvero la voce di chi lavora dentro la scuola ?

Perchè io ho l'impressione che molti di loro pensino che parlare di scuola sia facile e possibile a tutti, anche a chi ci sta fuori.. niente di più sbagliato, visto il gradimento degli operatori verso i provvedimenti di questi ultimi 10 anni di riforme..
A meno che non si dica che, come scrive Renzetti nel suo argomentato e bellissimo articolo scritto con la passione di chi nella scuola ci ha vissuto tutta la sua vita lavorativa, la scuola la vogliamo distruggere e svenderla ai privati.
Forse staremmo dentro ai valori di Maastricht..
Uno Stato che non abbia come prioritaria la formazione dei cittadini , e che anche nella scuola voglia fare economie e tagli, garantendo solo meno risorse, non sa cosa si prepara..

isa

 alberto petrocelli    - 04-02-2005
Sono d'accordo con Renzetti: l'autonomia va abrogata! e con essa eliminata la pericolosa figura del Dirigente Scolastico. Non capisco per quale motivo l'Università possa attribuire a Docenti ( che restano tali) responsabiltà direttive temporanee (Rettori, Presidi di Facoltà e direttori di dipartimento) e nelle Scuole non si possa fare la stessa cosa , eleggendo Presidi e collaboratori, con risparmio di denaro e risorse umane. E' stata attivata una lunga e costosa procedura per il reclutamento dei nuovi dirigenti (il concorso si concludera fra 2 anni) che poteva essere evitata. Per non parlare per del denaro pubblico bruciato per inutili ed inconcludenti progetti, approvati da maggioranze apatiche in Collegi Docenti sempre più lunghi ed estenuanti.
Nelle Scuole si torni ad avere obiettivi chiari ed uniformi su tutto il territorio nazionale eliminando opzioni e discrezionalità. Si torni a studiare ed a pretendere una seria preparazione agli insegnanti ed ai discenti. Di questo ha bisogno il paese!

 ilaria ricciotti    - 04-02-2005
Partiamo dalla riforma Berlinguer.
Poi, agli scettici, rileggendo il mio intervento ERRATO dico che : SE PENSANO CHE RANIERI SIA PEGGIORE DELLA MORATTI, TENETEVI PURE QUEST'ULTIMA.
Ed ancora : quale parlamentare, oltre Alba Sasso con sistematicità ha dimostrato, scrivendo su questa rivista, di avere a cuore il problema scuola; di informare puntualmente e di prendere posizione su diverse tematiche?

 alberto petrocelli    - 05-02-2005
Io dico: partiamo dall'esistente! Altro che riforma Berlinguer con riduzione di un anno della durata degli studi , con riduzione dell'orario (alle superiori) a 30 ore! I guai sono cominciati proprio lì. Molti per respingerla si sono visti costretti a non votare o , addirittura, a votare per la CdL. Se non avete capito questo .....
Se percepirò queste intenzioni nel programma del centro sinistra non andrò a votare.

 Isa Cuoghi    - 05-02-2005
SE PENSATE CHE RANIERI SIA PEGGIORE DELLA MORATTI, TENETEVI PURE QUEST'ULTIMA.

Questo non è il modo di portare avanti una discussione, cara Ilaria, ma di chiudere una discussione.
Quanto alla Sasso e ad altri esponenti politici e sindacali che scrivono qua su Fuoriregistro, bisognerebbe anche, dopo aver postato un articolo, che leggessero le risposte e magari rispondessero, ci sono più cose da discutere a livello politico e sindacale in questo sito che in tantissimi altri luoghi in cui ci sono solo esposizioni di idee, di parole, ma nessun contatto..se no siamo da capo, uno di fronte all'altro senza sapere se ci siamo parlati o no.
Sai cosa penso della strategia della sinistra sulla scuola?
CHE NON C'E'.
E' tutto sempre giocato di rimessa, non esiste un progetto nè un programma, esistono priorità che sono legate solo a tagli di spesa.
E le scelte politiche vanno sempre verso una riduzione che riguarda sempre ed esclusivamente il servizio pubblico.
Incredibile ma vero, usano i soldi delle nostre tasse di dipendenti, le uniche entrate su cui possono contare vista l'inesistente lotta all'evasione, per tagliarci sempre più i servizi.
Tagliare significa dare meno risorse.
Meno risorse significa che chi ha già meno per una sfortunata situazione sociale o di handicap, avrà sempre meno.
Vogliamo tagliare a chi ha sempre meno?
Vogliamo finanziare le scuole private per poter entrare nei consigli di amministrazione.. e là contare meno del due di briscola?
Vogliamo riempirci la bocca di parole di pedagogisti che della scuola vera, quella in cui si fa azione concreta, non conoscono neanche la porta di ingresso?
La scuola è diventata terreno di scorribande di improbabili pedagogisti, di alcuni sindacati che parlano il linguaggio, che ormai conosciamo mooolto bene, della demagogia e dell'astratto, di politici che credono che basti il loro nome a dare credito..
Mabbasta, ci hanno riempito di oneri e nessun onore , di leggi e disposizioni confuse che dobbiamo sempre cercare di modificare per salvare quel poco di qualità cche ancora difendiamo..stiamo facendo cuscinetto tra le disposizioni della Moratti e i bambini per evitare di rovinare quel poco che ci rimane.. e non solo per la Moratti, cara Ilaria, perchè il famoso salto della quarta elementare, l'onda anomala di Berlinguer, quello di un anno in meno alle elmentari, ce lo ricordiamo tutti..studiato a tavolino per ridurre il numero dei docenti.
Certo, Berlinguer non andava a rompere una organizzazione scolastica che funzionava, ma sempre di tagli e di disagi si trattava..
E comunque, vogliamo parlarne con calma legittimandoci tutti, o vogliamo semplicemente leggere e chiudere gli occhi su interventi che parlano "contro", facendo come i bambini piccoli che chiudendo gli occhi pensano che il problema non ci sia?
Che lo si voglia o no, il problema del disagio di chi sta a scuola, il malcontento di chi ci lavora in condizioni da tempo peggiorative, C'E'.
Prima si discute dei problemi , prima , forse, si giungerebbe a proposte comuni.
O è passata anche nel tessuto della sinistra quella legge della destra che parla del CAPO e che non ascolta altro all'infuori di LUI..

Isa

 Aldo, Angela, Maurizio, Giulia, Rosy, Francesco, Marco    - 06-02-2005
Sia pure con grande amarezza devo prendere atto che l'articolo di Renzetti mette il dito nella piaga. Noi insegnanti con il cuore a sinistra, già pesantemente disillusi dalla politica scolastica dei vari Berlinguer e De Muro, per non parlare delle "perle" di Bassanini, auspichiamo un ribaltamento della maggioranza di governo attuale dopo le politiche del 2006, ma vogliamo avere chiare indicazioni sulla politica scolastica che dovranno indicare a chiare lettere nel programma di governo. Niente più cambiali in bianco.
PS.
Come mai la gran parte della sinistra politica e sindacale a parole si dichiara contro la riforma Moratti, ma nei fatti nessuno ( credo solo il PdCI) ha preso decisamente posizione per l'abrogazione, mentre l'unica organizzazione sindacale della scuola che ha avuto il coraggio di sfidare apertamente la Moratti chiedendo un referendum abbogativo (anche attraverso i presidenti delle regioni di entrambi gli schieramenti) di quegli articoli della legge che se abbrogati l'avrebbero depotenziata è stata GILDA degli Insegnati ( ma questo era logico, gli altri sono sempre in prima fila nella firma di pessimi contratti della categoria).

 ilaria ricciotti    - 06-02-2005
Non credevo proprio che il mio intervento a difesa della scuola voluta da Berlinguer causasse tanto polverore! Ma già, ho dimenticato che proprio a causa di Berlinguer e delle sue idee (di una scuola in difesa del diritto allo studio, una scuola di tutti e non di pochi, una scuola dell'autonomia intesa non certo come anarchia, una scuola dei diritti delle studentesse e degli studenti, una scuola dell'innovazione progressista e non certo restauratrice ecc.), la scuola è caduta in mano alla destra, grazie anche ai molti insegnanti che l'hanno votata. Se anche ora si affronta il tema scuola in questi termini , è logico che la destra vincerà, grazie ancora a chi preferisce una scuola del "precariato", "dei cambiamenti repentini all'indietro", del diritto cancellato e del ballo di san vito ? o della tarantola?.
Il gioco è fatto, cari Petrocelli e Isa, tenetevi pure questa scuola, ma non lamentatevi di essa, dei numerosi tagli e delle continue compressioni fatte ad hoc, perchè non si permetta a tutti di poterla vivere a misura di possibilità e ponderate scelte professionali.
L'ardore con cui avete scritto i vostri commenti usatelo anche per spiegare che tipo di scuola dovrebbe proporre nel suo programma il centro sinistra, al fine di vincere le elezioni, supposto che lo vogliate.
Inoltre vorrei sapere, dato che non conosco molti onorevoli, chi sono, oltre ad Alba Sasso quelli che in questa rivista si sono occupati di scuola. In tal modo potremmo fare dei confronti sui contenuti da loro affrontati.
Ve ne sarei grata.

 sergio delli carri    - 06-02-2005
Mi aspettavo che il solerte Ufficio Stampa dell'On. Alba Sasso rispondesse alle domande qui poste.
E' trascorsa una settimana ma di risposte non c'è traccia.
Che dire se non che c'è più volontà di farsi propaganda che entrare nel merito dei problemi posti.
Non saprei se si debba temere di più la mancanza di una proposta del centro sinistra o la pasticciata riforma Moratti.
Saluti
sergio delli carri

 Annamaria    - 06-02-2005
Non accetto di essere chiamata a partecipare ad un quiz politico-governativo sulla scuola: abrogare o modificare? Capisco le necessità strumentali della sinistra di proporsi agli altri come soggetto capace del buon governo, ma siamo proprio sicuri che questo metodo produce il consenso di chi nella scuola ci lavora? Bisogna ripensare alla scuola partendo dall'analisi dei meccanismi che hanno prodotto la frantumazione del sapere pubblico. Se non si parte da questo tipo di analisi non si avrà mai il coraggio intellettuale di ammettere che l'autonomia è responsabile di aver introdotto nella scuola l'idea che si possa considerare il sapere pubblico come un bene di consumo privato. Conosco Alba Sasso da anni, di lei ho apprezzato il suo incontro con la mamma di Eleonora, la bimba di Enziteto morta di degrado. Forse dovremmo stabilire altre partenze, certo più difficili, ma sicuramente più giuste.

 Enrico    - 06-02-2005
A noi,popolo della sinistra,non passa mai per la testa che anche i governanti di sinistra sbagliano e a volte anche di grosso. Questi signori compresi i sindacalisti sono diventati intoccabili. Chi li tocca muore. Per favore nominatemi una riforma di sinistra degli ultimi anni che abbia migliorato in maniera evidente e stravolgente il modo di vivere di ciascuno di noi. E' veramente interessante stare all'opposizione e poi dimenticarsi delle promesse. Chi vivrà vedrà.

 Giuseppe Aragno    - 07-02-2005
Cara Ilaria, tu hai il diritto si affermare le tue idee e di difenderle con passione. A te andavano bene Berlinguer e la sua scuola-azienda, ad altri no. Tu dici la tua, gli altri la loro. Quello che proprio non va bene è questo tuo scaricare su chi non la pensa come te la responsabilità dei guai del centrosinistra. Non è giusto, non è corretto ed è anche falso. D'Alema e compagni hanno perso le elezioni perché hanno governato malissimo, il voto della gente li ha puniti ed occorre aver rispetto di ciò che pensa la maggioranza dei cittadini. Se il centrosinistra non dovesse vincere domani, non sarà certo colpa di chi lo critica: il dibattito interno aiuta a crescere ed è sbagliato criminalizzare il dissenso. Se mai le destre dovessero malaguratamente tornare a vincere, la colpa sarebbe esclusivamente di chi oggi, in Senato e alla Camera, non riesce a fare un'opposizione credibile e non ha un programma.

 alberto petrocelli    - 07-02-2005
Ben detto , caro Aragno, devi sapere che l'attuale preoccupazione dei sindacati è il ..........fondo Espero...

 isa    - 07-02-2005
Mai pensato, Ilaria, che chi dissente da una linea, diciamo quella vincente ai Congressi o quella di una determinata Dirigenza, sia politica che sindacale, non lo fa per hobby ma per tentare di fare capire le ragioni di chi in certe realtà ci lavora e quindi le conosce, e ha qualcosa da dire?
Magari, pensa, lo fa proprio per cercare di dimostrare che si sta uscendo da una determinata strada, da quella che dovrebbe portare a realizzare scelte politiche aderenti a determinati valori, quelli per cui si è scelto di votare una coalizione o un partito piuttosto che un altro.. mai pensato?
Credi sia facile dovere sempre dimostrare qualcosa, dovere sempre trovarsi dalla parte di chi viene accusato di volere rompere l'unità?
Tu che sei o sei stata insegnante, cosa dici o cosa dicevi ai tuoi alunni riguardo il diritto di argomentare quello che si pensa? E di essere ascoltati. E di pretendere rispetto.
Credi che zittire chi la pensa diversamente con tecniche varie quali le non risposte, l'emarginazione nei dibattiti, l'accusa di essere disfattisti si ottenga qualcosa? Credi che cambino idea, le persone che sono sottoposte a tale continuo ignorare anche solo la loro presenza?
No, non si fa cambiare idea, caso mai si fa pensare che le persone in cui si dovrebbe avere fiducia siano un poco sorde..
Mai credere di avere le soluzioni in tasca per ogni situazione. E' un grave peccato di presunzione.
Chi di mestiere fa il politico dovrebbe sapere che se non sta in mezzo alla gente perde di vista la realtà ed i problemi che la attanagliano.
Credi che nessuno abbia mai provato a farsi sentire , ai tempi del governo di centrosinistra, sulle questioni della scuola?
Che nessuno mai abbia provato a parlare con sindacati, politici, per fare capire quanto cresceva il malcontento nella scuola verso determinati atti del ministro Berlinguer?
No, quelli andavano avanti per la loro strada dritti e sicuri, di cosa non si sa, visto che poi uno sciopero quasi totale obbligò Berlinguer a dimettersi.
Non la votai proprio la destra, e non la voterei mai, semplicemente perchè proprongono un modello sociale in cui non mi ritrovo per niente.
Ho sempre votato però, ma ora voglio garanzie.
Quello che mi chiedo è se, oggi, le proposte del centrosinistra sono diverse da quelle del centrodestra o se invece le coalizioni non stiano pericolosamente uniformandosi su tante questioni.
La ricerca continua del voto al centro propende per quest'ultima soluzione, purtroppo.
Io vedo uno strano associazionismo tra politici, e pedagogisti di destra e sinistra che pontificano sulla scuola... e al di là dell'approvazione della mozione di abrogazione della Legge Moratti (ottima cosa, al congresso DS, finalmente forse è svanita un'ambiguità) vorrei sapere, però, cosa ci si prospetta.
Si potrebbe rispondere che non va mai bene niente.. Eccerto che non va bene, dopo l'illusione e la disillusione delle aspettative che avevamo riposto nei confronti del governo di centrosinistra, caspita come minimo ci vuole un programma dettagliato.
Lo capiranno questo i dirigenti del centrosinistra, riusciranno ad ascoltare anche chi dissente dai loro progetti?
Mi spiace ma più che tante domande non riesco a fare... sto attendendo risposte.
Qua, su Fuoriregistro, mi ricordo che Panini una volta rispose a richieste di insegnanti, mi piacerebbe leggere parole chiare e concrete da parte di politici... che dicano qualcosa, che parlino, che si confrontino...

Il confronto non ha mai ucciso nessuno... piuttosto, il silenzio ha deluso le aspettative di tanti.

 Pierangelo Indolfi    - 07-02-2005
Non perché è barese come me e l'ho conosciuta di persona, ma mi sembra che dire ad Alba Sasso che dovrebbe "fare un grande sforzo per crescere" e "non prendere in giro il prossimo" sia un po' sparare sulla Croce Rossa.

Se uno cerca su google "alba sasso" gli appaiono davanti 15.100 pagine web che descrivono la sua frenetica attività. Se uno vede con quale caparbietà ha tenuto testa in Parlamento a Valentina Aprea (altra mia concittadina, purtroppo), se uno si ricorda che è una delle poche parlamentari che si occupano di scuola conoscendo profondamente i problemi della scuola, e infine, se uno l'ha sentita parlare in qualche assemblea, allora capisce che non è proprio in quella direzione che va indirizzato il livore.

 Roberto Renzetti    - 09-02-2005
Gentile sig. Indolfi, lo dico a lei perché lo intendano tutti coloro che hanno lo stesso tipo di lettura.
L'on. Sasso è certamente la persona migliore, è assolutamente dedita al suo lavoro e fa cose eccellenti.
Ma, la combinazione vuole che sia portatrice di quei progetti di scuola che a qualcuno non vanno bene (a me, ad esempio) per i motivi ampiamente esposti (se vi sono lacune nelle spiegazioni, chieda pure, sono a sua disposizione).
E, quindi, la prego di rileggere con attenzione perché, nonostante Moratti, l'italiano ha ancora una lettura univoca. Noterà che, sono partito dall'on. Sasso per estendere il discorso al partito che l'onorevole rappresenta. E le frasi che lei mette tra virgolette erano precedute da un verbo al plurale ed io non amo davvero usare il plurale maiestatis.
Infine vorrei proprio capire se la categoria "livore" è politica o riguarda qualche riunione di condominio.
Riguardo alle citazioni sul web mi rendo conto che non posso competere e meno che mai con la stessa Moratti (se lei misura così la "ragione" scoprirà che Moratti ha molta più ragione con oltre 65000 pagine web).
Cari saluti

 Teo Orlando    - 09-02-2005
Sono totalmente d'accordo con quanto scritto in quest'articolo e in quello più recente da Roberto Renzetti. Quello che il collega sostiene è difficilmente confutabile: penso sia difficile negare che la Treellle e altre associazioni simili vadano nella direzione di un consociativismo orientato verso la dequalificazione della scuola, anche se insistono, paradossalmente, sull'idea (puramente retorica oppure strumentale) di qualità. Mi sembra perlomeno singolare che ci sia chi invece difende l'attuale politica (ma qual è?) del centro-sinistra sulla scuola, rifugiandosi in un fideismo acritico che andrebbe riservato ad altri dogmi. Tra l'altro, proprio una delle interlocutrici più assidue di questo forum, al mio invito a leggere i migliori libri di critica alla riforma Berlinguer (uno per tutti: "Segmenti e bastoncini" di Lucio Russo, edito da Feltrinelli e facilmente reperibile in molte biblioteche e acquistabile a prezzo modico in edizione economica), si trincerò dietro un'inspiegabile 'fin de non-recevoir". Del resto, come osservò Kant, è tanto più comodo pensare con la testa di qualcun altro, sia esso il partito, il sindacato o i giornalisti organici ai vari regimi.
Io che non ho certo votato la cosiddetta "Casa delle libertà" devo però confessare che, finché ai vertici del Dipartimento scuola e formazione del più grande partito della sinistra ci saranno sempre i soliti personaggi, i quali oscillano tra il raccontare aneddoti insipidi e demagogici sulla necessità di dare più cultura a una fantomatica "rammendatrice di Biella" e l'accodarsi ad organizzazioni confindustriali, per me sarà difficile scegliere chi votare alle prossime elezioni politiche.
Teo Orlando - ADI-scuola