Tutor: e se il Contratto disapplica la legge?
Grazia Perrone - 26-10-2004
Per il tutor la legge non è sufficiente o, meglio: "E' possibile disapplicare la legge per contratto"? E' quanto si chiede Tuttoscuola Focus n. 74/170 (del 25 ottobre 2004) nella nota che segue. Il quesito - in un momento in cui non mancano tensioni e forzature - è intrigante e gravido di ripercussioni future per quanto attiene il futuro assetto della scuola statale. Ragione per la quale lo "giro" - per, eventuali, risposte - a chi ne sa più di me.


Dal confronto sindacale intorno al tavolo della trattativa per l’attuazione dell’art. 43 del CCNL della scuola (tutor e misure di sostegno agli anticipi nell’infanzia) sta emergendo una questione di fondo che potrebbe dare un volto nuovo all’attuazione della riforma e anche al disegno di legge sullo stato giuridico dei docenti attualmente in discussione alla Camera.

I contratti possono impedire l’applicazione di norme di legge che riguardano aspetti del rapporto di lavoro dei dipendenti?

Una risposta affermativa in tal senso è già stata data in passato, quando, per effetto della privatizzazione dei contratti di lavoro nel settore pubblico, i contratti nazionali, in base a una precisa disposizione di legge (art. 69 del decreto legislativo n. 165/2001), potevano disapplicare norme di legge che in precedenza avevano regolamentato materie di contrattazione.

Tale possibilità si è conclusa con il contratto 98-2001, ma per il futuro?

Il medesimo decreto legislativo 165/2001 prevede però che "Eventuali disposizioni di legge, regolamento o statuto, che introducano discipline dei rapporti di lavoro la cui applicabilità sia limitata ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, o a categorie di essi, possono essere derogate da successivi contratti o accordi collettivi e, per la parte derogata non sono ulteriormente applicabili, salvo che la legge disponga espressamente in senso contrario (comma 2, art. 2)".

Una norma, questa, ancora non applicata. Ma ora, a margine della contrastata trattativa sul tutor, la questione di una sua possibile applicazione emerge in pieno con possibilità di correggere il decreto legislativo 59/2004 per contratto, anziché secondo la procedura delegata prevista.

Anche (e di più) il disegno di legge sullo stato giuridico dei docenti potrebbe allora essere disapplicato per contratto, a meno che "la legge disponga espressamente in senso contrario". O no?




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