Lettera a Babbo Natale
Chiara Moimas - 04-12-2004
Caro Babbo Natale, quanti doni!
Noi insegnanti non siamo così buoni.
Non speravamo in simili regali,
persino il riordino degli organi collegiali!
Non ci aspettavamo tante sorprese,
addirittura il taglio delle spese!
Siamo esterrefatti,
ci hai portato tanti mini-contratti.
Che meraviglia, che magnificenza,
finanche la scomparsa della logora supplenza
e quanti CD per l'aggiornamento,
sarà uno sballo, un divertimento!
Quante circolari applicative,
accattivanti pacchetti di materie alternative.
Quanti porta fogli, quante indicazioni,
siamo in preda a troppe violente emozioni.
Promettiamo di essere obbedienti
e di non far arrabbiare i dirigenti,
promettiamo di non fare capricci
e di ingoiare gli indigesti pasticci
della riforma e delle sue contraddizioni....
.... si, forse è vero, siamo troppo buoni.



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 ilaria ricciotti    - 05-12-2004
Carissima Chiara, sei un fenomeno!
Mi piace moltissimo la tua poesia, anch'io se mi verrà l'ispirazione ne scriverò una per l'occasione.
Anzi, pensavo perchè non ne scriviamo altre sui generis a "botta e risposta"?

Ora, inizio,così di getto,
e, scrivo questo poemetto.

Anch'io caro Babbo Natale vorrei inviarti una molto rossa letterina,
perchè tu allieti i cuori di chi si limiterà soltanto a guardare la vetrina.
Tu Babbo Natale che puoi fare tutto e di più,
comincia con l'operaio che cammina su e giù.
Poi , se ti guarderai attorno caro Babbo Natale,
vedrai che quest'anno l'abbiamo trascorso male.
Non ti sto a dire, a te veggente, quanto sia amareggiata la gente,
e, se ci vuoi veramente bene, trasforma colui che aumenta le nostre pene!

Che ne dici Chiara?
Babbo Natale ci ascolterà
o anche lui ci farà star male?


 Renza Bertuzzi    - 05-12-2004
C'è , in questa graziosa poesia, un elemento ormai raro : l' ironia sottile ed elegante.
Qualcosa da imparare, soprattutto quando si parla di scuola: perchè non è sempre vero che i toni apocalittici siano i più efficaci a descrivere le situazioni ormai alla deriva.