Il libro della prima classe
Antonio De Iacob - 21-05-2004

Ho scaricato questo articolo dal sito Scuolaoggi con tanto di fotografia della copertina del libro originale. E' un sgno dei tempi?
Ciao,
Antonio De Iacob



UN TITOLO COPIATO DA UN TESTO DEL 1922

Ce l'avevano presentata come una grande operazione di rinnovamento e modernizzazione della scuola. Ma forse questa riforma targata Moratti di nuovo sembra avere davvero poco, e anche quel che sembra nuovo in realtÓ ha riferimenti molto antichi.
Un esempio.
Si Ŕ voluto cancellare il vecchio sillabario, ma per sostituirlo con che cosa?
"Il libro della prima classe", un titolo che chi oggi ha quasi novant'anni (ed Ŕ andato a scuola) pu˛ ancora ricordarsi. Nel 1922, infatti, chi frequentava la prima elementare aveva in mano proprio un libro con quel titolo: ne abbiamo recuperato una copia e ne pubblichiamo la pagina di copertina. E le altre novitÓ? Il tutor. Una figura adottata da una ventina d'anni alla media Rinascita di Milano, la cosiddetta scuola dei partigiani. Il portfolio? Ne esiste un esemplare da dieci anni alla media di via Ojetti, sempre a Milano. Figure, insomma, "copiate". Ma con quali contenuti? Questa Ŕ la vera questione. Stiamo preparando la documentazione di quel che si intendeva per tutor o per portfolio nei casi citati. In attesa di leggere questi contributi una cosa possiamo giÓ dirla: che si tratta di esperienze nate dalla passione di chi sul campo cercava di adeguare i propri metodi di lavoro alle esigenze di una scuola davvero nuova e moderna. Metodi nati dalla ricerca e dalla sperimentazione. Ben altro da quello che oggi si cerca di imporre per legge. PerchŔ non basta cambiare il nome alle cose. Anche perchŔ si rischia di richiamare fantasmi che pensavamo cancellati per sempre.

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