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Insegnare è comunicare una passione per la vita
Gianni Mereghetti - 16-12-2004
In un articolo di particolare interesse il prof. Giancarlo Cesana ha sottolineato che le principali difficoltà degli insegnanti sono di tipo educativo. Cesana ha colto la questione grave della scuola, che tanto psicologismo tende a negare ed è la mia esperienza quotidiana a dargli ragione. Infatti ogni giorno in classe soffro la sproporzione tra ciò che porto e la risposta degli studenti, una sproporzione che ha origine nei miei limiti, e non come ogni insegnante tende a dire nella fragilità degli studenti, che pure è un dato di fatto.
Spesso, mentre faccio una lezione, mi sorprende una delusione profonda perchè a fronte della tensione a protendermi verso ognuno dei miei studenti devo riscontrare il loro ritrarsi. Li percepisco lontani, estranei, il loro io nemmeno sfiorato da quanto comunico; eppure sono attenti e prendono appunti, ma la loro persona non è com-mossa.
E’ questo il mio fallimento, l’insuccesso educativo che segna quotidianamente le mie lezioni, la tristezza di non trovare la corrispondenza dell'altro.
A fronte di questa esperienza mi sono chiesto se non debba anch'io andare dallo psicologo, come fanno molti miei colleghi. Non credo sia il caso, e per un motivo molto semplice, che per me ogni insuccesso - e sono tanti! - è una sfida quotidiana a fare dell'insegnamento l'ultima possibilità dell’incontro con la domanda di senso di ogni studente.
Se mi fermassi alla mia sproporzione non dovrei più entrare in un'aula scolastica, invece vi entro perchè la passione al vero che porto è più grande di me e paradossalmente si comunica attraverso i miei pur grandi limiti.
E' per questo che insegnare ha il fascino di un’avventura che c’entra con il desiderio della vita!

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