breve di cronaca
Iscrizioni al tempo pieno: troppo convincenti le parole del premier
Tuttoscuola - 10-05-2004

Da diverse regioni italiane vengono segnalati surplus di domande di tempo pieno per la scuola elementare che stanno creando difficolta' di accoglimento da parte delle scuole.
Nelle segnalazioni-denuncia dei sindacati si parla anche di analogo problema per domande di tempo prolungato per la scuola media, ma sembra che qui la situazione sia piu' governabile.
Il tempo pieno nella scuola e' da anni in continuo aumento di domande da parte delle famiglie e di conseguente inevitabile aumento di classi e di organico, anche se in misura non proporzionale.
La polemica dei mesi scorsi di presunti tagli al tempo pieno e di proteste da parte dei comitati sorti per la sua difesa ha determinato, in primo luogo, l'inserimento di un'apposita norma nel decreto legislativo di riforma con la quale si confermava per il prossimo anno scolastico lo stesso numero di posti utilizzati nel corrente anno, e poi ha indotto lo stesso presidente del Consiglio Berlusconi a scendere in campo a fianco della Moratti assicurando che tutte le domande di tempo pieno sarebbero state accolte.
Il premier non ha precisato a quali condizioni inderogabili avrebbero potuto essere accolte le domande (disponibilita' dei posti, dei locali, dei servizi di mensa da parte dei Comuni) e cosi' e' successo che la polemica, facendo da richiamo sul tempo pieno nei confronti di famiglie, che forse sarebbero rimaste indifferenti a quel tipo di offerta di servizio, ha dilatato oltre il possibile la richiesta.
Ne parlavano benissimo le opposizioni, ne assicurava piena attuazione il premier (i manifesti elettorali confermano ancora oggi questa scelta come merito del Governo): perche' non provarci?
Ora l'Amministrazione dovra' far quadrare i conti, allargando probabilmente i cordoni della borsa dell'organico di fatto non soggetto al preventivo assenso del ministero dell'economia, altrimenti quel che sembrava un problema messo alla porta potrebbe rientrare dalla finestra con effetti deflagranti sul regolare inizio dell'anno scolastico 2004/2005.


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