Treelle
Gianni Mereghetti - 03-07-2004
Le analisi dell’Associazione Treelle e le riflessioni del ministro Moratti, tese a mettere in evidenza le gravi difficoltà della condizione docente, sono senz’altro fondate, anche se non riescono a lasciarsi alle spalle un equivoco di fondo, quello di chi ritiene che la scuola potrebbe migliorare per una organizzazione più efficace.

Intendiamoci, ben venga l’organizzazione, ma è il fattore umano che può cambiare in meglio la scuola, non la sua perfetta organizzazione!

Che l’Associazione Treelle e il ministro Moratti fatichino a comprendere la centralità del fattore umano lo si evince dal fatto che, pur dichiarandola, poi di fatto credono di poterla programmare, e quindi nella realtà la fanno dipendere dall’organizzazione. Invece il fattore umano nella scuola è una x, che non si può clonare, la si può riconoscere presente, sia negli insegnanti che negli studenti, e la si dovrebbe valorizzare attraverso un sistema scolastico poggiato sulla libertà.

Per questo ciò che è prioritario per il futuro della scuola e per il bene di chi la frequenta non è la sua pur necessaria organizzazione, ma che si pongano condizioni di reale libertà, così che da una parte gli insegnanti possano esprimere la loro ricchezza umana e culturale, dall’altra gli studenti possano finalmente fare un percorso personale.


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