Vergognosa la proposta del sen. Valditara sull'assunzione dei precari
Alba Sasso, Piera Capitelli - 18-01-2005
Inoltriamo di seguito le dichiarazioni delle onorevoli Alba Sasso e Piera Capitelli (Ds) in merito alla proposta del sen. Valditara sull’assunzione dei precari:
L’Ufficio Stampa dell’on. A. Sasso


“La proposta del senatore Valditara sull’immissione in ruolo dei precari storici è letteralmente vergognosa. Non solo non c’è nessuna volontà di garantire quelli che dovrebbero essere dei diritti acquisiti, ma si pretende di legittimare e per così dire istituzionalizzare discriminazioni e disuguaglianze nel mondo del lavoro.
Se veramente il senatore Valditara vuole fare qualcosa per una categoria troppo a lungo penalizzata, come quella dei precari, lavori affinché venga rispettato l’impegno del piano triennale di assunzioni previsto dalla legge 143/2004.
Questo governo ha colpevolmente lasciato che si trascinasse una situazione che ha comportato gravi difficoltà e disagi per tante donne e tanti uomini, la cui professionalità è stata umiliata. Non si può ora presumere di risolvere tutto con una proposta strumentale e propagandistica”.


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Alessandra Ricciardi    - 20-01-2005
Il sondaggio Gilda dice sì all’ipotesi Valditara

Precari, convince la proposta di An.


Insegnanti favorevoli a congelare la loro ricostruzione di carriera in cambio di un posto fisso. Il sì al progetto per l’assorbimento del precariato di Alleanza nazionale, lanciato sulle pagine di Italia Oggi il 5 gennaio scorso, giunge da un sondaggio condotto dal sindacato autonomo Gilda. Il 61% dei partecipanti alla consultazione on-line si è detto favorevole a bloccare la ricostruzione di carriera per il servizio pre-ruolo, che consentirebbe allo stato di pagare i neo immessi in ruolo come se si trattasse di supplenti, senza dunque aggravi di spesa. Contrario si è detto il 38% del campione. Dati che confermano l’interesse verso il progetto di cui ieri si è di scusso al ministero dell’istruzione per decidere la strada legislativa da percorrere. «È necessario aprire un tavolo di confronto con i sindacati e le associazioni per arrivare a stendere un testo condivise che consente di far partire l’operazione con la prossima Finanziaria», spiega Giuseppe Valditara, responsabile scuola di An. Favorevoli si sono già detti il segretario dello Snals, Gino Galati, e il coordinatore di Gilda, Alessandro Ameli. Aperture sono giunte anche dalla Uil scuola guidata da Massimo Di Menna, «fermo restando la necessità di verificare le garanzie offerte ai lavoratori e la tutela dei loro diritti». Il pro getto prevede l’immissione in ruolo di 90 mila insegnanti precari nel 2006, e i restanti entro cinque anni, in cambio di una mancata ricostruzione di carriera per gli anni delle supplenze. Operazione che per gli interessati significherebbe avere circa 2 mila euro in meno l’anno in busta paga, per le casse dello stato, un risparmio annuo di circa 150 milioni di euro.

Per conciliare le esigenze dell’economia con quelle dei precari, il progetto punta a eliminare proprio quelle differenze economiche che oggi rendono più con veniente ricorrere a supplenti, circa 120 mila tra supplenze brevi e a lungo termine, piuttosto che immettere in ruolo. «La ricostruzione di carriera verrebbe comunque recuperata, ma dopo qualche anno. In realtà si tratterebbe dunque solo di un congelamento», spiega Valditara, «non-capisco le reazioni scomposte di alcuni sindacati davanti alla possibilità concreta di risolvere il precariato una volta per tutte, prima che entrino in vigore nuove formule di immissioni in ruolo che renderanno più lente l’assorbimento dei vecchi supplenti».


Alessandra Ricciardi

FONTE: Italia Oggi 20 gennaio 2005

 ilaria ricciotti    - 21-01-2005
BUFALE, BUFALE, BUFALE.
Il guio è che c'è ancora chi ci crede!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 Precarius    - 21-01-2005
Bisognerebbe approfondire un attimo il fatto che la proposta Valditara è in totale contrasto con la bozza ministeriale sul nuovo reclutamento.
I tempi per l'emanazione del piano triennale sulle assunzioni, previsto dalla Legge 143/2004, divengono sempre pù ristretti.Accettare la proposta Valditara tal quale è praticamente impossibile da un punto di vista contrattuale.L'aspetto più grave è che tutto riesce a far slittare ancor di più l'applicazione di quanto previsto dall'art.1 Legge 143 che doveva e poteva esser presente nella Finanziaria appena approvata:
"Art. 1 – bis della legge 143/04 “Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con i ministri per la funzione pubblica e dell’economia e delle finanze, è adottato, entro il 31 gennaio 2005, nel rispetto di quanto previsto dal comma 2, un piano pluriennale di nomine a tempo indeterminato che, nel corso del prossimo triennio, consente la copertura dei posti disponibili e vacanti.

All’attuazione del piano di cui al comma 1 si provvede mediante finanziamenti da iscrivere annualmente nella legge finanziaria."

In ogni caso la Gilda, giustamente, cerca di smorzare i Toni :

Gilda degli insegnanti -Nota-

- In relazione alle pretestuose recriminazioni postate su alcuni siti di docenti precari, si precisa che la Gilda degli Insegnanti, allo stato attuale, non si è ancora espressa sul merito della proposta Valditara. Il Coordinatore Nazionale professor Alessandro Ameli, come si evince chiaramente dall'articolo pubblicato da Italia Oggi, si è semplicemente "detto favorevole all'apertura di un tavolo di confronto" sulla questione.





 umberto    - 23-01-2005
dovrebbero solo vergognarsi di fare simili proposte.