breve di cronaca
Gli scambi internazionali
Gianni Mereghetti - 11-06-2004
Il ministro Moratti, durante una video conferenza in collegamento con il ministro dell’Istruzione Russa, ha sottolineato l’urgenza che la scuola educhi all’incontro con persone di cultura differente. Secondo il ministro questo obiettivo lo si può ottenere anche attraverso gli scambi internazionali: ha perfettamente ragione! Lo posso dire in forza di un’esperienza ormai più che decennale di scambio culturale con il Liceo di una cittadina tedesca, da cui sono scaturiti ulteriori incontri con insegnanti e studenti rumeni, inglesi, francesi, polacchi.
Queste esperienze sono state un fatto positivo, innanzitutto perché ciò che le ha caratterizzate è stata l’amicizia che si è consolidata nel tempo fino a diventarne il vero fattore trainante. E’ in forza di un’amicizia infatti che mi sono appassionato alla cultura degli insegnanti e degli studenti che ho via via incontrato, ed è perché è nata un’amicizia che questi scambi permangono, diventando per insegnanti e studenti un’occasione di educazione reciproca.

Spero che il messaggio del ministro venga quindi recepito, e non istituzionalmente, perché uno scambio non regge al tempo perché voluto dalla scuola, ma solo se voluto da persone che sono diventate amiche!

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