Aerei a primavera
Roberta Bedosti - 28-05-2004

Buzz era un aereo giallo, vivace, con le scritte nere brillanti e grandi occhi espressivi. Faceva il tragitto Milano - Malta, tutti i giorni, due volte al giorno. Quando si trovava in aeroporto con gli amici scherzava e teneva tutti allegri. Il suo migliore amico, Go, era verde con le scritte bianche e grandi occhi sognanti. Go faceva il tragitto Milano - Dublino due volte al giorno, tutti i giorni. I due amici erano così amici che, quando uno dei due era in ritardo, mandava all' altro un breve messaggio:
- Rallenta i miei piloti se la stanno prendendo comoda -; l' altro rallentava con tanta discrezione che nessuno se ne accorgeva e i due riuscivano ad atterrare vicini, felici di poter stare un po' insieme.
- Sai che sono un po' stufo di stare sempre al caldo - disse un giorno Buzz
- Perché preferiresti fare la doccia due o tre volte al giorno - replicò Go, rabbrividendo al pensiero della pioggia di Dublino.
- Beh, piuttosto che arrostirsi tutto l'anno….una rinfrescatina mi farebbe bene
- Mi viene un' idea - esclamò Buzz - Visto che partiamo alla stessa ora, perché non invertiamo i nostri numeri di volo e scambiamo le rotte ? Così io mi rinfresco un po' -
- E io mi scaldo un po' le ossa - concluse Go, perché ormai sono pieno di artriti -.
- E ' così semplice, come mai non ci abbiamo pensato prima ? - osservò Buzz
- Perché siamo sempre stati buoni e non volevamo essere confusi coi dirottatori - rispose Go.
- Io una volta ne ho conosciuto uno. Si era stufato di Londra - New York e dirottò tutti al sole di Cuba -

- Come ? Vuoi dire che non furono terroristi a dirottare il Pan America 56 ? -
- Ma no la politica non c' entra. Era il vecchio " Panàm " che voleva prendersi una vacanza, anzi ho saputo che è rimasto sempre lì ed ora fa solo voli interni sul mar dei Caraibi.
- Beato lui - sospirò Go -stiracchiandosi la schiena dolorante.

I due misero in atto il piano e, già che c' erano, finsero un malore per trattenersi qualche giorno di più . Al ritorno a Milano ne avevano di cose da raccontarsi.

- Ciao vecchio, come te la sei passata a Malta ? -
- Una meraviglia ! Non ho più avuto un dolore - rispose Go.
- Bene, io non avevo mai visto tanto verde nella mia vita e il fresco ? Oh, il delizioso brivido della pioggia ! -
- Adesso però siamo da capo e temo che , se non faremo i bravi, ci manderanno sulle rotte punitive -
A quella parola Buzz ebbe un sussulto. Aveva parecchi amici costretti a volare ogni giorno sulle rotte ad alto rischio. Mentre cercavano di trovare aspetti positivi nel caldo eccessivo di Malta e nel freddo umido di Dublino, videro proprio lì accanto un aereo tutto colorato. Non apparteneva a nessuna compagnia conosciuta e sembrava radioso nel suo abito multicolore. I due amici stavano per attaccar discorso, ma fu lui a rompere il ghiaccio:
- Salve, ho sentito che siete stanchi dell' eterna estate e del perenne inverno. Vorrei suggerirvi una nuova rotta, sono certo che vi piacerà molto -.
- Non possiamo, abbiamo appena dirottato e siamo già stati allertati -
- Non vi preoccupate, nel posto dove andremo nessuno vi minaccerà i punizioni e il clima è meraviglioso -
Fu così che Buzz e Go seguirono l' aereo colorato sulla rotta misteriosa e si trovarono in un luogo chiamato Primavera. Gli alberi erano verdi, l' aria tiepida, il mare limpido e le montagne spruzzate di neve. La gente era serena, viveva bene, non aveva alcun motivo di arrabbiarsi.
Gli aerei erano tutti multicolori e volteggiavano liberi e felici, come grandi uccelli variopinti. Appena Buzz e Go arrivarono a Primavera si accorsero che avevano perso i loro colori originali ed erano diventati a strisce colorate. Si levarono in volo insieme ai nuovi amici per descrivere nel cielo grandi arcobaleni iridescenti.



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